Less is more: i video brevi aumentano l’engagement

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Vi è mai capitato di bighellonare su alcuni social network, magari un po’ meno mainstream di altri, e di trovarvi brand che non vi sareste mai aspettati di vedere? Ebbene questo accade, e anche abbastanza spesso.

Less is more: i video brevi aumentano l'engagement

E’ purtroppo una tendenza, questa, che tu, social media coso, dovresti evitare!

Ecco qualche consiglio per non commettere figure barbine con il tuo personal branding, per i tuoi attuali clienti o per chi lavorerai in futuro (magari dopo le ferie!):

  • i canali social sono tanti ed in continua espansione, quindi prima di scegliere quali utilizzare pensaci bene! Ad esempio, per una ricevitoria in centro a Milano un social come Pinterest può risultare poco produttivo, se non addirittura inutile (cosa potrebbe mai pubblicare, fotografie di un “Turista per sempre” appena vinto? Beati loro, mi verrebbe da dire, e null’altro) mentre per un ristorante potrebbe risultare una splendida vetrina per le ultime creazioni dello chef, che porterebbero il possibile consumatore a prenotare il primo tavolo disponibile, o almeno a fargli crescere un certo languorino all’ora di pranzo.
  • Una volta selezionato un range non molto gremito di piattaforme che potrebbero fare al caso nostro, lo step successivo riguarda i contenuti. Alessandro ci ha già fornito in questo articolo dei consigli utilissimi su quello che si può pubblicare per attrarre il cliente verso di noi, quindi non mi soffermo oltre su questo punto.
  • Nell’ambito della scelta delle piattaforme bisogna considerare che esistono delle terre vergini (o quasi) ancora da esplorare: parlo di social ancora un po’ sconosciuti nel Bel Paese, ma che proprio per questo motivo riscuotono più attenzione agli occhi del navigante estivo. Mi riferisco a Vine e Keek, in primis, dove video brevi possono nascondere un vasto potenziale di intrattenimento e di adesione agli ideali del brand, incarnato in valori globali (spesso sportivi).

Eccone qua un esempio calzante:



Il brand inglese Asos, per citarne uno vincente sulla piattaforma di proprietà di Twitter, ha pubblicato molti vines (video brevi di Vine) divertenti e si serve dei suoi follower per creare engagement con nuovi visitatori. Frullare un paio di jeans per vedere cosa succede o riprendere le reazioni degli utenti quando aprono il pacco tanto agognato (il tutto sempre nel tempo massimo di 6 secondi) sono tutti stratagemmi utili e a bassissimo costo che funzionano per davvero! A prova di ciò, la percentuale di engagement coi fan risulta essere dell’1.24% (calcolata come la somma dei like e dei commenti per video), più alta di quella del famoso e tanto celebrato Instagram.

Questa “America” ancora da esplorare è un’opportunità da non lasciarsi scappare. Oggi, spesso, brand medio-piccoli si affacciano alla condivisione di questi video brevi. Quindi, guadagnarsi un posto tra i potenti è ancora possibile, anche senza chiedere favori al Don Vito Corleone di turno. Puoi farlo tu, ora.

Caro amico Social Media coso, non lasciarti scappare questa possibilità! Creatività e voglia di fare premiano sempre.

A te la parola

Hai già creato campagne o contenuti su questi social? Cosa pensi quando vedi pagine abbandonate dai brand o del tutto inadatte? Rendimi partecipe delle tue esperienze con i tuoi commenti 🙂

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About The Author

Ciao! Sono Roberto Ceresa, studente Erasmus presso De Montfort University di Leicester. Sono un amante della musica house, dell'AC Milan e di tutto quello che riguarda il mondo digital / social media marketing.

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