Diventare freelance: vantaggi e svantaggi.

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Perché diventare freelance? Può essere per l’ambizione di lavorare in proprio, per il fatto che sei disoccupato e non hai altra scelta, oppure perché ti ha “obbligato” l’azienda, la quale non voleva e/o non poteva più permettersi di pagarti uno stipendio. In questo articolo, cercherò di focalizzarmi sui pregi e difetti di questa figura, di modo che possa aiutarti nella tua scelta finale. diventare freelance, apclick

La crisi economica mondiale, la quale ha  indotto molte aziende alla chiusura o al ridimensionamento dell’organico, è stata probabilmente la causa scatenante del “boom” dei freelance. L’impennata imbarazzante della percentuale di disoccupazione, ha dato un ulteriore spinta, sia a chi aveva già un progetto e sia a chi si è trovato (quasi) obbligato.

Il mondo freelance non è per niente facile. Abbandona il pensiero che sarà una passeggiata ma, soprattutto, comincia a mettere nell’ottica delle tue idee che non avrai più uno stipendio fisso ogni 15 del mese. Dovrai contare esclusivamente sulle tue forze e su di te soltanto.

I vantaggi del diventare freelance

  1. Basta curriculum.
  2. Cosa c’è di meglio di lavorare in proprio?!
  3. Fare della tua passione un mestiere.
  4. Sei l’unico artefice del tuo futuro.
  5.  L’organizzazione della tua giornata, lavorativa e non.
  6. La possibilità di lavorare per più clienti.
  7. L’emozione di acquisire nuovi progetti.
  8. Fare più formazione professionale, per poterti proporre (ai potenziali acquirenti del tuo prodotto) come vero e proprio “esperto” e/o “professionista”.
  9. Opportunità di maggior guadagno.
  10.  Sei un brand. Se sarai bravo, negli anni, tutti conosceranno il tuo brand, cioè tu.
  11. Qualcosa non va? Il potere di rimediare, senza aspettare terze persone, è solo tuo.
  12. Puoi mantenere la parola data al cliente.
  13. Creare un tuo portfolio personale.
  14. Non avrai colleghi ai quali “profumano” le ascelle e ai quali pensi di regalare un deodorante, ogni santo giorno.
  15. La motivazione non morirà mai.

Gli svantaggi del diventare freelance

  1. Non avrai più un datore di lavoro ma due, cinque o addirittura dieci.
  2. Non ci sarà più un orario di lavoro fisso.
  3. Avrai un contratto indeterminato. Nel senso che non saprai quanto e se durerà quest’avventura.
  4. L’arrivo della telefonata di tua madre, nel bel mezzo della redazione di un progetto.
  5. Un cliente ti chiama la sera alla 19.00 per un lavoro di cui necessita entro le 9.00 della mattina seguente.
  6. Non riuscire a reperire abbastanza clienti che ti garantiscano sufficiente lavoro.
  7. Avere a disposizione non più di 24 ore al giorno.
  8. Il cliente non paga o sta ritardando. Come paghi l’affitto di casa, la benzina per la macchina ed il pane?
  9. Non sarai più una persona ma un brand. Come tale, quindi, dovrai sempre comportarti.
  10. Se qualcosa va storto, nessuno potrà aiutarti. La responsabilità è solo tua.
  11. Ti ammali: virus o febbre non fa differenza. Non puoi lavorare e ritardi le consegne (il cliente s’incazza).
  12. La domenica sarà calcolata come un giorno lavorativo.
  13. Pausa pranzo davanti al computer o in riunione. Spesso!
  14. Le scadenze fiscali annuali.
  15. Ricordarti di richiedere la fattura ad ogni acquisto inerente alla tua attività.

Cosa è significato, diventare freelance, per me

Diventare freelance, per me, è stata una scelta di vita. Era il mio sogno lavorare in proprio e sarei falso se dicessi il contrario. L’unico rammarico è che è stata una decisione “forzata”, dovuta ad una calamità naturale che ha temporaneamente sconvolto la mia vita e quella della mia famiglia.

Non è facile convivere con il pensiero che da un momento all’altro il lavoro potrebbe dimezzarsi o un cliente (il più importante) potrebbe avere difficoltà nel pagare le tue fatture arretrate. Ci vuole grande forza d’animo, consapevolezza di ciò che si fa e coraggio nell’affrontare questa quotidianità.

Cosa mi fa dire “è stata la scelta giusta diventare freelance”?

La soddisfazione e lo stupore, che talvolta generano le mie azioni, sul viso dei clienti. Ecco, questa è la mia adrenalina. Lavoro per questo (anche per mangiare chiaramente) ed è più forte di qualsiasi pesce in faccia.

La parola a te

Ti ho elencato, in egual misura, pregi e difetti del diventare freelance. Ora, hai le idee più chiare o sono riuscito a creare ulteriore confusione nella tua testa? Parliamone insieme 🙂

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About The Author

Classe '83, tenero amante del tortellino in brodo, ex basketball player, tifoso di colori rossoneri, oggi papà e marito. Mi occupo di Social Media Marketing dal 2012 per PMI, aziende e brand pubblici. Dal 2015 mi sono verticalizzato sull'Instagram Marketing. Sono quella persona che siede davanti al computer tra le 8 e le 12 ore al giorno, per curare al massimo il tuo brand.

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