4 dubbi da vincere prima di lavorare con i Social Media

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Stai pensando di iniziare a lavorare nel “magico” mondo dei Social Media ma hai dei dubbi. Tanti dubbi…

4 dubbi da vincere prima di lavorare con i Social Media

 

Provo a immaginare quelli più assillanti:

  1. non ho esperienza in materia, in rete è pieno di “guru” di social, marketing e comunicazione. Aziende e privati non sceglieranno mai me!
  2. Dovrei frequentare dei corsi prima ma quelli rinomati costano, mentre quelli più economici non so se sono affidabili.
  3. E se un giorno i social media venissero spazzati via da qualcosa di nuovo?
  4. Se anche andasse bene, dovrei aprire una partita iva, riuscirò a gestire le spese?

Adoro le persone sintetiche, magari un po’ brusche, ma che vanno dritte al sodo e che non fanno troppi complimenti. Cercherò di esserlo anche io: a parte il dubbio numero 4, gli altri tre sono assolutamente da annoverare come tentativi di auto-sabotaggio della nostra mente che…mente! 😉

In rete è pieno di guru sui Social Media, perché dovrebbero scegliere me?

Questo è il tentativo di auto sabotaggio più utilizzato dalla nostra mente. Non siamo in grado di fare questo, non siamo esperti in quello, non siamo bravi come Tizio, non siamo famosi come Caio. Segui il blog di un famoso blogger, copywriter, social media grand expert mega copywriter…leggi quanti commenti riceve a ogni articolo, e nonostante siano corti, banali e dall’argomento trito e ritrito, ti accorgi sconsolato che superano la ventina ogni giorno.

Passi dal crollo dell’autostima, all’invidia più acida.

Il mio consiglio? Liberare la mente dal confronto con gli altri. In questo settore l’esperienza conta ovviamente, ma averne troppa o troppo poca, può essere un vantaggio o un ostacolo.

Certo, i cosiddetti “guru”, hanno più esperienza e sono più famosi, ma chiederanno compensi più elevati. Nel mondo è pieno di aziende che puntano al risparmio. Senza svenderti, puoi puntare su quelle tanto per iniziare.

Intanto osservali, cogli le loro strategie, anche quelle che non dicono (perchè sono tanti i consigli che non dicono). Scarta quello che a pelle non ti piace e tieni sempre presente che quello che affermano nei loro post non sempre è verificato. Grazie alle mie esperienze lavorative ho potuto constatare che molti dei consigli che scrivono i cosiddetti “guru” del social media marketing, non funzionano nel mondo del lavoro.

Dovrei frequentare dei corsi prima, ma quelli rinomati costano, mentre quelli più economici saranno affidabili?

Un’altra delle bugie più grandi che ci racconta il nostro cervello è l’idea che spendere di più si trasformi necessariamente in un investimento maggiore. Ho frequentato corsi molto convenienti, in grado di darmi tantissimo, sia in termini di contenuti che in termini di contatti. Lascia stare i costosissimi corsi indetti da quotidiani famosi o da agenzie di comunicazione universalmente stimate.

L’importante è frequentare qualche corso, sia nella modalità weekend che nella modalità webinar. Evita i guru più noti, quelli malati di narcisismo egotico. Li seguono tutti, rischi di uniformarti al pensiero unico sui social (brutta roba). Punta su gente umile, concreta, libera e anche un po’ anticonformista. Ma soprattutto segui esperti di social media che non chiedono cifre folli.

Tanto cosa credi, che i contenuti che pubblicano o le teorie che propugnano siano farina del loro sacco? Ti svelo un segreto: sui social media, tutti copiano tutti! Ma allora se tutti copiano tutti, cosa fa la differenza? L’originalità, la creatività e la personalità, ecco quello che non si può copiare nella vita, social media inclusi. Punta su personaggi o agenzie che hanno scelto di differenziarsi.

E se in futuro i social media verranno spazzati via da qualcosa di nuovo?

Ecco un altro auto-sabotaggio della mente. Anche se questo a differenza degli altri due ha una base valida. L’ipotetica eclissi dei social media infatti non è da escludere, nessuno sa cosa può succedere nel futuro. Però dicevano la stessa cosa della radio, oscurata dalla tv. Eppure non mi sembra proprio morta, anzi, è viva e vegeta, magari un po’ anzianotta ma bella arzilla! Del resto anche i cinema dovrebbero essere tutti chiusi a causa di lettori dvd e film scaricati o in streaming. Per ora non stiamo assistendo a questo scenario. L’importante è restare al passo coi tempi e tenere sempre qualche soldino da parte per corsi di aggiornamento, in modo tale da cogliere le novità prima che le stesse ci rendano obsoleti.

Se anche andasse bene, dovrei aprire una partita iva…riuscirò a gestire le spese?

Ecco, su questo punto ti dico molto apertamente che fai bene a dubitare. Lavorare nei social media significa scegliere un lavoro flessibile, senza orari, senza cartellini da timbrare ma anche estremamente fluido e privo di certezze. Ammesso che i clienti inizino a piovere da tutte le parti, non è detto che aprendo la partita iva in futuro potrai gestirla senza pensieri e preoccupazioni.

Questo dubbio non sono riuscito ancora a vincerlo…anzi, è venuto il momento di ribaltare l’articolo! Se vuoi aiutarmi, scrivi tu nei commenti come vincere questo atroce dubbio, prima di iniziare lavorare con i Social Media 🙂

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About The Author

Mi chiamo Roberto Gerosa, collaboro come consulente per la creazione di profili sui social network, pagine Facebook e comunicazione via Social Media. Organizzo corsi di aggiornamento su questi argomenti, sia in classe che tramite webinar.

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6 commenti on "4 dubbi da vincere prima di lavorare con i Social Media"

  1. Ciao,
    in effetti i primi due dubbi li trovo decisamente concreti, e hai risposto egregiamente. Oltre ai corsi suggerirei di frequentare anche le community in rete nelle quale gli esperti e coloro che hanno più casi alle spalle di noi possono darci qualche dritta.
    Per l’ultimo punto, magari suggerirei di cominciare con piccoli lavoretti che non comportino l’apertura di partita IVA, per verificare se si è in grado di lavorare così tanto e bene da potere poi sopportare di aprirla…

  2. Ciao Ilario, grazie per aver risposto all’ultimo dubbio. Sono d’accordo con te, meglio non buttarsi subito a capofitto ma ponderare non una, due o tre volte l’opzione Partita Iva. Meglio pensarci 1000 volte prima di aprirla.

    Grazie per il tuo contributo pertinente, a presto 😉

    Roberto

  3. Pingback: 4 dubbi da vincere prima di lavorare con i Soci...

  4. Paolo Casini

    Ciao Roberto, visto che in pratica si parla di cosa si può fare quando si è agli esordi in questo settore, posso aggiungere un paio di cose. La prima è avere una buona conoscenza dell’inglese. Non ti da solo una marcia in più ma 4 o 5… hai accesso ad una fonte di informazioni inesauribile e di altissimo valore che viene da oltre oceano. La seconda avere capacità tecniche. Provenire come nel mio caso dal mondo della programmazione web ha decisamente aiutato sia a comprendere meglio il settore, vedendo anche “ciò che sta dietro”, sia a facilitarmi l’utilizzo di molti servizi e applicazioni che sono comunque importanti per fare questo lavoro.
    Buona giornata 😉

  5. Ciao Paolo, grazie mille per il tuo intervento. Quello che scrivi è veramente un elemento fondamentale. Spesso lo diamo per scontato, ma in realtà padroneggiare l’inglese fa la differenza per un lavoro di questo tipo.
    A presto!

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