Il blog è la migliore offerta di lavoro

1557 12

Quante newsletter relative a offerte di lavoro abbiamo ricevuto, negli ultimi anni? Quante, di queste, si sono concretizzate?

Il blog è la migliore offerta di lavoroTutt’oggi, sulla mia casella di posta personale, ricevo almeno una dozzina di newsletter mensili relative a offerte di lavoro. Portali, questi, a cui mi ero iscritto volontariamente prima di lanciarmi nel mondo freelance, ai tempi di un lavoro a tempo indeterminato che cominciava a starmi stretto.

Monster, InfoJobs, TroviLavoro.it o agenzie interinali come Manpower, Adecco e Umana, sono solo alcune delle decine di tentativi andati a vuoto. In fondo, mi accontentavo di poco: ero un buyer con buona esperienza in ambito amministrativo e di trattativa, che desiderava solo cambiare ambiente; peraltro un profilo che era sempre in voga e, a giudicare dalle recenti newsletter, tuttora richiesto.

Eppure, non ne cavavo mai un ragno dal buco. Sì, qualche colloquio, qualche stretta di mano promettente, qualche “cerchiamo un profilo con meno esperienza”, ma nulla di più. Mai.

Tutti quei curriculum stampati, inviati e probabilmente emarginati in desktop disordinati, sono stati esclusivamente sinonimo di tempo perso. Ma il tempo, cacchio, era denaro per me, non solo un investimento di speranza. Forse era meglio dedicarlo al divano allora, al bar o in un viaggio all’estero in cerca di miglior fortuna. Tanto per cambiare…

Se solo avessi conosciuto prima le potenzialità di un blog!

Il blog, fonte di nuovi clienti

E lo dico con estrema fermezza e sincerità: oggi, senza inviare presentazioni o curriculum via eMail, i clienti arrivano da soli, grazie al blog.

Attenzione, non è una fonte inesauribile ne automatica. Il blog va coltivato in ogni minimo dettaglio, da un layout pulito e intuitivo, passando per info personali chiare e dirette, finendo con contenuti mirati ad aiutare un target ben definito. Senza sottovalutare i commenti: quelle risposte ai dubbi dei lettori che si aspettano da noi.

Ci vuole tempo e investimento, tanto, ma i risultati arriveranno se saremo bravi a farci notare dalla nicchia che avevamo scelto di colpire in fase di piano e calendario editoriale. Perché sono le nicchie il vero fine di un blogger, non la massa.

La massa è per i personaggi e brand pubblici (forse più per i primi, che per i secondi). Non bramatela.

I nostri contenuti di qualità dovranno essere ingaggianti per il nostro target, comunicare loro narrativamente delle nostre esperienze, dando soluzioni ai loro problemi, facendo trasparire che dietro a quello schermo c’è una persona preparata e che quotidianamente affronta i loro stessi ostacoli.

Ecco, piuttosto che impiegare tempo e fegato ad inviare eMail con presentazioni graficamente accattivanti e curriculum con slang degne di madre lingua, investite in un blog.

Fatevi un bel corso di blogging e seguite quotidianamente i consigli dei migliori sul medesimo argomento. Fate test, scrivete e non abbiate paura di sporcarvi le mani. Il blog è qualcosa di assolutamente tangibile e vostro, che nessuno potrà emarginare ma solo inserire nella barra dei preferiti del proprio browser, portandoli a contattarvi non appena avranno necessità della vostra consulenza per ciò di cui vi occupate.

Come dice l’amico Rudy Bandiera “per attirare i nostri utenti non dobbiamo inseguirli, ma dobbiamo fare in modo di attirarli rendendoci credibili, e l’unico modo è un blog”.

Conclusioni

Questo è il mio spassionato consiglio, che deriva puramente dalla mia esperienza. Quando creai il mio primo articolo su questo blog ad ottobre 2013 ero molto determinato, ma altrettanto scettico e intimorito da ciò che gli altri avrebbero pensato di me leggendomi.

Ma oggi no, perché quelli che mi criticavano sono ancora fermi alle loro scrivanie a nascondere al loro capo l’ennesima candidatura ad (in alcuni casi) intangibili offerte di lavoro. Io, sono qui a raccontarvi cosa vi aspetta se percorrerete questa strada con tenacia, costanza e passione, accogliendo i vostri potenziali clienti nel vostro salotto: il blog.

__

P.S.= a proposito di blog, le pubblicazioni riprenderanno dal 06/07; la prossima settimana la dedicherò esclusivamente alla famiglia e ad un po’ di sano relax. A presto!

Total 0 Votes
0

Tell us how can we improve this post?

+ = Verify Human or Spambot ?

About The Author

Classe '83, tenero amante del tortellino in brodo, ex basketball player, tifoso di colori rossoneri, oggi papà e marito. Mi occupo di Social Media Marketing dal 2012 per PMI, aziende e brand pubblici. Dal 2015 mi sono verticalizzato sull'Instagram Marketing. Sono quella persona che siede davanti al computer tra le 8 e le 12 ore al giorno, per curare al massimo il tuo brand.

Commenta l'articolo!

12 commenti on "Il blog è la migliore offerta di lavoro"

  1. Da quando ho iniziato l’attività di social media marketer, blogger ecc la mia vetrina è il blog e passo più minuti tristi e sconsolati davanti alle vetrine delle agenzie di lavoro…

    Buone [meritate] vacanze Ale! A presto!!

  2. Mi è piaciuto molto questo articolo perché si focalizza sui due aspetti secondo me essenziali per comprendere il branding online dei professionisti: il blog non è una perdita di tempo né uno spazio di evasione, ma una vetrina attraverso la quale mostrare le proprie competenze e fornire un servizio (es. guide, articoli, esperienze) di valore al proprio target; inoltre scegliere la nicchia non è comprimere il numero di lettori ma elevarne la qualità, in modo da focalizzarsi soltanto sugli argomenti specifici di interesse.
    A presto! ^_^

  3. La mia esperienza ha solo 1 anno e devo dire che aprendo il blog ho avuto tanti contatti, alcuni buoni altri meno buoni.
    Fatto sta che il blog oltre a farmi guadagnare soldi tramite il lavoro mi ha fatto conoscere persone che altrimenti non avrei mai conosciuto.

  4. Condivido tutto, parola per parola, sottolineando il concetto che la passione per il blogging va coltivata attraverso uno studio profondo e continuo. E’ molto faticoso, ma gratificante!

  5. Pingback: Facebook Note: rivelata la sua vera identità e utilità | Blog – Makkie Communication Lab

  6. Pingback: Di che cosa hai paura? - APclick

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*