La differenza tra il web e il web compreso dalle aziende (italiane)

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Come viene inteso il web da un’azienda media italiana? Cosa significa per loro usufruire di questo strumento?

La differenza tra il web e il web compreso dalle aziende (italiane)

Sia chiaro: questo è esclusivamente un post nato da una mia riflessione e dalla mia esperienza sul campo, che non vuole muovere alcuna critica verso le imprese italiane ne, tanto meno, creare focolari.

Qui lo dico e qui lo confermo: le aziende, o chi per loro, si stanno accorgendo della rivoluzione digitale in atto. O almeno ne sono diventate consapevoli, provando timidamente ad investire i loro primi budget.

Già, perché c’è un’abissale differenza tra l’essere consapevoli che la propria presenza sul web non sia più una scelta ed essere consapevoli di ciò che comporta un’attiva presenza digitale.

Se le aziende si affidassero completamente a noi professionisti, chiavi in mano, coglierebbero certamente risultati importanti in tempi onesti, ma francamente sappiamo benissimo (e qui mi riferisco a noi operatori del settore) che questa è e sarà sempre una pura e semplice utopia: in primis perché è comprensibile ed umano che desiderino interagire col progetto, in secundis perché è difficile trovare un cliente che lasci carta bianca.

Ma tutto ciò non è un problema, se ci fermassimo qui.

Parliamoci pure liberamente: gli ostacoli più seri nascono quando un cliente cerca di integrare le proprie idee all’interno della strategia di comunicazione digitale proposta e, spesso, queste idee richiamano concetti pubblicitari superati, non affidabili, che non hanno più alcun impatto sul pubblico.

Il web non è più una forma di promozione univoca. Oggi i grandi brand internazionali si promuovono fra di loro, attraverso contenuti video dai toni più o meno goliardici, attirando e raggiungendo in tal modo l’attenzione del loro target.

Non hanno paura a ringraziarsi e a complimentarsi l’un l’altro per i risultati ottenuti, anche fra competitors, perché sanno che una comunicazione di questo tipo porta beneficio ad entrambe le parti, oltre che agli occhi del target. E gli effetti di questa “nuova” tipologia di comunicazione (che in questo specifico caso non definirei co-branding) sono positivamente devastanti, in termini di awareness e visibilità!

In sostanza è proprio questo il concetto che le aziende del vecchio continente, in particolar modo quelle italiane, non riescono a comprendere: il senso di “collaborazione”.

Sul web il citare un’impresa concorrente od il semplice congratularsi per un premio raggiunto non è sinonimo di apportare maggior prestigio ad un altro brand (dando l’apparenza che il vostro sia meno importante): non siamo davanti ad una partita di calcio, non ci sono tifosi, ma esclusivamente il nostro attentissimo target.

Concludendo, la mentalità dell’azienda media italiana è chiara: il web viene inteso come quello strumento in più che va freddamente sfruttato per dare più visibilità ai propri prodotti e servizi. Inoltre – in un primo momento – la comunicazione non viene proprio considerata, se non per riempire le cassette della pubblicità dei condomini.

Aziende, vi invito ad alzare la mano e ad aprire con noi professionisti un dibattito costruttivo: chi la pensa in maniera differente e sta realmente sfruttando il web per le sue reali potenzialità?

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About The Author

Classe '83, tenero amante del tortellino in brodo, ex basketball player, tifoso di colori rossoneri, oggi papà e marito. Mi occupo di Social Media Marketing dal 2012 per PMI, aziende e brand pubblici. Dal 2015 mi sono verticalizzato sull'Instagram Marketing. Sono quella persona che siede davanti al computer tra le 8 e le 12 ore al giorno, per curare al massimo il tuo brand.

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5 commenti on "La differenza tra il web e il web compreso dalle aziende (italiane)"

  1. Ciao Alessandro,
    in effetti in Italia le imprese hanno molto spesso in mente soltanto l’idea di coltivare il proprio orticello – e questo vale sia per i siti web che per le attività commerciali – come se a inglobare nella propria comunicazione delle citazioni dei meriti altrui ne potesse nascere un danno al proprio business. Non sembrano comprendere che dalle sinergie nascono vantaggi per tutti…

  2. Pingback: Quanto valgono le idee nel mondo digitale? - APclick

  3. Lo verifico tutti i giorni… Ma siamo piccoli al contrario dei grandi gruppi americani oggi la MCDonald ha addirittura commentato un mio status su facebook

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