Il calendario editoriale: programmare e organizzare il lavoro sui social

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Creare contenuti di qualità per i social è impegnativo: bisogna pianificare le attività con largo anticipo e lasciare meno spazio possibile all’improvvisazione.

Qui entra in gioco il calendario editoriale, la bussola del social media manager.

Un calendario editoriale ben fatto aiuta a evitare la pubblicazione di post poco coinvolgenti, improvvisati, non in linea con i valori del brand o con gli obiettivi prefissati.

Se il piano editoriale definisce visione e strategia social del brand, come se fosse una mappa, il calendario editoriale indica le tappe da raggiungere: è necessario tracciare il percorso prima di muoversi.

Il calendario editoriale dunque è uno strumento di cui non si può far a meno se si vuole far le cose per bene: è utile non solo a organizzare il lavoro, ma a visualizzare i risultati ottenuti e a cambiare strategia e tattica, se necessario. Senza un calendario editoriale si corre il rischio di creare contenuti mediocri, privi di mordente.

Improvvisare è diverso dall’essere flessibili, qualità preziosa per un social media manager: prendere spunto dall’attualità e dai trend del momento può dar vita a contenuti sfiziosi (vi dice niente real time marketing?), ma pubblicare all’ultimo momento post raffazzonati che, il più delle volte, non portano a nulla, è deleterio.

Pianificare, poi pubblicare

Pianificare i contenuti sui social significa anche sfruttare le ricorrenze e gli eventi più importanti dell’anno per creare post coinvolgenti, divertenti e utili. Avere una sorta di calendario di marketing sotto mano è un’ottima cosa perché ci permette di programmare per tempo post legati alle ricorrenze annuali, dando alla creatività il tempo di sedimentare e dare i suoi frutti.

Facciamo qualche esempio?

Accanto a festività religiose come Pasqua e Natale, troviamo ricorrenze più tradizionali come la Festa del Papà o la Festa della Mamma e ricorrenze curiose come la giornata dedicata a Star Wars, la giornata dell’orgoglio Freak e, addirittura, la giornata mondiale dei Puffi, senza dimenticare gli eventi sportivi più attesi (il campionato di calcio di Serie A, il Giro d’Italia ecc.). Quello che abbiamo definito “calendario di marketing” serve dunque a creare in anticipo dei contenuti sagaci, spassosi e, soprattutto, coinvolgenti.

Una strategia di social media marketing efficace si fonda dunque sulla programmazione: bisogna improvvisare il meno possibile e “calendarizzare” le pubblicazioni, organizzare le attività del team e, soprattutto, cogliere le opportunità offerte dalle ricorrenze e dagli eventi per coinvolgere il più possibile i fan: in primis, il social media marketing serve a creare engagement e brand awareness.

C’è un’altra cosa da sottolineare: le pagine social non devono essere considerate al pari di un enorme cartellone pubblicitario, dove mettere sempre in primo piano noi stessi (ossia i prodotti e servizi aziendali), ma uno spazio dove creare un rapporto di fiducia tra il pubblico e l’azienda, in modo che prima di tutto si crei un legame e, da questo, si arrivi a raggiungere gli obiettivi prefissati (e, in ultima istanza, alla vendita).

Dunque, al bando l’improvvisazione e i post scritti “tanto per”, via libera alla programmazione e all’organizzazione del lavoro, ma soprattutto: ora correte a scaricarvi il calendario di marketing 😉

 

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About The Author

Classe '83, tenero amante del tortellino in brodo, ex basketball player, tifoso di colori rossoneri, oggi papà e marito. Mi occupo di Social Media Marketing dal 2012 per PMI, aziende e brand pubblici. Dal 2015 mi sono verticalizzato sull'Instagram Marketing. Sono quella persona che siede davanti al computer tra le 8 e le 12 ore al giorno, per curare al massimo il tuo brand.

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