Quando il blu è troppo blu e tu non ci puoi fare nulla

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Il lavorare in proprio ti porta a conoscere ambienti di lavoro e persone di ogni genere. Fra questi, spiccano i famosi clienti insoddisfatti…

Quando il blu è troppo blu e tu non ci puoi fare nulla_cliente insoddisfatto

Il cliente insoddisfatto, è un losco individuo che si aggira fra le tenebre del web e seleziona con cura le sue vittime: i fornitori!

Il fornitore, ignaro della situazione in cui si sta per andare a cacciare, accecato dalla felicità di aver creato una scintilla d’interesse nel suo interlocutore telefonico, non si accorge del contesto.

Il cliente insoddisfatto, che alla sue spalle ha ormai una lunga esperienza, loda il giovine fornitore con frasi di circostanza “Sono rimasto colpito dai tuoi articoli, lavori bene, avrei proprio bisogno di uno come te...” e lo attira facilmente nella sua tela “Ragazzo, io voglio te. La realtà con cui avrai a che fare è importante ed io non ho particolari richieste, voglio solo che il lavoro venga svolto secondo lo stile della mia azienda. I pagamenti saranno sempre alla scadenza; sono una persona seria, io!“.

Il fornitore, gasato come una Fanta, si mette subito all’opera studiando tutti i materiali messi a disposizione dal cliente insoddisfatto, riponendo momentaneamente tutti i progetti precedentemente aperti, dando così maggior risalto al nuovo cliente. Comincia quindi ad elaborare un strategia di comunicazione, personalizzatissima!

Arriva il giorno della presentazione e sottopone al suo interlocutore, il progetto.

Il cliente insoddisfatto, dopo un veloce excursus, prende la parola: “Guarda, l’idea è buona ma non ci siamo. Diamo più risalto alla fascia giovane del mercato, sono loro il mio futuro! Inoltre, cerchiamo di essere meno formali. Dai, so che è facile per te, domani mandami la revisione che poi ti mando un feedback!

Il fornitore, schiaffeggiato e accarezzato, riprende in mano la strategia e rivede i passaggi indicati dal cliente. “Ecco, forse così ci siamo! Obiettivo raggiunto: giovani e meno formali.”

Il giovine invia tutto al cliente insoddisfatto per eMail e prende in mano i suoi precedenti progetti, messi momentaneamente da parte.

DRIIIIIN, DRIIIIIN!

Pronto?” risponde il fornitore.

Ragazzo, forse non mi sono spiegato bene io. Guarda che i giovani non sono tutti adolescenti. Io intendo anche quella fascia più senior tra i 30 e 45 anni. Dai, metti a posto e rimandami il tutto!” dice il losco cliente.

Il fornitore rimette da parte ciò che aveva appena iniziato a fare e si ributta, visibilmente scosso, sulla strategia dell’insoddisfatto.

Panico! Ogni cosa, ora, non gli sembra più superflua e rivede alcuni punti mai incriminati, adattandoli al nuovo piano. Questa nuova revisione gli ha portato via diverse ore ma, ci crede! Segno della croce e…eMail inviata!

Nel frattempo un’altra giornata è finita, per il ragazzo, e si appresta quindi a spegnere tutti i suoi strumenti di lavoro.

DRIIIIIN, DRIIIIIIIN! DRIIIIIIN, DRIIIIIIIN! (sono le 20.30, per la cronaca)

Pronto?” risponde il fornitore.

Senti, qua proprio non ci siamo eh! Ma per tutti i tuoi clienti hai lavorato in questa maniera? Facciamo così, domani mattina ci sentiamo e perdiamo mezz’oretta al telefono. Così ti do io qualche dritta, per aiutarti.

Il giovine, incredulo e seriamente preoccupato, perde un attimo l’orientamento e, per il resto della serata, non penserà ad altro.

All’indomani, un sabato mattina, il fornitore si alza e attende la famosa chiacchierata che il cliente insoddisfatto gli ha proposto per dargli delucidazioni.

DRIIIIIIIIN! DRIIIIIIIIIIIIIIIIN!

Pronto?” risponde il ragazzo.

Buondì, tutto bene? Cominciamo subito che dopo ho da fare” esclama il losco.

Dopo circa due ore di chiamata, in cui il prolisso cliente ha esaudito il suo volere, il ragazzo posa il telefono e va a rinfrescarsi l’orecchio, visibilmente rosso per la lunga telefonata.

La pazienza del fornitore è al limite e, finalmente, ha inteso veramente la situazione e con chi a che fare: un cliente da evitare, un perditempo. Le sue certezze sono tornate. L’imbecille non era chiaramente lui!

Le giornate perse per quel losco tipo non gliele restituirà nessuno, inoltre, i suoi precedenti progetti aperti, hanno fatto la polvere sulla scrivania e, così, non si può certo continuare.

Il giovine prepara l’ultima revisione di strategia, la spedisce e, consapevole già del risultato finale, attende la chiamata del cliente insoddisfatto.

Arriva la fine della giornata e si prepara per uscire: è sabato sera! Il losco individuo non ha ancora chiamato, quindi, forse, anche lui ha una vita privata oppure il progetto gli è finalmente piaciuto e richiamerà lunedì.

DRIIIIIIN! DRIIIIIIN!

Sono le 20.00, è  sabato sera e, il cliente insoddisfatto, sta chiamando il giovine…

 

Secondo te, come andrà a finire? Si renderà conto di aver esagerato ed accetterà il lavoro del fornitore oppure continuerà la sua “battaglia” imperterrito? 🙂

 

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About The Author

Classe '83, tenero amante del tortellino in brodo, ex basketball player, tifoso di colori rossoneri, oggi papà e marito. Mi occupo di Social Media Marketing dal 2012 per PMI, aziende e brand pubblici. Dal 2015 mi sono verticalizzato sull'Instagram Marketing. Sono quella persona che siede davanti al computer tra le 8 e le 12 ore al giorno, per curare al massimo il tuo brand.

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3 commenti on "Quando il blu è troppo blu e tu non ci puoi fare nulla"

  1. Secondo la mia esperienza continuerà imperterrito fino a quando non lo manderai a quel paese in malo modo poiché ti avrà chiamato in uno di quei momenti no che a tutti capitano.

    Io per evitare di esplodere tendo a non rispondere al telefono in tutti quei momenti in cui sono nervoso dalla mia bocca potrebbero uscire fiumi di improperi.

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