La creatività affogata

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“Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire” diceva il saggio. Un proverbio che si addice perfettamente anche ai giorni nostri dove, chi è leader, spesso, non sa e/o non vuole riconoscere i meriti degli altri…

la creatività affogata

Sul lavoro credo alla malafede; non credo alla buonafede.

Che tu lavori in agenzia o che tu sia freelance, quando lavori per qualcuno, rispondi sempre ad un capo o ad un referente e, questi ultimi, spesso, sono influenzati dalla troppa responsabilità (sottopagata) e dalla grossa mole di lavoro, inducendo i loro talenti, inducendo il loro team, a fare scelte errate e ammutolendo sul nascere eventuali perplessità e papabili soluzioni.

Allo stesso modo, esistono membri di gruppo insolenti, che affogano la creatività di altri, per la comodità di lavorare meno, per invidia nei loro confronti, perché semplicemente sono dei junior od esterni, oppure perché sono “il nuovo che avanza”, quindi, i loro contorti neuroni, li bloccano sul nascere vedendoli come minacce.

Entrambi i casi, per un gruppo di lavoro, può significare solo una cosa: fallimento.

Salvaguardare la creatività

“La tua idea è chiaramente migliore della mia, più efficace, quindi imposteremo la campagna di social media marketing per il nostro cliente, secondo la tua strategia”.

Ecco, questo dovrebbe essere il ragionamento giusto!

Se tu sei il leader, lo sarai certamente diventato per merito (spero..), quindi sarai anche in grado di riconoscere cosa è buono e cosa meno, mettendo da parte l’orgoglio personale e davanti il bene del tuo team. Invece no! Spesso e volentieri è il contrario ed il Project Manager o Community Manager di turno, prende a pesci in faccia la creatività di altri, per suo interesse.

Carino, vero?

Di lì, a cascata, si perdono motivazioni, spirito di gruppo e, ultimo ma non ultimo, l’estro, l’inventiva, la creatività.

Risultato? Ognuno lavorerà per sé e, i progetti elaborati, saranno lo specchio del team.

Hai sbagliato qualcosa?

Sei sicuro di aver impostato la tua figura, all’interno del gruppo, nel migliore dei modi? Sei certo di portare beneficio, esperienza, aiuto e novità all’interno dello staff?

Forse puoi aver sbagliato qualcosa tu. Forse il tuo approccio non è stato dei migliori, con alcuni. Forse, senza accorgertene, hai cercato di imporre la tua idea anziché sottoporla.

Domandati, in cuor tuo, se hai fatto davvero tutto in regola, qualora non accettassero la tua creatività.

La tua esperienza

Ti è mai capitato di vivere all’interno di uno di questi casi? Il team, ne ha risentito? Sei riuscito a “lavare i panni sporchi, in casa”?

Sono molto curioso, raccontami la tua esperienza o il tuo pensiero in merito… 🙂

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About The Author

Classe '83, tenero amante del tortellino in brodo, ex basketball player, tifoso di colori rossoneri, oggi papà e marito. Mi occupo di Social Media Marketing dal 2012 per PMI, aziende e brand pubblici. Dal 2015 mi sono verticalizzato sull'Instagram Marketing. Sono quella persona che siede davanti al computer tra le 8 e le 12 ore al giorno, per curare al massimo il tuo brand.

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