Il blog sarà sostituito dai social network (?)

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Il blog, fino ad oggi, è sempre stato il miglior strumento di promozione per un’azienda, un servizio o un prodotto. Voci sempre più insistenti lo danno in dirittura di arrivo, a favore dei social network. Scopriamone insieme i motivi…

il blog, blogging

Negli ultimi giorni, forse sarà stato un caso, dopo aver pubblicato il post Google+ può sostituire un blog?, mi sono imbattuto spesso in articoli o discussioni sulle varie community, nei quali si sosteneva che il blog sarà presto sostituito dai social network.

A prescindere dal fatto che Google+ potrebbe essere un serio candidato (ma ancora molto lontano dal poter prendere le redini del gioco) non trovo proprio l’utilità di un’innovazione di questo genere.

Il blog, a mio modo di vedere, definisce la figura di un professionista, approfondisce nei minimi termini un prodotto, descrive in maniera esauriente un’attività. Un social network non ha la capacità ne i mezzi per poter fare tutto questo. Infatti, se ti fermi un attimo a pensare, il pubblico di queste piattaforme non ha la voglia ne il tempo di leggere post da (almeno) 400 parole. Appena vedono che è composto da tre righe, scappano e scorrono al prossimo!

Il blog chiama, l’utente risponde

Giornalmente, un blog, è visitato per l’80% da nuovi utenti, come riporta la statistica di Social Marketing Writing.

Questo dato, secondo te, cosa può comportare? Facile, innanzitutto che la strategia che adotti deve essere per forza basata su elementi di questa portata, quindi più volte pubblichiamo settimanalmente e più i nostri clienti tenderanno alla fidelizzazione. Ovvio che se scrivi scemenze, non avrai mai un ritorno simile ma se i tuoi contenuti risulteranno sempre utili ed originali, i tempi del processo (di fidelizzazione) saranno sicuramente più brevi.

Da non tralasciare, le probabilità di business che possono portare numeri del genere: certamente aumenteranno in proporzione. Non credi? Più visite acquisirai, più possibilità avrai di ottenere nuovi clienti.

Perché il blog non morirà mai

Il blog, l’utente, lo vive quasi come un appuntamento al buio, perché non conosce il soggetto la prima volta che ci entra. Quindi, serve in particolar modo ad approfondire quello che rappresenta.

Un social network, per quanto può essere all’avanguardia, non costituisce una forma simile ma bensì qualcosa di molto più rapido.

Probabilmente, negli anni, a morire sarà la moda del blog, come accadde dopo il boom di Facebook nel 2008. Anche in quel caso però, nel 2011/12, risorse e riprese il suo cammino a vele spiegate, tanto da diventare oggi un mezzo adottato da sempre più aziende ed in grado di creare una nuova figura professionale riconosciuta nel blogger.

Cosa ne pensi?

Secondo te, il blog, è destinato a morire a causa dei social network? Morirà e risorgerà per l’ennesima volta? Oppure, credi che non ci debba essere timore di un avvicendamento simile?

Parliamone insieme  😉

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About The Author

Classe '83, tenero amante del tortellino in brodo, ex basketball player, tifoso di colori rossoneri, oggi papà e marito. Mi occupo di Social Media Marketing dal 2012 per PMI, aziende e brand pubblici. Dal 2015 mi sono verticalizzato sull'Instagram Marketing. Sono quella persona che siede davanti al computer tra le 8 e le 12 ore al giorno, per curare al massimo il tuo brand.

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2 commenti on "Il blog sarà sostituito dai social network (?)"

  1. Credo che i blog non moriranno mai, basta vedere quanti ne nascono ogni giorno.
    Se affiancato ad un sito, ben strutturato, con immagini e testi scelti accuratamente, esso può considerarsi l’anima e i social le sue diramazioni per promuoversi. Inoltre, attesta la propria competenza in un settore, quindi, è anche una garanzia per il cliente.

    • Sono d’accordo con te Francesco. Per me, è insostituibile.
      Molti, però, lo danno (di nuovo) sulla via del tramonto…

      Personalmente, credo che non ci sarà una morte effettiva, come successe poi nel 2008. Rimarrà a galla, col proprio blog, solo chi produrrà realmente contenuti originali e di qualità.
      Gli altri, ciao!

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