1. Come sfruttare al meglio un account business Instagram
  2. Come individuare il budget per una campagna di Influencer Marketing
  3. Nuovi format per i post sponsorizzati di Instagram
  4. Instagram permetterà di seguire gli hashtag
  5. Come creare una campagna di Influencer Marketing vincente
  6. 5 vantaggi del fare pubblicità con le Instagram Stories
  7. Cambia il formato delle Instagram Stories
  8. Se hai meno di 25 anni passi 32 minuti al giorno su Instagram
  9. Cos’è e come funziona Superzoom di Instagram
  10. Perché passare ad un account business Instagram
  11. Novità! Ora puoi fare dirette Instagram con un amico
  12. Instagram si sta preparando a cambiare la griglia
  13. Guida all’utilizzo degli hashtag su Instagram
  14. Instagram, piano editoriale 2018: perché determinare il valore del CPC
  15. 14 strumenti utili per avere più follower su Instagram
  16. 3 popolari tendenze Instagram utili alle aziende
  17. Rapporto Brand / Influencer: il 70% utilizza quelli di Instagram
  18. Aumentare like e commenti grazie al potere delle emoticon
  19. Perché è il momento di investire sui profili aziendali Instagram
  20. Come vendere su Instagram
  21. Quando pubblicare su Instagram
  22. Cosa può insegnare Roberto Cerè a chi vuole emergere su Instagram
  23. Come aumentare le interazioni su Instagram grazie al Pubblico Personalizzato
  24. Chi sono i micro-influencer di Instagram e perché sono così efficaci
  25. La guerra alla tecnica del follow/unfollow è ufficialmente iniziata
  26. Fottere le persone (e le aziende) su Instagram
  27. Come scegliere gli hashtag da utilizzare su Instagram (per aumentare la visibilità di foto e video)
  28. Il 42% dei Millennials italiani acquistano online grazie ai social network
  29. 3 modi per NON farvi hackerare l’account Instagram
  30. Il calendario editoriale: programmare e organizzare il lavoro sui social
  31. Sei un brand? Il tuo numero di follower su Instagram non conta più
  32. Cosa sono gli shoutout su Instagram, quanto costano e quando si possono sfruttare
  33. Basta sprecar tempo! 9 modi per velocizzare la creazione di contenuti
  34. Insight e Ads per le Instagram Stories
  35. L’insostituibile potere dell’Instagram Marketing
  36. Come recuperare un account Instagram hackerato
  37. Come individuare un vero influencer su Instagram
  38. Come aumentare le vendite eCommerce con Instagram
  39. 3 nuove funzioni di Instagram che proteggeranno il tuo brand
  40. Come scattare foto super con lo smartphone [VIDEO CORSO]
  41. 8 nuove funzioni Instagram: quali sono e come sfruttarle
  42. Ecco perché le persone scappano dal tuo blog (e non tornano)
  43. Cosa allontana il pubblico dalle tue pagine aziendali?
  44. Come creare o modificare geotag su Instagram
  45. La scadenza del contenuto per accrescere il tuo business
  46. Come aumentare le visualizzazioni delle Stories su Instagram
  47. La fidelizzazione del pubblico non è più un obiettivo di comunicazione
  48. 5 casi di successo di Instagram Marketing per piccoli business
  49. Programmare e pubblicare post su Instagram con HopperHQ
  50. Concorsi a premi su Instagram: fate attenzione a CHI citate
  51. Come aumentare gli iscritti alla newsletter con Instagram [GUIDA]
  52. L’interazione su Instagram è calata del 33% in un solo anno
  53. Pianificare un account business Instagram perfetto
  54. Il 2016 di Instagram a tutto…BUSINESS!
  55. Utilizzo di LinkedIn in Italia: il sondaggio regala risultati inaspettati
  56. Perché il mio fruttivendolo non utilizza Instagram
  57. Instagram è ancora un mondo diverso, per tutti
  58. Instagram, perché monitorare le performance di un hashtag
  59. Costruisci il tuo progetto fotografico e affascina l’Instagram
  60. Il “segreto” per reclutare influencers di Instagram (a zero budget)
  61. Come costruire una caption coinvolgente
  62. Whalar, il tool perfetto per Instagram e l’Influencer Marketing
  63. Come utilizzare i video nella content strategy (e cosa non fare)
  64. Scegliete una foto profilo che ingaggi l’utenza
  65. Come creare una bio di Instagram che converte
  66. Cosa dobbiamo sapere sul nuovo algoritmo di Instagram
  67. Facebook ha ghermito tutti (aziende comprese)
  68. Profili Instagram: la prima impressione è quella che conta
  69. La collaborazione con un’azienda nasce da un commento
  70. Per chi stai lavorando?
  71. Il Facebook Booming è utile alle aziende?
  72. 133 nuovi followers al giorno: la mia esperienza
  73. L’influencer e l’invio di prodotti omaggio
  74. Quello che non vi hanno mai detto di Instagram [GUIDA]
  75. Di che cosa hai paura?
  76. Con 10€ ho portato 14 nuovi clienti (al mio cliente)
  77. Il logorio cerebrale ed il social media marketing
  78. Sei un cattivo pagatore? Lo dicono i social
  79. Facebook è fondamentale per trovare lavoro e clienti
  80. Le caratteristiche del vero Influencer
  81. Facebook, conversione da profilo a fanpage: perché no
  82. Il brand siete voi: ogni errore si ripercuoterà sul vostro lavoro
  83. Come creare un blog(ger) di successo
  84. Quanto valgono le idee nel mondo digitale?
  85. Nasce #askPoz: ad ogni dubbio, una risposta
  86. Come viene percepito il tuo brand dal tuo target?
  87. Ma, i social media, non servivano per comunicare?
  88. Come attivare le inserzioni di Instagram (da Facebook)
  89. Facebook: in arrivo le immagini profilo temporanee
  90. La differenza tra il web e il web compreso dalle aziende (italiane)
  91. Cura del proprio brand: attenzione agli interessi
  92. Le aziende devono saper cogliere e sfruttare l’ironia
  93. Nuove (e concrete) professioni: essere Influencer
  94. Vecchi mestieri, nuovi orizzonti: come raggiungerli?
  95. Il Social Media Coso non è uno scrittore
  96. Formazione ed esperienza sul campo: è il freelance di oggi
  97. EmbyRace: cos’è e come partecipare alla prima Social Race
  98. I risultati, sono la tangibilità del nostro successo
  99. Il blog è la migliore offerta di lavoro
  100. Azienda, perché affidarsi al freelance e non ad un’agenzia
  101. Svelato il (vero) valore dei social per le imprese!
  102. Curiosare, condividere, criticare sul web: quale la differenza?
  103. Twitter, DM: da 140 a 10 mila caratteri
  104. Come aumentare i follower Twitter (quelli rilevanti)
  105. Gratis è sinonimo di Ricchezza
  106. Quanto costa la gestione di un canale social media?
  107. Comunicazione efficace? Essenziale, emozionale e umana
  108. Immagini e Facebook: quali per creare engagement?
  109. Le aziende ci ascoltano tutti i giorni
  110. Come raggiungere i primi traguardi (in 24 mesi)
  111. Come coinvolgere il cliente in nuovi progetti
  112. La comunicazione istituzionale è morta
  113. Quanto vale un blog?
  114. Più Educazione Digitale per tutti
  115. Instagram è sopravvalutato
  116. Il vero significato di “guadagnare con un blog”
  117. Il segreto per avere successo? Comprendere il futuro
  118. Come rendere popolare un’inserzione video Facebook
  119. Siete in cerca di un lavoro? Aiutate i recruiter!
  120. Costruire una pagina Chi Sono che converta davvero
  121. Come ridurre il peso delle immagini del blog
  122. Fonti affidabili e veri influencer
  123. Shutterstock e le tendenze creative 2015
  124. Twitter e profili fake: crescono a dismisura i FakeBot
  125. Come scegliere le parole chiave per i tuoi contenuti
  126. Salto di qualità: giusto abbandonare le PMI?
  127. La condanna del freelance: l’offerta forfettaria
  128. Richiedere Like tramite sms: the italian job!
  129. L’efficacia di un buon titolo (ironico) nel blogging
  130. Come diminuire le interazioni sulla fanpage aziendale
  131. LinkedIn: c’è un nuovo limite nelle pagine vetrina
  132. Come aumentare le vendite? Coltivando i rapporti 2.0
  133. Quanto conta la user experience nel blogging?
  134. Come abbassare la frequenza di rimbalzo del blog
  135. Brand: (quando) è giusto disattivare i canali social?
  136. 8 metodi per diventare un freelance straordinario
  137. Nuova funzionalità sulle fanpage Facebook
  138. Sei disoccupato? Allora sfrutta internet
  139. Come coinvolgere utenti prima dell’evento fieristico
  140. Facebook è una macchina del tempo, lo sapevi?
  141. Sopravvivere e convivere col cliente che non paga
  142. Vuoi costruire il tuo successo online? Distinguiti!
  143. Dove ti porta la passione per questo lavoro
  144. Se vuoi ottenere più fan, non credere alla balena
  145. Seduci i tuoi lettori col giusto atteggiamento online
  146. Web, internet e dati personali: ecco l’italiano medio
  147. PMI: come essere online spendendo poco
  148. Educazione digitale civica: lavoriamo sui ragazzi
  149. Blog aziendale: Twitter è la benzina giusta
  150. Educazione digitale per PMI (atto secondo)
  151. Social Content: l’empatia determina il tuo successo
  152. Facebook at Work: sfida a LinkedIn
  153. #Hashtag: qual è il suo futuro?
  154. Il galateo della Call-to-Action
  155. Come creare una pagina Google+ Local
  156. Educazione digitale per PMI (atto primo)
  157. Io imparo, tu insegni: benvenuto in Teach4Learn
  158. Vendere l’emozionalità per un pugno di visualizzazioni
  159. Come vendere alla PMI una fanpage Facebook
  160. Impariamo a fare branding da…Ford Focus!
  161. Twitter non vola più: ha imparato a copiare
  162. Facebook introduce Safety Check
  163. Il freelance è una realtà e Tim Smart ne è la prova
  164. La dura legge del freelance
  165. Perché siamo tutti su Facebook?
  166. In Italia siamo tutti nativi analogici (?)
  167. Quando il commento è scomodo
  168. Il miglior modo di fare blogging
  169. Come impostare una data di scadenza ad un articolo
  170. Cloud: nuvola estiva o reale opportunità?
  171. Il web è opportunità e trasparenza, non sacrificio e invidia
  172. Vicinanza e valore umano: la nuova forma di branding
  173. Guadagnare tanto e lavorare poco: diventa freelance!
  174. Less is more: i video brevi aumentano l’engagement
  175. Diciamo NO, all’abbandono delle fanpage
  176. Ricominciamo da qui
  177. #GetReadyToPlay: Ford, Spotify e un super playlist contest
  178. Come creare un blog di successo? Il segreto è…
  179. Social Media contest: impossibili da affrontare
  180. Un blog non va mai in vacanza
  181. Essere blogger in tempi di crisi: ci vuole rispetto!
  182. Profilo personale batte fanpage 3-0 (su Facebook…)
  183. Le caratteristiche per un perfetto personal branding
  184. Lo stile di vita di un freelance
  185. Devi regalare consapevolezza ai tuoi clienti
  186. Gestione di una crisi: 6 punti da cui ripartire
  187. Guadagnare di più: 3 modi semplici e veloci
  188. LinkedIn: cosa ti ho fatto di male?
  189. I social media possono nuocere alla salute (?)
  190. Google Plus: ecco perché devi esserci!
  191. Come creare un contest di successo!
  192. Corsi di formazione: meglio on-line o in aula?
  193. 4 dubbi da vincere prima di lavorare con i Social Media
  194. Intervista ad un imprenditore che dice NO ai social media
  195. Quando il blu è troppo blu e tu non ci puoi fare nulla
  196. Come aumentare le possibilità di trovare lavoro in Italia
  197. Ci sono cose che i Social Media non ti possono dare
  198. La creatività affogata
  199. Il Personal Branding è un secondo lavoro
  200. Rispondere ai commenti è diventato un optional
  201. Rifiutare un lavoro in tempi di crisi. Freelance: puoi!
  202. LinkedIn: il social network preferito dalle aziende italiane
  203. Freelance: non cedere alle tentazioni del lavoro dipendente
  204. Diventare influencer utili a sé stessi
  205. Il cliente, il community manager e il social media marketing
  206. Scrivere per il web: il mio consiglio è…
  207. Facebook non conosce crisi. Ecco la sua arma vincente!
  208. Community Manager: il cliente non deve invadere il tuo campo
  209. Piano e calendario editoriale per social media: sì, servono
  210. I segreti per fare del buon blogging
  211. Finder di BuzZoole: scopri gli influencer intorno a te!
  212. Essere freelance: la ricetta per non avere paura
  213. Web Writer freelance: 10 servizi per guadagnare di più
  214. 4 modi per avvicinarsi a Google+
  215. Comunicare col cliente di #SMM: i segreti per saper vendere
  216. Post off-topic: perché non devi (mai) pubblicarlo sul blog
  217. E se domani disattivassero tutti i Social Media?
  218. L’importanza di un team in una strategia di #SMM
  219. Content Marketing: come, cosa, quando, dove e perché!
  220. Comment marketing: un’arte incompresa.
  221. Hai scelto il giusto social media per la tua attività?
  222. Diventare freelance: vantaggi e svantaggi.
  223. Creare interazione sui social media
  224. I segreti per creare un report di successo #SMM
  225. Scrivere post per i blog (non è mai stato così facile)
  226. 6 consigli per sfruttare al meglio LinkedIn
  227. Avere più follower su Twitter: come fare?
  228. Il blog sarà sostituito dai social network (?)
  229. Chi è e cosa fa il nostro pubblico sui Social Media?
  230. 13 strumenti per la tua Social Media routine
  231. Google+ può sostituire un blog?
  232. 6 leggi che un’azienda deve onorare sui Social Media
  233. Clienti da evitare: la situazione “tipo”.
  234. Scrivere per i social media
  235. Le basi (psichiche) per diventare un Social Media “coso”
  236. (Finalmente) il mio calendario editoriale!
  237. Web Writer, prima regola: organizzazione.
  238. Facebook Paper: il (non) giornale di Zuckerberg
  239. Traffico social: Facebook comanda. Google+ che tonfo!
  240. Social customer care: opportunità o delicato investimento?
  241. 15 consigli per un account Twitter di successo
  242. Facebook, news: edizione straordinaria!
  243. Quando un alluvione può essere social
  244. Trending Facebook: cos’è e cosa dobbiamo aspettarci
  245. Facebook, visibilità post: i migliori orari di pubblicazione
  246. 11 buone ragioni per utilizzare Twitter
  247. La differenza tra Social Media e Social Network
  248. I reali vantaggi di avere un account Google+
  249. Quello che non sapevi di Twitter…
  250. Vuoi ottenere più Like sulla tua pagina Facebook? Ecco cosa NON devi fare.
  251. Come non utilizzare i Social Media (se hai un’attività)
  252. 5 consigli per un piano editoriale di successo (fanpage Facebook)
  253. Punta alla qualità. Come il nostro ristorante preferito.
  254. Intervista a Tania e Monja: aziende, lavoro e Social Media.
  255. Aziende: perchè adottare una strategia di eMail Marketing
  256. Creazione e gestione della Brand Reputation
  257. Personal Branding “fai da te”: il fenomeno Mika.
  258. Pagina Facebook Levi’s Italia [Case History]
  259. Come, cosa, quando e quanto postare su Facebook
  260. Come creare e gestire una pagina Facebook
  261. Pagare moneta, vedere cammello.
  262. Aziende italiane e Social Media
  263. Leader nel settore
  264. Il mio primo blog. Il mio primo post.
domenica, novembre 19, 2017
  1. Come sfruttare al meglio un account business Instagram
  2. Come individuare il budget per una campagna di Influencer Marketing
  3. Nuovi format per i post sponsorizzati di Instagram
  4. Instagram permetterà di seguire gli hashtag
  5. Come creare una campagna di Influencer Marketing vincente
  6. 5 vantaggi del fare pubblicità con le Instagram Stories
  7. Cambia il formato delle Instagram Stories
  8. Se hai meno di 25 anni passi 32 minuti al giorno su Instagram
  9. Cos’è e come funziona Superzoom di Instagram
  10. Perché passare ad un account business Instagram
  11. Novità! Ora puoi fare dirette Instagram con un amico
  12. Instagram si sta preparando a cambiare la griglia
  13. Guida all’utilizzo degli hashtag su Instagram
  14. Instagram, piano editoriale 2018: perché determinare il valore del CPC
  15. 14 strumenti utili per avere più follower su Instagram
  16. 3 popolari tendenze Instagram utili alle aziende
  17. Rapporto Brand / Influencer: il 70% utilizza quelli di Instagram
  18. Aumentare like e commenti grazie al potere delle emoticon
  19. Perché è il momento di investire sui profili aziendali Instagram
  20. Come vendere su Instagram
  21. Quando pubblicare su Instagram
  22. Cosa può insegnare Roberto Cerè a chi vuole emergere su Instagram
  23. Come aumentare le interazioni su Instagram grazie al Pubblico Personalizzato
  24. Chi sono i micro-influencer di Instagram e perché sono così efficaci
  25. La guerra alla tecnica del follow/unfollow è ufficialmente iniziata
  26. Fottere le persone (e le aziende) su Instagram
  27. Come scegliere gli hashtag da utilizzare su Instagram (per aumentare la visibilità di foto e video)
  28. Il 42% dei Millennials italiani acquistano online grazie ai social network
  29. 3 modi per NON farvi hackerare l’account Instagram
  30. Il calendario editoriale: programmare e organizzare il lavoro sui social
  31. Sei un brand? Il tuo numero di follower su Instagram non conta più
  32. Cosa sono gli shoutout su Instagram, quanto costano e quando si possono sfruttare
  33. Basta sprecar tempo! 9 modi per velocizzare la creazione di contenuti
  34. Insight e Ads per le Instagram Stories
  35. L’insostituibile potere dell’Instagram Marketing
  36. Come recuperare un account Instagram hackerato
  37. Come individuare un vero influencer su Instagram
  38. Come aumentare le vendite eCommerce con Instagram
  39. 3 nuove funzioni di Instagram che proteggeranno il tuo brand
  40. Come scattare foto super con lo smartphone [VIDEO CORSO]
  41. 8 nuove funzioni Instagram: quali sono e come sfruttarle
  42. Ecco perché le persone scappano dal tuo blog (e non tornano)
  43. Cosa allontana il pubblico dalle tue pagine aziendali?
  44. Come creare o modificare geotag su Instagram
  45. La scadenza del contenuto per accrescere il tuo business
  46. Come aumentare le visualizzazioni delle Stories su Instagram
  47. La fidelizzazione del pubblico non è più un obiettivo di comunicazione
  48. 5 casi di successo di Instagram Marketing per piccoli business
  49. Programmare e pubblicare post su Instagram con HopperHQ
  50. Concorsi a premi su Instagram: fate attenzione a CHI citate
  51. Come aumentare gli iscritti alla newsletter con Instagram [GUIDA]
  52. L’interazione su Instagram è calata del 33% in un solo anno
  53. Pianificare un account business Instagram perfetto
  54. Il 2016 di Instagram a tutto…BUSINESS!
  55. Utilizzo di LinkedIn in Italia: il sondaggio regala risultati inaspettati
  56. Perché il mio fruttivendolo non utilizza Instagram
  57. Instagram è ancora un mondo diverso, per tutti
  58. Instagram, perché monitorare le performance di un hashtag
  59. Costruisci il tuo progetto fotografico e affascina l’Instagram
  60. Il “segreto” per reclutare influencers di Instagram (a zero budget)
  61. Come costruire una caption coinvolgente
  62. Whalar, il tool perfetto per Instagram e l’Influencer Marketing
  63. Come utilizzare i video nella content strategy (e cosa non fare)
  64. Scegliete una foto profilo che ingaggi l’utenza
  65. Come creare una bio di Instagram che converte
  66. Cosa dobbiamo sapere sul nuovo algoritmo di Instagram
  67. Facebook ha ghermito tutti (aziende comprese)
  68. Profili Instagram: la prima impressione è quella che conta
  69. La collaborazione con un’azienda nasce da un commento
  70. Per chi stai lavorando?
  71. Il Facebook Booming è utile alle aziende?
  72. 133 nuovi followers al giorno: la mia esperienza
  73. L’influencer e l’invio di prodotti omaggio
  74. Quello che non vi hanno mai detto di Instagram [GUIDA]
  75. Di che cosa hai paura?
  76. Con 10€ ho portato 14 nuovi clienti (al mio cliente)
  77. Il logorio cerebrale ed il social media marketing
  78. Sei un cattivo pagatore? Lo dicono i social
  79. Facebook è fondamentale per trovare lavoro e clienti
  80. Le caratteristiche del vero Influencer
  81. Facebook, conversione da profilo a fanpage: perché no
  82. Il brand siete voi: ogni errore si ripercuoterà sul vostro lavoro
  83. Come creare un blog(ger) di successo
  84. Quanto valgono le idee nel mondo digitale?
  85. Nasce #askPoz: ad ogni dubbio, una risposta
  86. Come viene percepito il tuo brand dal tuo target?
  87. Ma, i social media, non servivano per comunicare?
  88. Come attivare le inserzioni di Instagram (da Facebook)
  89. Facebook: in arrivo le immagini profilo temporanee
  90. La differenza tra il web e il web compreso dalle aziende (italiane)
  91. Cura del proprio brand: attenzione agli interessi
  92. Le aziende devono saper cogliere e sfruttare l’ironia
  93. Nuove (e concrete) professioni: essere Influencer
  94. Vecchi mestieri, nuovi orizzonti: come raggiungerli?
  95. Il Social Media Coso non è uno scrittore
  96. Formazione ed esperienza sul campo: è il freelance di oggi
  97. EmbyRace: cos’è e come partecipare alla prima Social Race
  98. I risultati, sono la tangibilità del nostro successo
  99. Il blog è la migliore offerta di lavoro
  100. Azienda, perché affidarsi al freelance e non ad un’agenzia
  101. Svelato il (vero) valore dei social per le imprese!
  102. Curiosare, condividere, criticare sul web: quale la differenza?
  103. Twitter, DM: da 140 a 10 mila caratteri
  104. Come aumentare i follower Twitter (quelli rilevanti)
  105. Gratis è sinonimo di Ricchezza
  106. Quanto costa la gestione di un canale social media?
  107. Comunicazione efficace? Essenziale, emozionale e umana
  108. Immagini e Facebook: quali per creare engagement?
  109. Le aziende ci ascoltano tutti i giorni
  110. Come raggiungere i primi traguardi (in 24 mesi)
  111. Come coinvolgere il cliente in nuovi progetti
  112. La comunicazione istituzionale è morta
  113. Quanto vale un blog?
  114. Più Educazione Digitale per tutti
  115. Instagram è sopravvalutato
  116. Il vero significato di “guadagnare con un blog”
  117. Il segreto per avere successo? Comprendere il futuro
  118. Come rendere popolare un’inserzione video Facebook
  119. Siete in cerca di un lavoro? Aiutate i recruiter!
  120. Costruire una pagina Chi Sono che converta davvero
  121. Come ridurre il peso delle immagini del blog
  122. Fonti affidabili e veri influencer
  123. Shutterstock e le tendenze creative 2015
  124. Twitter e profili fake: crescono a dismisura i FakeBot
  125. Come scegliere le parole chiave per i tuoi contenuti
  126. Salto di qualità: giusto abbandonare le PMI?
  127. La condanna del freelance: l’offerta forfettaria
  128. Richiedere Like tramite sms: the italian job!
  129. L’efficacia di un buon titolo (ironico) nel blogging
  130. Come diminuire le interazioni sulla fanpage aziendale
  131. LinkedIn: c’è un nuovo limite nelle pagine vetrina
  132. Come aumentare le vendite? Coltivando i rapporti 2.0
  133. Quanto conta la user experience nel blogging?
  134. Come abbassare la frequenza di rimbalzo del blog
  135. Brand: (quando) è giusto disattivare i canali social?
  136. 8 metodi per diventare un freelance straordinario
  137. Nuova funzionalità sulle fanpage Facebook
  138. Sei disoccupato? Allora sfrutta internet
  139. Come coinvolgere utenti prima dell’evento fieristico
  140. Facebook è una macchina del tempo, lo sapevi?
  141. Sopravvivere e convivere col cliente che non paga
  142. Vuoi costruire il tuo successo online? Distinguiti!
  143. Dove ti porta la passione per questo lavoro
  144. Se vuoi ottenere più fan, non credere alla balena
  145. Seduci i tuoi lettori col giusto atteggiamento online
  146. Web, internet e dati personali: ecco l’italiano medio
  147. PMI: come essere online spendendo poco
  148. Educazione digitale civica: lavoriamo sui ragazzi
  149. Blog aziendale: Twitter è la benzina giusta
  150. Educazione digitale per PMI (atto secondo)
  151. Social Content: l’empatia determina il tuo successo
  152. Facebook at Work: sfida a LinkedIn
  153. #Hashtag: qual è il suo futuro?
  154. Il galateo della Call-to-Action
  155. Come creare una pagina Google+ Local
  156. Educazione digitale per PMI (atto primo)
  157. Io imparo, tu insegni: benvenuto in Teach4Learn
  158. Vendere l’emozionalità per un pugno di visualizzazioni
  159. Come vendere alla PMI una fanpage Facebook
  160. Impariamo a fare branding da…Ford Focus!
  161. Twitter non vola più: ha imparato a copiare
  162. Facebook introduce Safety Check
  163. Il freelance è una realtà e Tim Smart ne è la prova
  164. La dura legge del freelance
  165. Perché siamo tutti su Facebook?
  166. In Italia siamo tutti nativi analogici (?)
  167. Quando il commento è scomodo
  168. Il miglior modo di fare blogging
  169. Come impostare una data di scadenza ad un articolo
  170. Cloud: nuvola estiva o reale opportunità?
  171. Il web è opportunità e trasparenza, non sacrificio e invidia
  172. Vicinanza e valore umano: la nuova forma di branding
  173. Guadagnare tanto e lavorare poco: diventa freelance!
  174. Less is more: i video brevi aumentano l’engagement
  175. Diciamo NO, all’abbandono delle fanpage
  176. Ricominciamo da qui
  177. #GetReadyToPlay: Ford, Spotify e un super playlist contest
  178. Come creare un blog di successo? Il segreto è…
  179. Social Media contest: impossibili da affrontare
  180. Un blog non va mai in vacanza
  181. Essere blogger in tempi di crisi: ci vuole rispetto!
  182. Profilo personale batte fanpage 3-0 (su Facebook…)
  183. Le caratteristiche per un perfetto personal branding
  184. Lo stile di vita di un freelance
  185. Devi regalare consapevolezza ai tuoi clienti
  186. Gestione di una crisi: 6 punti da cui ripartire
  187. Guadagnare di più: 3 modi semplici e veloci
  188. LinkedIn: cosa ti ho fatto di male?
  189. I social media possono nuocere alla salute (?)
  190. Google Plus: ecco perché devi esserci!
  191. Come creare un contest di successo!
  192. Corsi di formazione: meglio on-line o in aula?
  193. 4 dubbi da vincere prima di lavorare con i Social Media
  194. Intervista ad un imprenditore che dice NO ai social media
  195. Quando il blu è troppo blu e tu non ci puoi fare nulla
  196. Come aumentare le possibilità di trovare lavoro in Italia
  197. Ci sono cose che i Social Media non ti possono dare
  198. La creatività affogata
  199. Il Personal Branding è un secondo lavoro
  200. Rispondere ai commenti è diventato un optional
  201. Rifiutare un lavoro in tempi di crisi. Freelance: puoi!
  202. LinkedIn: il social network preferito dalle aziende italiane
  203. Freelance: non cedere alle tentazioni del lavoro dipendente
  204. Diventare influencer utili a sé stessi
  205. Il cliente, il community manager e il social media marketing
  206. Scrivere per il web: il mio consiglio è…
  207. Facebook non conosce crisi. Ecco la sua arma vincente!
  208. Community Manager: il cliente non deve invadere il tuo campo
  209. Piano e calendario editoriale per social media: sì, servono
  210. I segreti per fare del buon blogging
  211. Finder di BuzZoole: scopri gli influencer intorno a te!
  212. Essere freelance: la ricetta per non avere paura
  213. Web Writer freelance: 10 servizi per guadagnare di più
  214. 4 modi per avvicinarsi a Google+
  215. Comunicare col cliente di #SMM: i segreti per saper vendere
  216. Post off-topic: perché non devi (mai) pubblicarlo sul blog
  217. E se domani disattivassero tutti i Social Media?
  218. L’importanza di un team in una strategia di #SMM
  219. Content Marketing: come, cosa, quando, dove e perché!
  220. Comment marketing: un’arte incompresa.
  221. Hai scelto il giusto social media per la tua attività?
  222. Diventare freelance: vantaggi e svantaggi.
  223. Creare interazione sui social media
  224. I segreti per creare un report di successo #SMM
  225. Scrivere post per i blog (non è mai stato così facile)
  226. 6 consigli per sfruttare al meglio LinkedIn
  227. Avere più follower su Twitter: come fare?
  228. Il blog sarà sostituito dai social network (?)
  229. Chi è e cosa fa il nostro pubblico sui Social Media?
  230. 13 strumenti per la tua Social Media routine
  231. Google+ può sostituire un blog?
  232. 6 leggi che un’azienda deve onorare sui Social Media
  233. Clienti da evitare: la situazione “tipo”.
  234. Scrivere per i social media
  235. Le basi (psichiche) per diventare un Social Media “coso”
  236. (Finalmente) il mio calendario editoriale!
  237. Web Writer, prima regola: organizzazione.
  238. Facebook Paper: il (non) giornale di Zuckerberg
  239. Traffico social: Facebook comanda. Google+ che tonfo!
  240. Social customer care: opportunità o delicato investimento?
  241. 15 consigli per un account Twitter di successo
  242. Facebook, news: edizione straordinaria!
  243. Quando un alluvione può essere social
  244. Trending Facebook: cos’è e cosa dobbiamo aspettarci
  245. Facebook, visibilità post: i migliori orari di pubblicazione
  246. 11 buone ragioni per utilizzare Twitter
  247. La differenza tra Social Media e Social Network
  248. I reali vantaggi di avere un account Google+
  249. Quello che non sapevi di Twitter…
  250. Vuoi ottenere più Like sulla tua pagina Facebook? Ecco cosa NON devi fare.
  251. Come non utilizzare i Social Media (se hai un’attività)
  252. 5 consigli per un piano editoriale di successo (fanpage Facebook)
  253. Punta alla qualità. Come il nostro ristorante preferito.
  254. Intervista a Tania e Monja: aziende, lavoro e Social Media.
  255. Aziende: perchè adottare una strategia di eMail Marketing
  256. Creazione e gestione della Brand Reputation
  257. Personal Branding “fai da te”: il fenomeno Mika.
  258. Pagina Facebook Levi’s Italia [Case History]
  259. Come, cosa, quando e quanto postare su Facebook
  260. Come creare e gestire una pagina Facebook
  261. Pagare moneta, vedere cammello.
  262. Aziende italiane e Social Media
  263. Leader nel settore
  264. Il mio primo blog. Il mio primo post.

Le tentazioni sono parte dell’uomo, per fortuna o purtroppo. Idem per te, freelance, che spesso ti fai cullare dall’idea di un contratto da dipendente. Ecco perché non devi cedere a questo desiderio…

Freelance non cedere alle tentazioni del lavoro dipendente.jpg

Essere freelance ha chiaramente i suoi vantaggi ed i suoi svantaggi. Come poi in tutte le cose.

Oggi mi sono voluto focalizzare esclusivamente sui vantaggi, per farti capire che errore potresti commettere a cedere alle lusinghe di un datore di lavoro che ti offre un contratto da dipendente (a tempo determinato o indeterminato che sia) e, di conseguenza, il mondo e lo stile di vita che andresti ad abbandonare.

Sì, stile di vita, perché essere freelance è anche questo per me e lo sosterrò sempre.

Il freelance che abbandona la barca

Non so te ma, svegliarmi alla mattina e sapere cosa mi aspetta durante la giornata, quello che dovrò fare e che non dovrò fare, è decisamente diverso che andare in quella giungla di ufficio e per il quale ho lavorato anni, con minimi appagamenti.

Organizzare il mio lavoro, i miei articoli, le mie campagne, le telefonate, creare un mio team di collaboratori fidati e…prendermi una pausa quando mi pare e piace…son soddisfazioni! E’ pura goduria; è una conquista!

Perché perdere questo privilegio? Per la golosità di uno stipendio sicuro a fine mese?

Voglio essere sincero, con te: di sicuro, non c’è più nulla.

Neanche un contratto a tempo indeterminato! L’azienda infatti, da un momento all’altro, può metterti in cassa integrazione e non sarà certo il tuo bel faccino o la tua responsabilità da dipendente modello, a salvarti. Anzi, probabilmente sarai uno dei più a rischio, conoscendo la meritocrazia che vige nel nostro Bel Paese.

Fermati e pensa da freelance

Abbandonare i tuoi clienti ed obbedire ad uno ed uno soltanto, chiudere i rapporti professionali con la tua squadra di collaboratori, meno possibilità di formazione e di networking con i professionisti del settore, minor possibilità di guadagno, lasciare alla deriva il tuo brand (quello che ti sei costruito mettendo da parte il mondo intero, per giorni e giorni, lavorando anche fino alle 10 di sera) e, soprattutto, non avere più la soddisfazione di dire “Ho acquisito un signor ordine, oggi!”.

Queste motivazioni, sono sufficienti? Pensi che un lavoro da dipendente possa darti tutto questo?

No.

Se ti aspetti maggiori garanzie, dopo aver firmato un contratto di lavoro, permettimi di dirti che non hai ancora chiaro da che parte sta andando l’Italia.

A te la parola

Tutto questo, chiaramente, deve essere coadiuvato da un forte senso di responsabilità. Se ti sei messo in proprio perché credi di poterti comprare un’Audi in poco tempo o per far sapere al mondo che sei un imprenditore…hai già fallito.

“Sei fuori!” direbbe Briatore 🙂

Io sono sempre più convinto della mia scelta, ponderata per anni e messa in pratica nel 2012. Sì, ho i miei bei magoni da mandare giù ma, sono miei. Non devo soffrire anche per i problemi di altri o prendere pesci in faccia da qualcuno che si ritiene, a prescindere dalla sua posizione, migliore di me.

Dimmi di te, ora: sei già un freelance? Brami uno stipendio fisso, talvolta, oppure sei dipendente e puoi smentire le mie parole?

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Classe '83, tenero amante del tortellino in brodo, ex basketball player, tifoso di colori rossoneri, oggi papà e marito. Mi occupo di Social Media Marketing dal 2012 per PMI, aziende e brand pubblici. Dal 2015 mi sono verticalizzato sull'Instagram Marketing. Sono quella persona che siede davanti al computer tra le 8 e le 12 ore al giorno, per curare al massimo il tuo brand.
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18 Comments

Andre 09/05/2014 at 09:35

E no, non ha capito da che parte va il mondo, non solo l’Italia. Anzi a ben guardare dove è sempre andato salvo una piccola parentesi di 20 anni in pochi paesi. Un lusso che stiao pagando ora.

    Alessandro Pozzetti 09/05/2014 at 10:05

    Fa te, Andre, se lo stiamo pagando!
    Poveri noi e poveri i nostri figli…

    Quindi condividi le mie idee? 🙂

Oreste 09/05/2014 at 10:47

Grande Ale!
Concordo col tuo pensiero, in pieno.
Io lavoro a tempo indeterminato per un’azienda Italiana, ma sto “lavorando” per diventare un freelance; sono stanco di lavorare per seguire i sogni del mio capo e non i miei.
Decenni fa, quando entravi in un’azienda, si partiva facendo la famosa “gavetta” e, se eri in gamba, potevi anche diventare una figura importante; oggi purtroppo non è così. Tagli costi, crisi, urgenze, siamo tutti agnelli sacrificabili per il profitto, personale, del nostro titolare.
Il lavoro fisso, oggi, è inesistente. Ma in pochi afferrano il concetto. E poi, vuoi mettere con la propria indipendenza?

    Alessandro Pozzetti 09/05/2014 at 11:08

    Già, Oreste, è proprio così.
    Mi ricordo sempre che mio padre mi diceva “Ti mando a lavorare, dato che non vai bene a scuola!” e mille aziende erano già lì pronte a prenderti, perché eri un ragazzo e ti potevano crescere.
    Poi, come hai detto giustamente tu, si poteva fare un minimo di carriera. Adesso invece vai in “corriera” a cercarti un lavoro, perché non hai neanche più i soldi per permetterti la benzina della tua auto.

    E’ incredibile, pensare al vicolo cieco in cui ci hanno portati!

    Meglio freelance, con le MIE garanzie e contando sulle MIE forze 😉

      Oreste 09/05/2014 at 12:32

      Molta più soddisfazione!

Magamelix 09/05/2014 at 11:51

Ciao Alessandro! Mi sento molto rispecchiata da questo articolo, complimenti. Ho una domanda per te: che fare quando, come freelance, sei “il ciabattino dalle scarpe rotte”?
Nel mio caso è questo il fattore di dubbio più difficile da combattere: non voglio diventare l’ennesima “guru de che?!?”, ma mi rendo conto della necessità di fare personal branding, specialmente nel nostro settore. Dilemmi in corso.

    Alessandro Pozzetti 09/05/2014 at 12:33

    Ciao Francesca e grazie per il tuo commento!
    Io penso che non ci sia bisogno di diventare dei guru e, di conseguenza, degli influencer. Si può benissimo vivere e lavorare in media misura. Però, permettimi, il mio dubbio è: lavorare in media misura, quindi facendo poco personal branding, porterà comunque diverso lavoro o po’ che niente?
    Penso po’ che niente, quindi sarebbe più utile essere dipendenti, in questo caso.

    Io penso sia tutto implicito, in questo settore: faccio personal branding >> acquisisco clienti >> lavoro bene >> divento influencer
    No?

    Poi, Francesca, sono supposizioni e posso benissimo sbagliare, per l’amor di dio!

Ghostbox 09/05/2014 at 11:56

Ciao Ale,
ne ha parlato recentemente, come al solito in maniera molto approfondita, anche Riccardo Esposito sul suo blog e credo che sia riuscito a trovare un soluzione ottimale.
Sono d’accordo in linea di massima con quello che dici, essere freelance ti da molta libertà e puoi inseguire i tuoi sogni, e ogni obiettivo che raggiungi è una piccola conquista. Niente capi arroganti e arraffoni. Nessuno che si prende il merito (e i soldi) per il tuo lavoro…ma tutti i rischi sono tuoi! Prima o poi ad esempio capita a tutti il cliente che solo all’ultimo momento non ti paga, e magari tu hai dedicato la maggior parte delle tue energie per il suo brand. Un duro colpo che magari non sei abbastanza forte da sopportare, sopratutto all’inizio. Perciò secondo me, essere freelance dev’essere prima di tutto una questione mentale: dedicarsi sempre con costanza a far crescere il proprio brand, sia nel caso in cui si lavori effettivamente da freelance, sia nel caso in cui si lavori da dipendente.
Alla fine cambia poco se ci pensi, quando ti fai promozione scrivendo sul tuo blog e sui social, non ti paga nessuno e non mi dire che questo non è un vero e proprio secondo lavoro!
Simone

    Oreste 09/05/2014 at 12:10

    Si, si chiama rischio d’impresa.

    Alessandro Pozzetti 09/05/2014 at 12:35

    Sì Simo, è assolutamente un secondo lavoro. Non c’è dubbio!
    E’ la gavetta 2.0 😀

Daniele 09/05/2014 at 13:02

Io le ho provate entrambe, con una grande differenza: quando ero dipendente, a fine mese avevo uno stipendio. Adesso, da “freelance”, non ce l’ho.

Per quanto mi riguarda, quindi, se qualcuno mi assume, io non mi faccio scappare quell’occasione, ché potrebbe non capitare più.

Sarà pure vero quello dite – con tutte le limitazioni del caso – ma devi mettere in conto anche l’età che hai. A 20 anni puoi permetterti di fare il fighetto e rinunciare al posto fisso per inseguire i tuoi sogni. A 50 no.

    Alessandro Pozzetti 09/05/2014 at 14:24

    Dan, come vai al sodo te, non ci va nessuno 🙂
    Detto questo, sai che ti apprezzo e che…non ci credo che hai 50 anni!

    Io ne ho 31 appena compiuti (mia moglie 28) e sono sposato da un anno. Ho un appartamento (in affitto), un cane, un gatto, due macchine e il desiderio di avere un figlio. Inoltre, sia io che mia moglie, siamo entrambi freelance. Le lotte che facciamo ad arrivare a fine mese non te le racconto ma, sono certo che ne sai qualcosa anche tu, come la maggior parte di tutti noi.
    Non ho più 20 anni ahimè e, fino a due anni fa, prima del tremendo terremoto di maggio 2012 (che mi ha fatto perdere il lavoro), ero al decimo anno da dipendente e bramavo il desiderio di mettermi in proprio.

    Oggi, per fortuna o purtroppo, devo dire grazie a quell’avvenimento, che ha sconvolto completamente le nostre vite ma, allo stesso tempo, mi ha fatto fare il benedetto “salto”.
    Io non chiudo e non ho mai chiuso le porte in faccia a nessuno, tanto meno ad un’offerta di lavoro. Le ascolto, se e quando arrivano, poi tiro le mie conclusioni.

    Concludendo, c’è anche da dire che, ad oggi, 1 su 1.000 ti fa un’offerta irrinunciabile e, in Italia, quell’unica azienda, non c’è. Almeno per il momento.

    Potevo farci un altro post, con questa risposta 🙂 …quasi quasi…

      Daniele 09/05/2014 at 17:36

      Non ho ancora 50 anni, certo… ma fra meno di 3 li avrò eccome, purtroppo 🙂

      Allora ti chiedo: come hai fatto a diventare freelance? Quello che a me manca è acquisire clienti. Forse è stata quella lacuna che non mi ha mai permesso di sfondare, non lo so.

      Ma oggi, a conti fatti, alla luce anche di ben 14 anni di CV inviati con un record, forse imbattibile, di zero risposte ricevute, io sono pessimista sia sul lavoro freelance sia sul lavoro da dipendente. E in questi casi l’estero forse è la soluzione più sensata.

        Alessandro Pozzetti 09/05/2014 at 17:49

        I clienti, all’inizio, erano solo agenzie (di pubblicità, comunicazione e quant’altro). Li avevo “agganciati” grazie ad eMail di presentazione della mia attività, tutte quante.
        Clienti miei, invece, li ho e li sto acquisendo grazie alla presenza su internet. Non sono tanti Dan, parliamo di 4 in tutto ad oggi (esclusi i clienti che mi passano le agenzie), però mi stanno dando da mangiare anche loro e sono soddisfatto 🙂

        Per quanto riguarda i CV, non ne parliamo che è meglio. Mi fa solo rabbia pensare a quanto tempo ho perso a mandare eMail su eMail, negli anni addietro. Alcuni mi hanno risposto, per l’amor di dio ma, confronto a te, probabilmente è stato solo per un vantaggio di età.

Sabri 09/05/2014 at 13:03

Ciao Ale, sonoperfettamente d’accordo con te. Sono freelance da due anni e mi è già capitato di rifutare offerte di lavoro dipendente: o da freelance oppure no, grazie. Il posto fisso? Prima di mettermi in proprio sono passata attraverso ben due diverse aziende in cui ero a tempo indeterminato. Il risultato? Chiuse tutte e due. In un caso è stata la crisi, in un altro caso semplicemente chi metteva i soldi si è stancato del “giochino” (l’azienda) e ha deciso di andare a divertirsi altrove. E io dovrei fare dipendere il mio futuro e la mia indipendenza economica dalle decisioni di qualcun altro? No, grazie. Se qualcuno decide (o è costretto) a chiudere perdo un cliente, non perdo il lavoro.

    Alessandro Pozzetti 09/05/2014 at 14:30

    Ciao Sabrina!
    Anche la tua opinione è più che corretta. La condivido, assolutamente!

    Ti voglio provocare con una domanda, però: davvero, se arrivasse una (improbabile, in Italia) offerta di lavoro importante, rinunceresti?

Claudia Martinrlli 20/11/2016 at 10:38

Ciao Alessandro, grazie per questo tuo articolo 🙂 Anche io sono freelance e condivido in pieno le tue considerazioni! Ciao

    Alessandro Pozzetti 12/12/2016 at 08:55

    Grazie Claudia 🙂

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