Creazione e gestione della Brand Reputation

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La reputazione di una persona, si sa, viene stimata a seconda della considerazione che la stessa ha nella società.

Stessa cosa possiamo definirla per le aziende: agli occhi del consumatore, il marchio (o brand), può godere di un’attenzione positiva o negativa. Ecco perchè va costantemente monitorata la Brand Reputation, sorvegliando regolarmente i vari canali on line donati dall’epoca digitale.

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Come gestire la Brand Reputation ed eventuali “crisi”

Ovviamente, il semplice presidio di Social Media, blog e community non bastano. Per crearsi una buona reputazione serve interagire costantemente coi consumatori o potenziali, dando riscontro ai loro feedback, alle loro recensioni, ai loro commenti e cercando di esaudire in tempi brevissimi le loro richieste con una concreta soluzione. Non sto dicendo che dovete dare sempre e necessariamente ragione al cliente ma è bene non fare calare un improvviso silenzio.

Prendetevi cura del cliente come vorreste essere sempre curati voi.

Lavorare sulla Brand Reputation richiede un impegno quotidiano, una buona capacità di comunicazione, l’utilizzo di adeguati tools (come Social Mention, Topsy, Talkwalker..) e tanta tanta pazienza. La crisi è sempre dietro l’angolo e pronta a colpire. Vedi il caso Barilla: una frase (non felice) enunciata ad un’emittente radiofonica da Guido Barilla, ha scatenato il putiferio in tutto le sedi del mondo, cogliendo impreparata non solo la stessa azienda ma anche i responsabili della gestione marketing. Ora, immaginate un evento del genere su una PMI (Piccola Media Impresa). Provate ad ipotizzare a quali ritorsioni sul mercato potrebbe avere sulla stessa. Catastrofici, con tutta probabilità.

Studiate ogni tipo di commento ed ogni tipo di recensione, per capire cosa eventualmente poter migliorare. Invogliate con ironia l’utente all’interazione su tutte le piattaforme possibili con sondaggi, proposte e coupon. In questo modo instaurerete, in tempi relativamente brevi, un dialogo diretto.

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Consigli per aziende, freelance, privati o semplici interessati

Se volete approfondire ulteriormente l’argomento sul web troverete decine di libri, e-book e video, indispensabili per la vostra formazione e l’acquisizione di tutti gli strumenti necessari per la gestione o creazione di una ottimale Brand Reputation.

Investite su di voi.

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About The Author

Classe '83, tenero amante del tortellino in brodo, ex basketball player, tifoso di colori rossoneri, oggi papà e marito. Mi occupo di Social Media Marketing dal 2012 per PMI, aziende e brand pubblici. Dal 2015 mi sono verticalizzato sull'Instagram Marketing. Sono quella persona che siede davanti al computer tra le 8 e le 12 ore al giorno, per curare al massimo il tuo brand.

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2 commenti on "Creazione e gestione della Brand Reputation"

  1. E soprattutto, non basta la paginetta su Facebook (o peggio: il profilo personale) e non basta farla gestire al nipote quindicenne in cerca di ricarica telefonica. Ah, non dimentichiamo che occorre poi delineare una strategia precisa. Insomma per una buona brand reputation servono professionisti, Anche per le PMI, perché il web marketing non è, come si crede, roba per le grandi aziende e basta.

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