I risultati, sono la tangibilità del nostro successo

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Il mondo che i freelance devono affrontare oggi non è dei più semplici, ma possono trarne vantaggio, facendone scuola.

I risultati, sono la tangibilità del nostro successoIn ogni ambiente lavorativo che si rispetti, esistono problemi. Quotidianamente.

E’ pacifico, per i più svariati motivi, dai clienti burberi ai colleghi che parlano alle nostre spalle.

Anche i freelance hanno le medesime complicazioni, perché fanno sempre parte di un team, anzi, sono parte integrante di più team, e questo li porta ad esporsi maggiormente rispetto ad un normale dipendente.

Le critiche creano sempre una crepa in uno dei muri che sorreggono la nostra autostima, chi conferma il contrario è un computer, non una persona. E il futuro è dettato dalle idee dell’uomo che sa osare (vedi i vari Steve Jobs, Bill Gates o Mark Zuckerberg, per dirne alcuni), proprio come i freelance! Le macchine, al contrario, fanno solo parte del processo.

Ecco appunto che noi liberi professionisti, non essendo computer ma persone che si sono messe in gioco più di chiunque altro, dobbiamo rendere quelle crepe create da critiche gratuite in costruttive, per far sì che giochino a nostro favore, piuttosto che l’invidia di qualcuno vada davvero ad influenzare il nostro futuro operato grazie al loro giudizio negativo.

Come rendere le critiche gratuite in costruttive?

Innanzitutto, freelance, dobbiamo essere medici di noi stessi: quelle critiche, sono fondate?

Una volta che ci siamo risposti con la massima franchezza, non andiamo a creare discussioni inutili con gli invidiosi, piuttosto domandiamogli col sorriso quali sono stati i nostri errori che li hanno spinti fino a criticarci negativamente in nostra assenza, così da poterci migliorare.

In questo caso, prenderemmo due piccioni con una fava: dimostreremmo signorilità e capacità di autocritica, ed al contempo, in maniera molto sottile, faremmo filtrare che non possono più permettersi di esternare certe dichiarazioni apertamente, in nostra assenza, perché esiste qualcosa di ancor più potente dei software di crawling, come il passaparola.

Successivamente, impariamo a riconoscere bene i nostri veri colleghi.

Ricordiamoci sempre che noi siamo professionisti, e se lo siamo diventati avremo sicuramente più meriti che demeriti, dettati dai risultati che abbiamo ottenuto e dai feedback che possiamo riscontrare settimanalmente sui nostri social media.

Un esempio: i clienti che attiriamo grazie all’ottimo lavoro sul blog, senza bisogno di andarli a cercare.

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Conclusioni

In questo post ho voluto caldamente dare supporto morale alla mia categoria, donandogli uno scudo per quelle frecce che vigliaccamente ci vengono scagliate alle nostre spalle da invidiosi arcieri (colleghi), spesso in maniera del tutto gratuita.

Filtrate le critiche, rendetele costruttive e sorridete: i risultati che mostrate sono il vostro inscalfibile curriculum.

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About The Author

Classe '83, tenero amante del tortellino in brodo, ex basketball player, tifoso di colori rossoneri, oggi papà e marito. Mi occupo di Social Media Marketing dal 2012 per PMI, aziende e brand pubblici. Dal 2015 mi sono verticalizzato sull'Instagram Marketing. Sono quella persona che siede davanti al computer tra le 8 e le 12 ore al giorno, per curare al massimo il tuo brand.

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1 commento on "I risultati, sono la tangibilità del nostro successo"

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