Di che cosa hai paura?

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La verità è che non esistono metodologie standard per portare al successo un blog, ma nascono ogni giorno tecniche basate sulla singola esperienza, anche di carattere negativo, che aiutano l’autore a trovare il proprio stile, la propria audience e a formare il proprio carattere (di blogger).

Di che cosa hai paura? (blog che raggiunge il successo)

Ogni settimana vengo contattato da utenti che hanno paura di lanciarsi e condividere la propria professionalità sul web, e alla fatidica domanda Cosa Ti Blocca? le risposte che vanno per la maggiore sono sempre “ho paura di essere giudicato”, “non so se quello che scrivo può interessare” oppure “ci sono già tanti blogger esperti; non vorrei essere uno fra i tanti e perderci tempo prezioso”.

Il blog, un blog in sé, vi mette di fatto in vetrina. Come un qualunque altro social media.

E’ pacifico. Ed è anche un bene che sia così se avete l’ambizione di raggiungere un obiettivo.

Ma la sostanza è un’altra: se avete l’idea di voler aprire un blog, significa che qualcosa da dover dire ce l’avete. E molto probabilmente è anche qualcosa di importante e a cui qualcuno non trova risposta.

Forse il tema su cui verteranno tutti i vostri contenuti non sarà di interesse comune ma ha certamente un pubblico in continua ricerca di esperienze, guide e suggerimenti per risparmiare tempo nel raggiungere il proprio scopo.

Perché è questa la vera forza di un blog che raggiunge il successo: far risparmiare tempo e rispondere alle domande di chi se le sta ponendo.

Per arrivare a questo, tuttavia, c’è sempre e solo una soluzione che è quella di sporcarsi le mani.

Più scriverete, più percepirete cosa desidera la vostra audience da voi. Più gli darete qualcosa di utile, più la vostra aurea si espanderà e attirerà l’attenzione anche dei più esperti.

Che poi degli esperti non dovrete aver paura, a volte hanno un bagaglio molto minore del vostro. Vengono sì percepiti (da voi e più di voi) come maggiori competenti e specialisti, ma solo perché hanno messo in luce prima la loro concorrenza. Sta in voi fargli alzare l’asticella!

Di che cosa hai paura? (blog che raggiunge il successo)

Allora vale il detto “chi arriva prima si prende il posto”?

No. Il web è molto più meritocratico, se varrete troverete il vostro spazio.

Ecco (anche) il perché non dovrete temere il giudizio di terzi, né un effetto negativo di ciò che scriverete. E’ questione anche di meccanica: il valore dei vostri contenuti diverrà tangibile nel momento in cui potrete cominciare ad analizzare quali e le quantità dei consensi che riceverete.

Appunto, il web è fatto di numeri, dove un 100 può essere sinonimo di Insuccesso e 10 sinonimo di Successo.

Nel senso che se il mio pubblico è composto da 10 utenti e questi con costanza interagiscono con me, fra cui (per dire) 4 sono arrivati ad usufruire del mio prodotto/servizio, 1 mi ha portato una collaborazione remunerativa e 5 continuano a condividere le mie esperienze donandogli di fatto visibilità, significa che ho ottenuto un successo.

Si presenterebbe un probabile insuccesso, invece, se la mia audience fosse composta da 100 persone non “paganti”, ovvero a cui non ho portato e continuo a non portare un tangibile aiuto, divenendo di fatto una seconda scelta.

Ma per arrivare a questo, significa che non avete mai risposto a queste domande prima di aver aperto il vostro blog:

  1. chi sono
  2. cosa faccio
  3. cosa voglio ottenere

 

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About The Author

Classe '83, tenero amante del tortellino in brodo, ex basketball player, tifoso di colori rossoneri, oggi papà e marito. Mi occupo di Social Media Marketing dal 2012 per PMI, aziende e brand pubblici. Dal 2015 mi sono verticalizzato sull'Instagram Marketing. Sono quella persona che siede davanti al computer tra le 8 e le 12 ore al giorno, per curare al massimo il tuo brand.

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