1. Instagram, piano editoriale 2018: perché determinare il valore del CPC
  2. 14 strumenti utili per avere più follower su Instagram
  3. 3 popolari tendenze Instagram utili alle aziende
  4. Rapporto Brand / Influencer: il 70% utilizza quelli di Instagram
  5. Aumentare like e commenti grazie al potere delle emoticon
  6. Perché è il momento di investire sui profili aziendali Instagram
  7. Come vendere su Instagram
  8. Quando pubblicare su Instagram
  9. Cosa può insegnare Roberto Cerè a chi vuole emergere su Instagram
  10. Come aumentare le interazioni su Instagram grazie al Pubblico Personalizzato
  11. Chi sono i micro-influencer di Instagram e perché sono così efficaci
  12. La guerra alla tecnica del follow/unfollow è ufficialmente iniziata
  13. Fottere le persone (e le aziende) su Instagram
  14. Come scegliere gli hashtag da utilizzare su Instagram (per aumentare la visibilità di foto e video)
  15. Il 42% dei Millennials italiani acquistano online grazie ai social network
  16. 3 modi per NON farvi hackerare l’account Instagram
  17. Il calendario editoriale: programmare e organizzare il lavoro sui social
  18. Sei un brand? Il tuo numero di follower su Instagram non conta più
  19. Cosa sono gli shoutout su Instagram, quanto costano e quando si possono sfruttare
  20. Basta sprecar tempo! 9 modi per velocizzare la creazione di contenuti
  21. Insight e Ads per le Instagram Stories
  22. L’insostituibile potere dell’Instagram Marketing
  23. Come recuperare un account Instagram hackerato
  24. Come individuare un vero influencer su Instagram
  25. Come aumentare le vendite eCommerce con Instagram
  26. 3 nuove funzioni di Instagram che proteggeranno il tuo brand
  27. Come scattare foto super con lo smartphone [VIDEO CORSO]
  28. 8 nuove funzioni Instagram: quali sono e come sfruttarle
  29. Ecco perché le persone scappano dal tuo blog (e non tornano)
  30. Cosa allontana il pubblico dalle tue pagine aziendali?
  31. Come creare o modificare geotag su Instagram
  32. La scadenza del contenuto per accrescere il tuo business
  33. Come aumentare le visualizzazioni delle Stories su Instagram
  34. La fidelizzazione del pubblico non è più un obiettivo di comunicazione
  35. 5 casi di successo di Instagram Marketing per piccoli business
  36. Programmare e pubblicare post su Instagram con HopperHQ
  37. Concorsi a premi su Instagram: fate attenzione a CHI citate
  38. Come aumentare gli iscritti alla newsletter con Instagram [GUIDA]
  39. L’interazione su Instagram è calata del 33% in un solo anno
  40. Pianificare un account business Instagram perfetto
  41. Il 2016 di Instagram a tutto…BUSINESS!
  42. Utilizzo di LinkedIn in Italia: il sondaggio regala risultati inaspettati
  43. Perché il mio fruttivendolo non utilizza Instagram
  44. Instagram è ancora un mondo diverso, per tutti
  45. Instagram, perché monitorare le performance di un hashtag
  46. Costruisci il tuo progetto fotografico e affascina l’Instagram
  47. Il “segreto” per reclutare influencers di Instagram (a zero budget)
  48. Come costruire una caption coinvolgente
  49. Whalar, il tool perfetto per Instagram e l’Influencer Marketing
  50. Come utilizzare i video nella content strategy (e cosa non fare)
  51. Scegliete una foto profilo che ingaggi l’utenza
  52. Come creare una bio di Instagram che converte
  53. Cosa dobbiamo sapere sul nuovo algoritmo di Instagram
  54. Facebook ha ghermito tutti (aziende comprese)
  55. Profili Instagram: la prima impressione è quella che conta
  56. La collaborazione con un’azienda nasce da un commento
  57. Per chi stai lavorando?
  58. Il Facebook Booming è utile alle aziende?
  59. 133 nuovi followers al giorno: la mia esperienza
  60. L’influencer e l’invio di prodotti omaggio
  61. Quello che non vi hanno mai detto di Instagram [GUIDA]
  62. Di che cosa hai paura?
  63. Con 10€ ho portato 14 nuovi clienti (al mio cliente)
  64. Il logorio cerebrale ed il social media marketing
  65. Sei un cattivo pagatore? Lo dicono i social
  66. Facebook è fondamentale per trovare lavoro e clienti
  67. Le caratteristiche del vero Influencer
  68. Facebook, conversione da profilo a fanpage: perché no
  69. Il brand siete voi: ogni errore si ripercuoterà sul vostro lavoro
  70. Come creare un blog(ger) di successo
  71. Quanto valgono le idee nel mondo digitale?
  72. Nasce #askPoz: ad ogni dubbio, una risposta
  73. Come viene percepito il tuo brand dal tuo target?
  74. Ma, i social media, non servivano per comunicare?
  75. Come attivare le inserzioni di Instagram (da Facebook)
  76. Facebook: in arrivo le immagini profilo temporanee
  77. La differenza tra il web e il web compreso dalle aziende (italiane)
  78. Cura del proprio brand: attenzione agli interessi
  79. Le aziende devono saper cogliere e sfruttare l’ironia
  80. Nuove (e concrete) professioni: essere Influencer
  81. Vecchi mestieri, nuovi orizzonti: come raggiungerli?
  82. Il Social Media Coso non è uno scrittore
  83. Formazione ed esperienza sul campo: è il freelance di oggi
  84. EmbyRace: cos’è e come partecipare alla prima Social Race
  85. I risultati, sono la tangibilità del nostro successo
  86. Il blog è la migliore offerta di lavoro
  87. Azienda, perché affidarsi al freelance e non ad un’agenzia
  88. Svelato il (vero) valore dei social per le imprese!
  89. Curiosare, condividere, criticare sul web: quale la differenza?
  90. Twitter, DM: da 140 a 10 mila caratteri
  91. Come aumentare i follower Twitter (quelli rilevanti)
  92. Gratis è sinonimo di Ricchezza
  93. Quanto costa la gestione di un canale social media?
  94. Comunicazione efficace? Essenziale, emozionale e umana
  95. Immagini e Facebook: quali per creare engagement?
  96. Le aziende ci ascoltano tutti i giorni
  97. Come raggiungere i primi traguardi (in 24 mesi)
  98. Come coinvolgere il cliente in nuovi progetti
  99. La comunicazione istituzionale è morta
  100. Quanto vale un blog?
  101. Più Educazione Digitale per tutti
  102. Instagram è sopravvalutato
  103. Il vero significato di “guadagnare con un blog”
  104. Il segreto per avere successo? Comprendere il futuro
  105. Come rendere popolare un’inserzione video Facebook
  106. Siete in cerca di un lavoro? Aiutate i recruiter!
  107. Costruire una pagina Chi Sono che converta davvero
  108. Come ridurre il peso delle immagini del blog
  109. Fonti affidabili e veri influencer
  110. Shutterstock e le tendenze creative 2015
  111. Twitter e profili fake: crescono a dismisura i FakeBot
  112. Come scegliere le parole chiave per i tuoi contenuti
  113. Salto di qualità: giusto abbandonare le PMI?
  114. La condanna del freelance: l’offerta forfettaria
  115. Richiedere Like tramite sms: the italian job!
  116. L’efficacia di un buon titolo (ironico) nel blogging
  117. Come diminuire le interazioni sulla fanpage aziendale
  118. LinkedIn: c’è un nuovo limite nelle pagine vetrina
  119. Come aumentare le vendite? Coltivando i rapporti 2.0
  120. Quanto conta la user experience nel blogging?
  121. Come abbassare la frequenza di rimbalzo del blog
  122. Brand: (quando) è giusto disattivare i canali social?
  123. 8 metodi per diventare un freelance straordinario
  124. Nuova funzionalità sulle fanpage Facebook
  125. Sei disoccupato? Allora sfrutta internet
  126. Come coinvolgere utenti prima dell’evento fieristico
  127. Facebook è una macchina del tempo, lo sapevi?
  128. Sopravvivere e convivere col cliente che non paga
  129. Vuoi costruire il tuo successo online? Distinguiti!
  130. Dove ti porta la passione per questo lavoro
  131. Se vuoi ottenere più fan, non credere alla balena
  132. Seduci i tuoi lettori col giusto atteggiamento online
  133. Web, internet e dati personali: ecco l’italiano medio
  134. PMI: come essere online spendendo poco
  135. Educazione digitale civica: lavoriamo sui ragazzi
  136. Blog aziendale: Twitter è la benzina giusta
  137. Educazione digitale per PMI (atto secondo)
  138. Social Content: l’empatia determina il tuo successo
  139. Facebook at Work: sfida a LinkedIn
  140. #Hashtag: qual è il suo futuro?
  141. Il galateo della Call-to-Action
  142. Come creare una pagina Google+ Local
  143. Educazione digitale per PMI (atto primo)
  144. Io imparo, tu insegni: benvenuto in Teach4Learn
  145. Vendere l’emozionalità per un pugno di visualizzazioni
  146. Come vendere alla PMI una fanpage Facebook
  147. Impariamo a fare branding da…Ford Focus!
  148. Twitter non vola più: ha imparato a copiare
  149. Facebook introduce Safety Check
  150. Il freelance è una realtà e Tim Smart ne è la prova
  151. La dura legge del freelance
  152. Perché siamo tutti su Facebook?
  153. In Italia siamo tutti nativi analogici (?)
  154. Quando il commento è scomodo
  155. Il miglior modo di fare blogging
  156. Come impostare una data di scadenza ad un articolo
  157. Cloud: nuvola estiva o reale opportunità?
  158. Il web è opportunità e trasparenza, non sacrificio e invidia
  159. Vicinanza e valore umano: la nuova forma di branding
  160. Guadagnare tanto e lavorare poco: diventa freelance!
  161. Less is more: i video brevi aumentano l’engagement
  162. Diciamo NO, all’abbandono delle fanpage
  163. Ricominciamo da qui
  164. #GetReadyToPlay: Ford, Spotify e un super playlist contest
  165. Come creare un blog di successo? Il segreto è…
  166. Social Media contest: impossibili da affrontare
  167. Un blog non va mai in vacanza
  168. Essere blogger in tempi di crisi: ci vuole rispetto!
  169. Profilo personale batte fanpage 3-0 (su Facebook…)
  170. Le caratteristiche per un perfetto personal branding
  171. Lo stile di vita di un freelance
  172. Devi regalare consapevolezza ai tuoi clienti
  173. Gestione di una crisi: 6 punti da cui ripartire
  174. Guadagnare di più: 3 modi semplici e veloci
  175. LinkedIn: cosa ti ho fatto di male?
  176. I social media possono nuocere alla salute (?)
  177. Google Plus: ecco perché devi esserci!
  178. Come creare un contest di successo!
  179. Corsi di formazione: meglio on-line o in aula?
  180. 4 dubbi da vincere prima di lavorare con i Social Media
  181. Intervista ad un imprenditore che dice NO ai social media
  182. Quando il blu è troppo blu e tu non ci puoi fare nulla
  183. Come aumentare le possibilità di trovare lavoro in Italia
  184. Ci sono cose che i Social Media non ti possono dare
  185. La creatività affogata
  186. Il Personal Branding è un secondo lavoro
  187. Rispondere ai commenti è diventato un optional
  188. Rifiutare un lavoro in tempi di crisi. Freelance: puoi!
  189. LinkedIn: il social network preferito dalle aziende italiane
  190. Freelance: non cedere alle tentazioni del lavoro dipendente
  191. Diventare influencer utili a sé stessi
  192. Il cliente, il community manager e il social media marketing
  193. Scrivere per il web: il mio consiglio è…
  194. Facebook non conosce crisi. Ecco la sua arma vincente!
  195. Community Manager: il cliente non deve invadere il tuo campo
  196. Piano e calendario editoriale per social media: sì, servono
  197. I segreti per fare del buon blogging
  198. Finder di BuzZoole: scopri gli influencer intorno a te!
  199. Essere freelance: la ricetta per non avere paura
  200. Web Writer freelance: 10 servizi per guadagnare di più
  201. 4 modi per avvicinarsi a Google+
  202. Comunicare col cliente di #SMM: i segreti per saper vendere
  203. Post off-topic: perché non devi (mai) pubblicarlo sul blog
  204. E se domani disattivassero tutti i Social Media?
  205. L’importanza di un team in una strategia di #SMM
  206. Content Marketing: come, cosa, quando, dove e perché!
  207. Comment marketing: un’arte incompresa.
  208. Hai scelto il giusto social media per la tua attività?
  209. Diventare freelance: vantaggi e svantaggi.
  210. Creare interazione sui social media
  211. I segreti per creare un report di successo #SMM
  212. Scrivere post per i blog (non è mai stato così facile)
  213. 6 consigli per sfruttare al meglio LinkedIn
  214. Avere più follower su Twitter: come fare?
  215. Il blog sarà sostituito dai social network (?)
  216. Chi è e cosa fa il nostro pubblico sui Social Media?
  217. 13 strumenti per la tua Social Media routine
  218. Google+ può sostituire un blog?
  219. 6 leggi che un’azienda deve onorare sui Social Media
  220. Clienti da evitare: la situazione “tipo”.
  221. Scrivere per i social media
  222. Le basi (psichiche) per diventare un Social Media “coso”
  223. (Finalmente) il mio calendario editoriale!
  224. Web Writer, prima regola: organizzazione.
  225. Facebook Paper: il (non) giornale di Zuckerberg
  226. Traffico social: Facebook comanda. Google+ che tonfo!
  227. Social customer care: opportunità o delicato investimento?
  228. 15 consigli per un account Twitter di successo
  229. Facebook, news: edizione straordinaria!
  230. Quando un alluvione può essere social
  231. Trending Facebook: cos’è e cosa dobbiamo aspettarci
  232. Facebook, visibilità post: i migliori orari di pubblicazione
  233. 11 buone ragioni per utilizzare Twitter
  234. La differenza tra Social Media e Social Network
  235. I reali vantaggi di avere un account Google+
  236. Quello che non sapevi di Twitter…
  237. Vuoi ottenere più Like sulla tua pagina Facebook? Ecco cosa NON devi fare.
  238. Come non utilizzare i Social Media (se hai un’attività)
  239. 5 consigli per un piano editoriale di successo (fanpage Facebook)
  240. Punta alla qualità. Come il nostro ristorante preferito.
  241. Intervista a Tania e Monja: aziende, lavoro e Social Media.
  242. Aziende: perchè adottare una strategia di eMail Marketing
  243. Creazione e gestione della Brand Reputation
  244. Personal Branding “fai da te”: il fenomeno Mika.
  245. Pagina Facebook Levi’s Italia [Case History]
  246. Come, cosa, quando e quanto postare su Facebook
  247. Come creare e gestire una pagina Facebook
  248. Pagare moneta, vedere cammello.
  249. Aziende italiane e Social Media
  250. Leader nel settore
  251. Il mio primo blog. Il mio primo post.
domenica, ottobre 22, 2017
  1. Instagram, piano editoriale 2018: perché determinare il valore del CPC
  2. 14 strumenti utili per avere più follower su Instagram
  3. 3 popolari tendenze Instagram utili alle aziende
  4. Rapporto Brand / Influencer: il 70% utilizza quelli di Instagram
  5. Aumentare like e commenti grazie al potere delle emoticon
  6. Perché è il momento di investire sui profili aziendali Instagram
  7. Come vendere su Instagram
  8. Quando pubblicare su Instagram
  9. Cosa può insegnare Roberto Cerè a chi vuole emergere su Instagram
  10. Come aumentare le interazioni su Instagram grazie al Pubblico Personalizzato
  11. Chi sono i micro-influencer di Instagram e perché sono così efficaci
  12. La guerra alla tecnica del follow/unfollow è ufficialmente iniziata
  13. Fottere le persone (e le aziende) su Instagram
  14. Come scegliere gli hashtag da utilizzare su Instagram (per aumentare la visibilità di foto e video)
  15. Il 42% dei Millennials italiani acquistano online grazie ai social network
  16. 3 modi per NON farvi hackerare l’account Instagram
  17. Il calendario editoriale: programmare e organizzare il lavoro sui social
  18. Sei un brand? Il tuo numero di follower su Instagram non conta più
  19. Cosa sono gli shoutout su Instagram, quanto costano e quando si possono sfruttare
  20. Basta sprecar tempo! 9 modi per velocizzare la creazione di contenuti
  21. Insight e Ads per le Instagram Stories
  22. L’insostituibile potere dell’Instagram Marketing
  23. Come recuperare un account Instagram hackerato
  24. Come individuare un vero influencer su Instagram
  25. Come aumentare le vendite eCommerce con Instagram
  26. 3 nuove funzioni di Instagram che proteggeranno il tuo brand
  27. Come scattare foto super con lo smartphone [VIDEO CORSO]
  28. 8 nuove funzioni Instagram: quali sono e come sfruttarle
  29. Ecco perché le persone scappano dal tuo blog (e non tornano)
  30. Cosa allontana il pubblico dalle tue pagine aziendali?
  31. Come creare o modificare geotag su Instagram
  32. La scadenza del contenuto per accrescere il tuo business
  33. Come aumentare le visualizzazioni delle Stories su Instagram
  34. La fidelizzazione del pubblico non è più un obiettivo di comunicazione
  35. 5 casi di successo di Instagram Marketing per piccoli business
  36. Programmare e pubblicare post su Instagram con HopperHQ
  37. Concorsi a premi su Instagram: fate attenzione a CHI citate
  38. Come aumentare gli iscritti alla newsletter con Instagram [GUIDA]
  39. L’interazione su Instagram è calata del 33% in un solo anno
  40. Pianificare un account business Instagram perfetto
  41. Il 2016 di Instagram a tutto…BUSINESS!
  42. Utilizzo di LinkedIn in Italia: il sondaggio regala risultati inaspettati
  43. Perché il mio fruttivendolo non utilizza Instagram
  44. Instagram è ancora un mondo diverso, per tutti
  45. Instagram, perché monitorare le performance di un hashtag
  46. Costruisci il tuo progetto fotografico e affascina l’Instagram
  47. Il “segreto” per reclutare influencers di Instagram (a zero budget)
  48. Come costruire una caption coinvolgente
  49. Whalar, il tool perfetto per Instagram e l’Influencer Marketing
  50. Come utilizzare i video nella content strategy (e cosa non fare)
  51. Scegliete una foto profilo che ingaggi l’utenza
  52. Come creare una bio di Instagram che converte
  53. Cosa dobbiamo sapere sul nuovo algoritmo di Instagram
  54. Facebook ha ghermito tutti (aziende comprese)
  55. Profili Instagram: la prima impressione è quella che conta
  56. La collaborazione con un’azienda nasce da un commento
  57. Per chi stai lavorando?
  58. Il Facebook Booming è utile alle aziende?
  59. 133 nuovi followers al giorno: la mia esperienza
  60. L’influencer e l’invio di prodotti omaggio
  61. Quello che non vi hanno mai detto di Instagram [GUIDA]
  62. Di che cosa hai paura?
  63. Con 10€ ho portato 14 nuovi clienti (al mio cliente)
  64. Il logorio cerebrale ed il social media marketing
  65. Sei un cattivo pagatore? Lo dicono i social
  66. Facebook è fondamentale per trovare lavoro e clienti
  67. Le caratteristiche del vero Influencer
  68. Facebook, conversione da profilo a fanpage: perché no
  69. Il brand siete voi: ogni errore si ripercuoterà sul vostro lavoro
  70. Come creare un blog(ger) di successo
  71. Quanto valgono le idee nel mondo digitale?
  72. Nasce #askPoz: ad ogni dubbio, una risposta
  73. Come viene percepito il tuo brand dal tuo target?
  74. Ma, i social media, non servivano per comunicare?
  75. Come attivare le inserzioni di Instagram (da Facebook)
  76. Facebook: in arrivo le immagini profilo temporanee
  77. La differenza tra il web e il web compreso dalle aziende (italiane)
  78. Cura del proprio brand: attenzione agli interessi
  79. Le aziende devono saper cogliere e sfruttare l’ironia
  80. Nuove (e concrete) professioni: essere Influencer
  81. Vecchi mestieri, nuovi orizzonti: come raggiungerli?
  82. Il Social Media Coso non è uno scrittore
  83. Formazione ed esperienza sul campo: è il freelance di oggi
  84. EmbyRace: cos’è e come partecipare alla prima Social Race
  85. I risultati, sono la tangibilità del nostro successo
  86. Il blog è la migliore offerta di lavoro
  87. Azienda, perché affidarsi al freelance e non ad un’agenzia
  88. Svelato il (vero) valore dei social per le imprese!
  89. Curiosare, condividere, criticare sul web: quale la differenza?
  90. Twitter, DM: da 140 a 10 mila caratteri
  91. Come aumentare i follower Twitter (quelli rilevanti)
  92. Gratis è sinonimo di Ricchezza
  93. Quanto costa la gestione di un canale social media?
  94. Comunicazione efficace? Essenziale, emozionale e umana
  95. Immagini e Facebook: quali per creare engagement?
  96. Le aziende ci ascoltano tutti i giorni
  97. Come raggiungere i primi traguardi (in 24 mesi)
  98. Come coinvolgere il cliente in nuovi progetti
  99. La comunicazione istituzionale è morta
  100. Quanto vale un blog?
  101. Più Educazione Digitale per tutti
  102. Instagram è sopravvalutato
  103. Il vero significato di “guadagnare con un blog”
  104. Il segreto per avere successo? Comprendere il futuro
  105. Come rendere popolare un’inserzione video Facebook
  106. Siete in cerca di un lavoro? Aiutate i recruiter!
  107. Costruire una pagina Chi Sono che converta davvero
  108. Come ridurre il peso delle immagini del blog
  109. Fonti affidabili e veri influencer
  110. Shutterstock e le tendenze creative 2015
  111. Twitter e profili fake: crescono a dismisura i FakeBot
  112. Come scegliere le parole chiave per i tuoi contenuti
  113. Salto di qualità: giusto abbandonare le PMI?
  114. La condanna del freelance: l’offerta forfettaria
  115. Richiedere Like tramite sms: the italian job!
  116. L’efficacia di un buon titolo (ironico) nel blogging
  117. Come diminuire le interazioni sulla fanpage aziendale
  118. LinkedIn: c’è un nuovo limite nelle pagine vetrina
  119. Come aumentare le vendite? Coltivando i rapporti 2.0
  120. Quanto conta la user experience nel blogging?
  121. Come abbassare la frequenza di rimbalzo del blog
  122. Brand: (quando) è giusto disattivare i canali social?
  123. 8 metodi per diventare un freelance straordinario
  124. Nuova funzionalità sulle fanpage Facebook
  125. Sei disoccupato? Allora sfrutta internet
  126. Come coinvolgere utenti prima dell’evento fieristico
  127. Facebook è una macchina del tempo, lo sapevi?
  128. Sopravvivere e convivere col cliente che non paga
  129. Vuoi costruire il tuo successo online? Distinguiti!
  130. Dove ti porta la passione per questo lavoro
  131. Se vuoi ottenere più fan, non credere alla balena
  132. Seduci i tuoi lettori col giusto atteggiamento online
  133. Web, internet e dati personali: ecco l’italiano medio
  134. PMI: come essere online spendendo poco
  135. Educazione digitale civica: lavoriamo sui ragazzi
  136. Blog aziendale: Twitter è la benzina giusta
  137. Educazione digitale per PMI (atto secondo)
  138. Social Content: l’empatia determina il tuo successo
  139. Facebook at Work: sfida a LinkedIn
  140. #Hashtag: qual è il suo futuro?
  141. Il galateo della Call-to-Action
  142. Come creare una pagina Google+ Local
  143. Educazione digitale per PMI (atto primo)
  144. Io imparo, tu insegni: benvenuto in Teach4Learn
  145. Vendere l’emozionalità per un pugno di visualizzazioni
  146. Come vendere alla PMI una fanpage Facebook
  147. Impariamo a fare branding da…Ford Focus!
  148. Twitter non vola più: ha imparato a copiare
  149. Facebook introduce Safety Check
  150. Il freelance è una realtà e Tim Smart ne è la prova
  151. La dura legge del freelance
  152. Perché siamo tutti su Facebook?
  153. In Italia siamo tutti nativi analogici (?)
  154. Quando il commento è scomodo
  155. Il miglior modo di fare blogging
  156. Come impostare una data di scadenza ad un articolo
  157. Cloud: nuvola estiva o reale opportunità?
  158. Il web è opportunità e trasparenza, non sacrificio e invidia
  159. Vicinanza e valore umano: la nuova forma di branding
  160. Guadagnare tanto e lavorare poco: diventa freelance!
  161. Less is more: i video brevi aumentano l’engagement
  162. Diciamo NO, all’abbandono delle fanpage
  163. Ricominciamo da qui
  164. #GetReadyToPlay: Ford, Spotify e un super playlist contest
  165. Come creare un blog di successo? Il segreto è…
  166. Social Media contest: impossibili da affrontare
  167. Un blog non va mai in vacanza
  168. Essere blogger in tempi di crisi: ci vuole rispetto!
  169. Profilo personale batte fanpage 3-0 (su Facebook…)
  170. Le caratteristiche per un perfetto personal branding
  171. Lo stile di vita di un freelance
  172. Devi regalare consapevolezza ai tuoi clienti
  173. Gestione di una crisi: 6 punti da cui ripartire
  174. Guadagnare di più: 3 modi semplici e veloci
  175. LinkedIn: cosa ti ho fatto di male?
  176. I social media possono nuocere alla salute (?)
  177. Google Plus: ecco perché devi esserci!
  178. Come creare un contest di successo!
  179. Corsi di formazione: meglio on-line o in aula?
  180. 4 dubbi da vincere prima di lavorare con i Social Media
  181. Intervista ad un imprenditore che dice NO ai social media
  182. Quando il blu è troppo blu e tu non ci puoi fare nulla
  183. Come aumentare le possibilità di trovare lavoro in Italia
  184. Ci sono cose che i Social Media non ti possono dare
  185. La creatività affogata
  186. Il Personal Branding è un secondo lavoro
  187. Rispondere ai commenti è diventato un optional
  188. Rifiutare un lavoro in tempi di crisi. Freelance: puoi!
  189. LinkedIn: il social network preferito dalle aziende italiane
  190. Freelance: non cedere alle tentazioni del lavoro dipendente
  191. Diventare influencer utili a sé stessi
  192. Il cliente, il community manager e il social media marketing
  193. Scrivere per il web: il mio consiglio è…
  194. Facebook non conosce crisi. Ecco la sua arma vincente!
  195. Community Manager: il cliente non deve invadere il tuo campo
  196. Piano e calendario editoriale per social media: sì, servono
  197. I segreti per fare del buon blogging
  198. Finder di BuzZoole: scopri gli influencer intorno a te!
  199. Essere freelance: la ricetta per non avere paura
  200. Web Writer freelance: 10 servizi per guadagnare di più
  201. 4 modi per avvicinarsi a Google+
  202. Comunicare col cliente di #SMM: i segreti per saper vendere
  203. Post off-topic: perché non devi (mai) pubblicarlo sul blog
  204. E se domani disattivassero tutti i Social Media?
  205. L’importanza di un team in una strategia di #SMM
  206. Content Marketing: come, cosa, quando, dove e perché!
  207. Comment marketing: un’arte incompresa.
  208. Hai scelto il giusto social media per la tua attività?
  209. Diventare freelance: vantaggi e svantaggi.
  210. Creare interazione sui social media
  211. I segreti per creare un report di successo #SMM
  212. Scrivere post per i blog (non è mai stato così facile)
  213. 6 consigli per sfruttare al meglio LinkedIn
  214. Avere più follower su Twitter: come fare?
  215. Il blog sarà sostituito dai social network (?)
  216. Chi è e cosa fa il nostro pubblico sui Social Media?
  217. 13 strumenti per la tua Social Media routine
  218. Google+ può sostituire un blog?
  219. 6 leggi che un’azienda deve onorare sui Social Media
  220. Clienti da evitare: la situazione “tipo”.
  221. Scrivere per i social media
  222. Le basi (psichiche) per diventare un Social Media “coso”
  223. (Finalmente) il mio calendario editoriale!
  224. Web Writer, prima regola: organizzazione.
  225. Facebook Paper: il (non) giornale di Zuckerberg
  226. Traffico social: Facebook comanda. Google+ che tonfo!
  227. Social customer care: opportunità o delicato investimento?
  228. 15 consigli per un account Twitter di successo
  229. Facebook, news: edizione straordinaria!
  230. Quando un alluvione può essere social
  231. Trending Facebook: cos’è e cosa dobbiamo aspettarci
  232. Facebook, visibilità post: i migliori orari di pubblicazione
  233. 11 buone ragioni per utilizzare Twitter
  234. La differenza tra Social Media e Social Network
  235. I reali vantaggi di avere un account Google+
  236. Quello che non sapevi di Twitter…
  237. Vuoi ottenere più Like sulla tua pagina Facebook? Ecco cosa NON devi fare.
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  239. 5 consigli per un piano editoriale di successo (fanpage Facebook)
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  241. Intervista a Tania e Monja: aziende, lavoro e Social Media.
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  243. Creazione e gestione della Brand Reputation
  244. Personal Branding “fai da te”: il fenomeno Mika.
  245. Pagina Facebook Levi’s Italia [Case History]
  246. Come, cosa, quando e quanto postare su Facebook
  247. Come creare e gestire una pagina Facebook
  248. Pagare moneta, vedere cammello.
  249. Aziende italiane e Social Media
  250. Leader nel settore
  251. Il mio primo blog. Il mio primo post.

 

Il video è la nuova star del content marketing.

Tutti vanno pazzi per lui.

Entro il 2017 costituirà il 70% del traffico internet, ciò significa che probabilmente presto anche un articolo come questo diventerà un filmato. E farete PLAY anzichè SCROLL per fruirlo.

Gli esperti vi hanno messo in guardia: dovete inserire i video nella vostra strategia.

Se fate una rapida ricerca su Google, troverete centinaia di articoli che confermano che è questo il futuro del content marketing. Ma siete sicuri che seguire ciò che tutti dicono sia sempre la scelta giusta?

Come utilizzare i video nella content strategy (e cosa non fare)

Partiamo da un dato di fatto: il video è un formato potente

Quante volte sui blog o sui social vi capita di essere colpiti dai primi fotogrammi di un video e restare ipnotizzati a guardarlo fino alla fine? Tante, ne siamo sicuri.

Probabilmente siete nei 500 milioni di persone che ogni giorno guarda almeno un video su Facebook.

Il video ha un potere di coinvolgimento che nessun altro tipo di contenuto possiede. Mette insieme l’immediatezza delle immagini, il potere evocativo del suono, la suggestione delle parole e restituisce molto più dei singoli elementi.

Emoziona, fa ridere, fa riflettere, crea una connessione positiva con chi l’ha pubblicato.

Anche se si tratta di una marca?

Ebbene sì. Nessun formato ha il potere di conversione di un video: il 40% delle persone è propenso a fare un acquisto dopo averne visto uno.

I marketer ne sono sempre più consapevoli e non si lasciano scappare l’occasione: il 70% di loro lo utilizza già all’interno della propria strategia. I 2/3 hanno intenzione di spostare i loro budget dalla televisione ai video on-line, con una crescita del 58% nello specifico per il mobile.

Come utilizzare i video nella content strategy (e cosa non fare)

Inoltre il video è un formato perfetto per i dispositivi mobili: sono 46 in media le volte che guardiamo lo smartphone nell’arco della giornata, ma spesso per pochi secondi, spesso mentre stiamo facendo altro.

Troppo poco per un articolo, ma quanto basta a un video per catturarci: non a caso uno dei contenuti più visti su Vine, con 128 milioni di visualizzazioni, dura solo 6 secondi.

Ecco alcuni esempi del potere dei video

1# First Kiss

La campagna video del brand di abbigliamento Wren ha fatto letteralmente impazzire il web, mettendo in scena una serie di baci tra sconosciuti

WOW! un’idea semplice ed emozionale, per un totale di 94 milioni di visualizzazioni su Youtube.

2# iHeartRadio 

Per promuovere il suo festival musicale a Las Vegas, la compagnia ha utilizzato Snapchat per lanciare in anteprima la scaletta dei concerti e offrire dei contenuti promozionali esclusivi durante l’evento.

Come utilizzare i video nella content strategy (e cosa non fare)

Secondo WOW! 340 milioni di visualizzazioni in due giorni. Non male.

3# All I want for Christmas is a PSP

La campagna video lanciata da Sony ha messo in scena diverse situazioni, simulando un contenuto generato dagli utenti.

La finalità era promuovere la nuova PSP come regalo di Natale…ecco il risultato:

Terzo WO… ma cos’è questo video orribile?

Se l’avete pensato, siete in buona compagnia, almeno altri 1.200 utenti che hanno cliccato su “dislike” sono della vostra stessa opinione. Senza parlare della serie infinita di commenti negativi che questa campagna ha generato sui social.

Il potere virale del video c’è stato, ma in questo caso si è ritorto contro il brand. Siete ancora sicuri che il video funzioni sempre?

Quando il video non funziona nel content marketing?

#1 Quando volete solo parlare di voi 

Se volete promuovere il vostro brand in modo autoreferenziale e non vi interessa il punto di vista dei vostri clienti, non fate un video.

Fate una presentazione su Slideshare, un articolo sul vostro sito o su un blog di settore, ma evitate un contenuto animato da pubblicare su Youtube o altra piattaforma: non lo condividerebbe nessuno.

Un video che genera scarse interazioni è inutile e trasmette un senso negativo: poche decine di visualizzazioni danno l’impressione che dietro ci sia un brand che nessuno ama.

Guardate ad esempio il video ufficiale di Expo Milano 2015:

Oltre 2 minuti di video per una comunicazione assolutamente istituzionale, per cui forse bastava un comunicato stampa.

Non a caso questo video ha ricevuto solo 6 commenti, meno di 200 apprezzamenti e poco più di 60.000 visualizzazioni. Un po’ poco per un evento mondiale, non pensate?

#2 Quando il vostro target è altrove

Tutti guardano i video, anche il vostro target, qualunque esso sia. Ma le piattaforme di condivisione dei video sono molto diverse tra loro, e non è detto che il vostro target frequenti il canale su cui avete scelto di pubblicare.

Snapchat ad esempio ha un pubblico molto più giovane rispetto a Youtube, il 71% dei suoi utenti è al di sotto dei 25 anni. Se il vostro target è over 35, forse meglio dirigersi altrove.

Se pensate di pubblicare il vostro video su Pinterest, visto che dà la possibilità di pubblicare contenuti filmati, oltre che immagini statiche, tenete conto che la maggior parte del suo target è femminile (42% donne e 13% uomini).

Per cui se volete pubblicare degli entusiasmanti contenuti che promuovano le vostre moto da rally, magari il video può essere un buon formato, ma non su questo canale.

#3 Quando non è il momento giusto

Snapchat e Periscope hanno reso l’instant video un nuovo modo di comunicare. Ma molto pericoloso.

Se volete documentare la diretta di un vostro evento su Periscope, assicuratevi prima di saper usare bene questo canale, o farete la fine del Presidente francese Holland!

Il suo team ha pensato bene di trasmettere in diretta il suo incontro con una delegazione di lavoratori…

Da ciò che si vede i toni dell’incontro sembrano pacati, ma i commenti inviati live dagli utenti e apparsi in sovraimpressione lo sono stati un po’ meno. Nessuno è stato in grado di moderarli.

L’ufficio stampa dell’Eliseo non solo non ha ammesso l’errore, ma ha invitato su Twitter gli utenti a continuare a seguire i loro video.

Come utilizzare i video nella content strategy (e cosa non fare)

Alcuni consigli per utilizzare bene i video

Come avete visto, a volte il video può diventare il peggior nemico del content marketing.

Questo non vuol dire che dovete eliminarlo a priori dalla vostra strategia per evitare rischi. Ma, come tutti i mezzi potenti, va usato con grande consapevolezza: del target, del canale e del contenuto che volete comunicare.

Ecco qualche consiglio da cui partire.

#1 Integrate i video nella content strategy

Il video non deve mai essere pensato come un contenuto a sé, ma deve fare parte di una strategia di marketing complessiva, coordinandosi rispetto al messaggio, allo stile e al tono di voce che si decide di assegnare al brand.

Il video è un supporto per ciò che immagini e parole non renderebbero in modo altrettanto efficace: è il formato ideale per spiegare meglio come utilizzare un prodotto, riportare l’opinione di un esperto o raccontare un case study.

Può essere pubblicato come contenuto a sé sui social, oppure essere integrato di un articolo, in ogni caso entro la sua durata deve essere riconoscibile chi l’ha creato e perchè.

Va bene divertire, emozionare e intrattenere: ma si tratta comunque di un contenuto marketing, il fine ultimo ruota attorno al brand.

#2 Pensate social 

Sono finiti i tempi in cui i video richiedevano grandi investimenti e restavano una prerogativa dei brand più importanti.

Oggi realizzare un video è alla portata di tutti, basta uno smartphone e una buona idea.

Ma indispensabile è che ci sia dietro una strategia social: già, perché gran parte del successo del video sta nella possibilità che offre di condividere, interagire, commentare.

Si fa in fretta a sapere se un contenuto ha funzionato o no: se subito dopo la pubblicazione non sentite o vedete movimento nelle vostre analytics, spiacenti, missione fallita.

Ma se lo vedete comparire nella sezione notizie di Facebook, ripubblicato spontaneamente dai vostri contatti, è fatta: tutti parleranno di voi. Almeno per qualche giorno.

Ecco perché il video è una grande opportunità per il content marketing: ma, affinché funzioni, dovete pensare in ottica social fin dalla parte di progettazione.

Immedesimatevi nel target e pensate cosa potrebbe appassionarlo. Se è l’idea giusta, le persone vi premieranno, diffondendo spontaneamente il contenuto tra i loro contatti e moltiplicando l’awareness del vostro brand.

Il migliore in questo lo scorso anno è stato Android, che ha conquistato il primo posto nella classifica del video più condivisi con “Friends Furever”, per oltre 6,5 milioni di condivisioni.

#3 Scegliete il canale giusto…possibilmente una mucca viola

Un passo importante è scegliere il posto giusto per pubblicare i vostri video.

Il primo spazio può essere il vostro sito, ma per diffondere il video in modo davvero efficace, come abbiamo appena visto, è fondamentale condividerlo sui social.

Le piattaforme più importanti sono Youtube e Facebook: tanto traffico, ma anche tanta concorrenza.

Come marketer e quindi persone impavide, vi consigliamo di esplorare nuove strade, di essere La Mucca Viola della strategia video, per dirla alla Seth Godin.

Ci sono dei canali in crescita che vanno tenuti sott’occhio, come Instagram video, Snapchat e Periscope: relativamente ancora poco esplorati dai brand, possono offrire grandi opportunità.

Instagram: istantaneamente si associa questo canale a belle immagini di moda, viaggi, cibo…ma non solo. Da qualche tempo la piattaforma permette anche di caricare brevi video, con una durata massima di 15 secondi. Pochi ma buoni per spiegare brevemente come funziona un prodotto, svelare i retroscena di un evento o semplicemente regalare un sorriso.

– Snapchat: frequentato da un target molto giovane, non per questo è un canale povero di potenzialità. Perché pubblicare qui i vostri video? Perché ha un alto potere di engagement: i contenuti svaniscono entro 24 ore e chi vi segue è motivato a tornare spesso a vedere cosa avete pubblicato. Inoltre è un’ottima piattaforma per visualizzare i video su mobile (e il mobile è il futuro), permettendo il formato verticale e la visualizzazione a schermo intero. Infine è un canale in forte crescita: se i millenials che lo utilizzano oggi non sono il vostro target, potrebbero essere i vostri clienti di domani.

– Periscope: nominata la migliore App del 2015 da Apple, permette di seguire un evento in diretta, rivederlo nelle 24 ore successive e interagire durante lo streaming, inviando i propri commenti. Come utilizzarlo per il content marketing? Per diminuire la distanza tra azienda e cliente, ad esempio creando una video-sessione di domande&risposte per dialogare live con i propri clienti. Ma anche per aumentarne la fidelizzazione, trasmettendo un’anteprima esclusiva su un prodotto o un evento riservata agli utenti del canale.

#4 Ricordatevi la call-to-action

Il video può far ridere o commuovere le persone…ma deve anche portare a un risultato marketing, che sia di breve o lungo periodo.

Non dimenticate quindi di inserire al termine della clip una specifica call-to-action, che sia condividere il video stesso, visitare il vostro sito, seguirvi sui social, o acquistare il prodotto.

L’importante è che la vostra chiamata all’azione sia comunicata chiaramente e facile da realizzare. Un esempio?

La videocampagna #LikeAGirl lanciata da Always, termina con 3 precisi inviti, che invogliano l’utente a realizzare un passo successivo.

#5 Testate ogni risultato

Quante visite ci sono state sul vostro sito dopo aver lanciato il video?

Quante conversioni?

Quante persone ne hanno parlato sui social?

Come per ogni altro elemento della strategia, anche il video va monitorato nei suoi risultati: condivisioni, apprezzamenti interazioni…

Ma non è sempre facile avere un quadro completo, perché sono tanti i canali su cui può essere condiviso e non tutte le piattaforme rendono disponibili i dati che potrebbero esservi utili.

Un consiglio di base è fissare un obiettivo (aumentare l’awarness, l’engagement, l’up o il cross selling…), registrare le metriche del vostro sito, pubblicare il video e fare un confronto a qualche giorno di distanza.

Se i dati sono in crescita, significa che il video ha fatto il suo dovere, altrimenti dovete rivedere qualcosa nella strategia.

Le analytics di Google e Youtube possono aiutarvi ad avere un’efficace visione d’insieme.

Una visione conclusiva

Il video è un mezzo importante, tuttavia è solo un’altra forma di comunicazione, a supporto di testi e immagini statiche.

Oggi il video è la star del content marketing, ma i formati tradizionali non sono morti: la strategia vincente è integrare modi diversi per far passare il messaggio che si ha in mente e raggiungere ogni target desiderato.

C’è spazio per tutti. L’importante è avere qualcosa di rilevante da dire.

 

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Silvio Porcellana è il fondatore e CEO di mob.is.it, il sistema online utilizzato da oltre 1.000 agenzie e professionisti per costruire siti mobili e app native per i clienti di tutto il mondo. Dalla sua sede nel Monferrato avvia con passione idee imprenditoriali, ama scrivere su web e mobile marketing e aiuta i clienti ad avere successo online. Per leggere altri suoi articoli vai al blog di mob.is.it
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4 Comments

Gloria Vanni 07/04/2016 at 08:51

Grazie Silvio, grazie Alessandro per questo post. mi ha insegnato parecchie cose!

    Alessandro Pozzetti 07/04/2016 at 15:38

    Grazie a te, Gloria. Sempre gentilissima e attenta!

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