Facebook ha ghermito tutti (aziende comprese)

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Facebook ci ha ghermito tutti (aziende comprese)

 

Siamo decisamente la Generazione Facebook.

E rientriamo tutti in questa parentesi storica, anche chi non lo desidera.

Facebook ci ha ghermito tutti (aziende comprese)

Ricordo ancora quando, per reperire mirati articoli e news di settore, selezionavo le fonti e le inserivo fra le cerchie di Google+ e nelle liste di Twitter.

Sono pronto a scommettere che moltissimi neonati del web marketing non ne abbiano nemmeno mai sentito parlare di queste ultime!

E delle cerchie di Google+, proviamo a spendere una parolina?

Beh, queste possono essere ancora molto utili per comunicare in modo esclusivo col proprio target: vedi la My Social Circle di Riccardo Esposito, candido esempio di come un brand possa dialogare in modo diretto con un pubblico selezionato.

Il problema di Google+, piuttosto, è che sta diventando una piattaforma obsoleta e fine a sé stessa.

Però c’è LinkedIn…

Beh, sì, “LinkedIn c’è” (come direbbe il buon Guido Meda) ma il suo registro è molto chiaro: mettere in contatto professionisti e aziende. Punto.

Allora chi resta, in grado di mettere d’accordo tutti?

Ovviamente Facebook.

Il social media che veniva dato per morto entro il 2017 è l’unico che è stato in grado di evolversi, dapprima incorporando brand come Instagram e WhatsApp – comprendendo per tempo che il futuro stava nel visual e nella messaggistica istantanea – e successivamente con una continua integrazione di futures (migliorie) atte a trattenere ogni tipologia di pubblico sulla propria piattaforma.

Facebook ci ha ghermito tutti (aziende comprese)

  • Vuoi vedere un video stupidissimo di gatti? C’è Facebook
  • Vuoi divertirti con giochi online? C’è Facebook
  • Vuoi creare la tua community dedicata ai fumetti? C’è l’app Gruppi di Facebook
  • Vuoi cercare il candidato che lunedì farà il colloquio per la tua impresa? “Aspetta che lo cerco su Facebook, così vedo chi è!”
  • Vuoi gestire la tua fanpage aziendale dallo smartphone? C’è l’app pagine di Facebook e l’app Inserzioni per la pubblicità
  • Vuoi messaggiarti coi tuoi contatti senza uscire da Facebook e magari scambiarti velocemente qualsiasi tipologia di file? C’è Messenger
  • Vuoi creare il gruppo “Super Mamme” e scambiarti opinioni e consigli per il tuo bimbo? C’è WhatsApp. E se un’amica mamma ti deve inviare la ricetta per il brodo vegetale, da pochi giorni può inviarti anche il pdf e non la solita foto della ricetta!
  • Vuoi telefonare gratis? C’è WhatsApp.
  • Vuoi vedere le più belle immagini dal mondo in tempo reale e magari entrare a far parte del network fotografico più grande, potente e dinamico che esista? C’è Instagram (di Facebook ovviamente)
  • Vuoi leggere notizie in tempo reale delle più importanti redazioni dal mondo? C’è Instant Articles di Facebook
  • Vuoi condividere ed essere raggiunto da contenuti in target? Tranquillo, c’è lo stesso Edge Rank (algoritmo interno a Facebook) sempre pronto a mostrarti ciò che LUI SA interessarti e proporre a quel pubblico che LUI GIA’ CONOSCE i post che hai condiviso

Per dire: nel mio piccolo, sul mio profilo personale ma anche sulla pagina aziendale, oggi condivido e consiglio articoli su temi di nicchia con colleghi e concorrenti.

Perché è divenuto il canale giusto anche in tal senso, cosa che fino a una manciata di mesi fa ritenevo inefficace.

La sostanza è questa: il più giovane imprenditore digitale del mondo, senza creare un prodotto concreto ma un servizio tangibile a tutti, ha messo in ginocchio la vecchia tipologia di comunicazione e metodo pubblicitario, ha preso il meglio dai competitors – migliorandolo e integrandolo al proprio ecosistema – fornendoci una soluzione per TUTTO.

Quasi tutto, perché non potrà mai toglierci e migliorare l’acquolina in bocca provocata da una pizza napoletana fumante, ma nel frattempo sta connettendo i paesi del terzo mondo col progetto internet.org e mettendo a disposizione di tutti i comuni mortali i pagamenti tramite la sua stessa app Messenger.

Ho dimenticato qualcosa?

Ah sì, oggi consiglierei Facebook e la sua piattaforma pubblicitaria a qualsiasi tipologia di brand.

E per chi non fosse ancora d’accordo, desidero mostrargli questa meravigliosa riflessione dell’amico Ivano:

Facebook ha ghermito tutti (aziende comprese)

Insomma, Zuckerberg ha compreso come andava il mondo e, per ghermirci tutti, ha creato una sorta di mass media bidirezionale, dove non è solo il brand e la sua pubblicità a voler stabilire una connessione col target ma anche – e soprattutto – le persone a voler comunicare con le aziende.

Chapeau, Mark.

Chapeau davvero.

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About The Author

Ciao! Mi chiamo Alessandro Pozzetti, sono un freelance e mi occupo di Social Media Marketing e Blogging. Sono quella persona che siede davanti al computer tra le 8 e le 12 ore, al giorno, per curare al massimo il tuo brand.

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1 commento on "Facebook ha ghermito tutti (aziende comprese)"

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