I segreti per creare un report di successo #SMM

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Sei alla tua prima vera campagna di Social Media Marketing ed il cliente aspetta il tuo report settimanale. Tu, però, non ne hai mai elaborato uno in vita tua. Preso dall’ansia cerchi on line un tutorial o un post di qualche social media santone, ma non trovi nulla. Niente panico: ecco alcuni semplici suggerimenti per creare un report degno di come viene chiamato 😉

come-creare-un-report

Innanzitutto diamo la definizione di report: è quel documento dove andiamo ad identificare l’andamento della nostra campagna social media marketing. Sullo stesso vanno evidenziati tutti i valori riscontrati, che andremo a vedere più approfonditamente nell’articolo.

Per creare un report degno di nota, io utilizzo Power Point di Microsoft, per dare al cliente una bella presentazione personalizzata.

L’utilizzo di questo programma è più semplice di quello che credi, in quanto non richiede formazioni particolari. Eventualmente, se non l’hai mai utilizzato prima, crea qualche documento di prova per capirne le caratteristiche e testarne le opzioni.

COME CREARE UN REPORT

1# Copertina

Pensa sempre come se fossi il cliente e mettiti nei suoi panni. La prima impressione è tutto quindi non puoi creare un report privo di copertina, dando in prima visione un pacchetto di contenuti. Cura bene la comunicazione e l’immagine del tuo brand, dato che saranno in prima pagina.

2# Contenuti da inserire

Ogni professionista o agenzia adotta un suo sistema, un suo standard. Io, per viziare i miei clienti, preparo sempre qualcosa di molto approfondito e lo sviluppo sulla base delle basi: dati e tante belle immagini.

I DATI

Li riprendo in toto da quelli rilevati dai vari tools, come possono essere quelli di Insight (Facebook) e le statistiche di Hootsuite. Chiaramente personalizzo un pò il tutto, approfondendo i vari aspetti sui quali possono essere nati certi numeri o certe conversazioni all’interno dei post.

In genere inserisco: portata totale, portata e coinvolgimento medio, la demografia del pubblico (sesso, età, provenienza…), da dove provengono (altri social, Ads, Google, mobile…), i migliori giorni ed orari di pubblicazione (settimanalmente possono cambiare), se si fermano al “diario” o visualizzano anche le informazioni del profilo, gli album e quant’altro disponibile, l’andamento delle azioni sulla pagina (come like, condivisioni, commenti, retweet, preferiti, repin…), segnalo i post che hanno avuto maggior riscontro ed i contatti ricevuti da terzi come possono essere i messaggi privati.

Sì, lo so, li stra-vizio…ma d’altronde io vorrei un report di questo tipo, se fossi al loro posto, per questo non lascio nulla al caso.

IMMAGINI

Nessun cucciolo di cane, Macbook o tazza di caffè 🙂 …tranquillo! Ciò che condivido con loro sono solo e puramente immagini statistiche, come possono essere grafici e torte. Alle aziende piacciono da morire, anche se spesso mi capita di intuire che non riescono a leggerli.

3# Consigli e considerazioni professionali

Sull’andamento della campagna, come ho detto, non tralascio niente. Ecco infatti che vado a riportare, per ogni argomento di quelli citati poc’anzi, tutti i consigli e le considerazioni che possono dare giovamento al lavoro che mi ha affidato il cliente. Grazie a questi, talvolta capìta che possano nascere cambi di strategie.

4# Firma

Creare un report e poi non firmarlo, è davvero un peccato. Oltre che dare un tocco in più alla tua immagine, risulterà molto più professionale. Quindi, nell’ultima diapositiva del tuo PowerPoint, lascia spazio ad un ringraziamento ed alla tua firma (io, ammetto, inserisco spesso anche il sito).

E tu?

Come crei il tuo report? Vizi quanto me (o di più?) i tuoi clienti o ti limiti al necessario? Discutiamone insieme 😉

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About The Author

Classe '83, tenero amante del tortellino in brodo, ex basketball player, tifoso di colori rossoneri, oggi papà e marito. Mi occupo di Social Media Marketing dal 2012 per PMI, aziende e brand pubblici. Dal 2015 mi sono verticalizzato sull'Instagram Marketing. Sono quella persona che siede davanti al computer tra le 8 e le 12 ore al giorno, per curare al massimo il tuo brand.

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3 commenti on "I segreti per creare un report di successo #SMM"

  1. Quattro cose che appaiono banali e invece fanno una differenza enorme nel risultato: Da voi webworker c’è sempre da imparare, e trasferire in altri ambiti.

    • Ti ringrazio Andrea 🙂
      A volte, le cose più banali, sono sempre le prime ad essere ignorate. Invece, almeno personalmente, devono essere considerate parte della base da cui partire. Non credi?

      In che altri ambiti, del tuo lavoro, riusciresti a trasferire questi consigli?

  2. Pingback: Facebook è una macchina del tempo, lo sapevi? - APclick

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