Ci sono cose che i Social Media non ti possono dare

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Hai mai visto il cartone animato della Pixar, Wall-E? Parla di un robottino rimasto solo, sulla Terra, a raccogliere rifiuti. Gli umani? Tutti su una moderna nave spaziale a comunicare digitalmente, senza più alcun rapporto umano… Ci sono cose che i Social Media non ti possono dare

Perché ti sto parlando di un cartone animato? Perché il suo epilogo è in linea con l’attuale società e, nonostante sia un film d’animazione, ti invito a vederlo.

Credimi: ti aprirà gli occhi.

Io adoro tutto quello è inerente ai social media; ci lavoro, ci gioco, li studio, li analizzo e li ho sempre con me. Esatto, li ho sempre con me, ovunque io sia, attraverso lo smartphone, il tablet, il pc o la televisione.

Può sembrare infatti strano, per chi mi conosce, che io oggi sia qui a suggerirti perché dovresti utilizzarli meno. Eppure, sono qui…un motivo ci sarà!

Cosa hanno fatto per noi i social media

Tanto, molto più di quello che si possa credere.

Grazie al loro avvento, si può dire che tutto il mondo sia diventato un unico paese. La globalizzazione è avvenuta grazie (anche) a queste piattaforme, infatti le distanze si sono notevolmente ridotte tra una nazione e l’altra ed i rapporti commerciali, umanitari e personali si sono moltiplicati. Inoltre, sono venute a crearsi nuove aziende, nuove professioni e nuovi posti di lavoro.

Se ti fermi un attimo e pensi al ruolo che hanno giocato negli ultimi 10 anni (circa) i social media, è impressionante. Ti viene male!

I social media ti danno, i social media ti tolgono

Sì, tolgono.

I rapporti personali digitali sono saliti vorticosamente ma, quelli reali, concreti, pelle a pelle, sono notevolmente calati.

Vedo persone, ragazzi di 20 anni soprattutto, che non sanno neanche farsi un nodo alla cravatta senza YouTube. Ragazze che hanno trovato complicità con l’altro sesso solo grazie a Facebook, trasformandosi in leonesse davanti ad un display ma poi, a quattr’occhi, non sono riuscite nemmeno a togliersi la giacca per la paura di mostrare le spalle.

Per le aziende è leggermente diverso, tutto più veloce. All’interno dei social media possono vendersi come draghi ma, il tempo del “leader nel settore” non esiste più: sei concreto, raggiungi l’obiettivo che voleva il cliente e ti distingui (raccogliendo pareri positivi per il tuo brand), oppure sei uno dei tanti che arriverà a chiudere.

Ti rendi conto di come stiamo? Ti rendi conto di quello che abbiamo lasciato per strada?

Ci sono cose che…

…i social media non hanno il potere di trasmettere tra le persone. Queste, possono essere sensazioni positive e negative che regalano una stretta di mano, uno sguardo d’intesa, il calore umano, la professionalità, il prestigio, l’educazione, la scurrilità, la superbia e la mancanza di rispetto.

Cavolo, queste componenti sono indispensabili per sapere che cliente abbiamo davanti o con che persona abbiamo a che fare!

Utilizza il giusto mix, quotidianamente, tra vita reale e social media. Continua a bere caffè con gli amici e non a postare su Instagram il tuo bicchierino davanti al pc. Esci a mangiare una pizza con tua moglie o tuo marito, lasciando lo smartphone nella giacca o in tasca, non sul tavolo. Incontra il tuo cliente di persona (ove possibile) e dimostra tutta la tua professionalità e semplicità. Fai scendere tuo figlio dallo scivolo, spingilo sull’altalena e non regalargli un tablet. Smettila di utilizzare gli #hashtag negli sms…

Io ci credo, e tu?

Stai leggendo le parole di una persona che, senza sua moglie, probabilmente, qualche hanno fa non avrebbe aperto gli occhi. Preso da tutto quello che era innovativo e dal mio lavoro, avevo perso (un pochino) la bussola 🙂

Raccontami di te, ora: preferisci incontrare un cliente di persona o prediligi le telefonate, le eMail ed i messaggi via WhatsApp? Hai trovato la giusta dose quotidiana tra realtà e social media?

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About The Author

Classe '83, tenero amante del tortellino in brodo, ex basketball player, tifoso di colori rossoneri, oggi papà e marito. Mi occupo di Social Media Marketing dal 2012 per PMI, aziende e brand pubblici. Dal 2015 mi sono verticalizzato sull'Instagram Marketing. Sono quella persona che siede davanti al computer tra le 8 e le 12 ore al giorno, per curare al massimo il tuo brand.

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8 commenti on "Ci sono cose che i Social Media non ti possono dare"

  1. Sono perfettamente d’accordo con te. Credo sia fondamentale non perdere il contatto con la realtà, dopotutto siamo esseri umani in grado di provare sentimenti ed emozioni e per farlo dobbiamo goderci gli attimi di vita quotidiana che vengono dalla vita offline (altrimenti saremmo dei robot). Siamo più preoccupati di condividerli sui social che di viverli realmente. Si social, ma con un limite. A presto e complimenti 🙂

    • Complimenti di cosa? Grazie a te, Federica!
      Purtroppo è un meccanismo che si è innescato e va a mo’ di carro armato -.- …adesso sarà molto difficile da moderare, sia per noi che (soprattutto) per le generazioni future!

  2. Ciao Ale!
    Hai perfettamente ragione, i social paradossalmente possono rovinare i rapporti con le persone se ne si abusa.
    Sul fatto che poi anche le aziende debbano essere social mi pare che non ci sia nulla da obbiettare. Per non perdere la bussola bisogna cercare a mio avviso di programmare la propria attività social: in determinati momenti della giornata, e per una durata stabilita a priori. Poi si torna offline, e si lascia perdere tutto il resto. Il mondo sicuramente continuerà a girare anche se non si risponde a qualche mail o qualche commento per alcune ore. Secondo me la sindrome che ci fa percepire il bisogno di essere online per evitare di perderci qualcosa di importante è solo una paranoia che si può arginare con un po’ di autodisciplina.
    Simone

  3. I social mi hanno fatto conoscere persone meravigliose, ma ogni volta mi dico sempre che il passo successivo è quello di incontrarci di persona. Con alcuni di essi è stato possibile, con altri non ancora. Quel che conta, secondo me, è continuare a sentire questo desiderio e avere la consapevolezza che nessuna piattaforma potrà mai sostituire un incontro faccia a faccia. Una birra con qualcuno è la miglior chat che conosco. Quando possibile applico sempre questa regola coi clienti.

  4. valentina sala (@valesala)

    Ciao Alessandro,

    sono completamente d’accordo con te. L’ho vissuto sulla mia pelle!
    I social sono il primo passo, ma poi si deve scendere in campo. Armarsi del sorriso e della buona volontà e spendere tempo per conoscersi e interagire.
    Il valore aggiunto è e sarà sempre il networking reale. Per me è stato così dopo #smartdinner dove ho conosciuto splendide persone oltre che ‘profili’ o account.

    Quindi, spero di incontrare anche te prima o poi 🙂

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