L’efficacia di un buon titolo (ironico) nel blogging

399 0

Il titolo di un articolo, in particolar modo nel mondo del blogging, è importante quanto l’utilità del contenuto che si sta andando a creare. Anzi, è proprio determinante per la lettura di quest’ultimo. Ecco perché…

L'efficacia di un buon titolo (ironico) nel bloggingCome creare un buon titolo è un argomento già trattato da autori importanti in ambito web, come Davide Pozzi, Riccardo Scandellari, Daniele Imperi e Cinzia Di Martino (solo per dirne alcuni), quindi non ho intenzione di arrampicarmi in ulteriori consigli sull’aspetto tecnico di questi, proprio perché non ne esistono altri.

Quello che voglio trasmetterti oggi è qualcosa di più specifico, di più strategico: la potenza che sprigiona l’ironia all’interno di un titolo. In particolare come una sana provocazione, in una sessantina di caratteri, possa portare visualizzazioni, clic e commenti e spinga il lettore a compiere quelle azioni che tanto desideriamo, come la lettura, il commento e la conclusiva condivisione sui social. Tutto questo solo grazie alla curiosità che andremo a suscitargli.

Il suo esser scambiato quasi come fuorviante (se non si va a leggere successivamente il contenuto) è qualcosa di seducente! Ecco che, a proposito, voglio sfornarti questo esempio, accaduto proprio lunedì.

Subito dopo la condivisione del mio Come Diminuire Le Interazioni Sulla Fanpage Aziendale nel gruppo Fatti di Social su Facebook, Pamela e Valeria, le commentatrici, mi hanno fatto notare come il titolo poteva essere effettivamente sviante, qualora, in seguito, non venisse letto il contenuto dell’articolo stesso. Inoltre, sempre Pamela e Valeria, dicevano che il titolo poteva portare il lettore a chiedersi “Ma cosa dice questo?”, in caso non venisse colta al volo l’ironia che si celava dietro allo stesso.

Giusto, il loro contributo è stato assolutamente veritiero, però, al tempo stesso, lo stile ironico/provocatorio del titolo è stato voluto proprio da me: un test per indurre in tentazione il pubblico, per capire quanto effettivamente poteva spingerlo a continuare nella lettura del post.

E così, il mio esperimento è riuscito. L’utente, incuriosito, si è spillato il mio articolo e si è reso conto che non si trattava della solita fuffa che sgorga giornalmente tra le varie piattaforme social media, ma qualcosa di utile e adatto a risolvere il suo problema, solo con un titolo originale.

Morale

Un buon titolo nel blogging diventa determinante per la conseguente lettura del contenuto di approfondimento, anche se ironico. L’importante è che rimanga sempre nel tema dell’argomento di cui si sta per parlare, perché se alludi a pere e poi parli di mele, capisci anche tu che è realmente fuorviante (come dicevano appunto Pamela e Valeria) e, soprattutto, il prossimo titolo potrà essere anche super fiko ma non aggancerà più l’interesse di nessuno, proprio perché precedentemente si è preso in giro il lettore e lui, ora, non ti regalerà più le sue attenzioni.

Total 0 Votes
0

Tell us how can we improve this post?

+ = Verify Human or Spambot ?

About The Author

Classe '83, tenero amante del tortellino in brodo, ex basketball player, tifoso di colori rossoneri, oggi papà e marito. Mi occupo di Social Media Marketing dal 2012 per PMI, aziende e brand pubblici. Dal 2015 mi sono verticalizzato sull'Instagram Marketing. Sono quella persona che siede davanti al computer tra le 8 e le 12 ore al giorno, per curare al massimo il tuo brand.

Commenta l'articolo!

Nessun commento on "L’efficacia di un buon titolo (ironico) nel blogging"

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*