Perché il mio fruttivendolo non utilizza Instagram

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Era una tranquilla giornata di maggio.

Stavo lavorando, come sempre, con gli occhi puntati allo schermo stanco del mio Mac.

Anche quel giorno, desideravo le solite due cose:

  • convincere i clienti dei loro investimenti sul web
  • portare il pane a casa

Perché è di questo che si tratta: convincere e vincere. Vincere su ciò che si è sempre ambito.

Poi quella notifica: “Sebbene fatico a comprenderne l’entusiasmo, le potenzialità di #Instagram continuano ad incuriosirmi Alessandro Pozzetti”

Approfondisco con Silvano, che commentava questo mio recente articolo.

Ne esce che “Il mio fruttivendolo non usa Instagram, quindi non mi pare che Instagram abbia raggiunto questo livello”.

Silvano parla del livello di Facebook, in soldoni.

Ma adoro apertamente quel segmento della sua affermazione in cui esprime che IL MIO FRUTTIVENDOLO NON USA INSTAGRAM.

Il resto del piacevole dialogo poi si trasforma in un’amichevole scambio di idee e di esperienze.

Ma quel IL MIO FRUTTIVENDOLO NON USA INSTAGRAM cacchio! rimbalza nella mia zucca che è una meraviglia.

E quindi?

Perché il mio fruttivendolo non utilizza Instagram

Quindi partite da questo presupposto (io amo i presupposti): ogni social media ha i suoi settori e target di pertinenza.

L’azienda che troverete su Instagram potenzialmente potrete non pescarla su Google+, o che so, su LinkedIn.

Tutto ciò è normalissimo, in quanto i brand devono comunicare in modo attivo e bilaterale dove sanno che presenzia e trova attivo il proprio target.

Traduco: il fruttivendolo non usa Instagram perché tendenzialmente non ha bisogno di comunicare col suo pubblico qui.

Però, sempre qui, il 99,9% dell’utenza mangia frutta. Dico bene?

Allora, il fruttivendolo, anzi, I FRUTTIVENDOLI, come potrebbero trarne beneficio da un canale come Instagram?

Indirettamente e in modo indiretto.

No, non ho perso l’uso della ragione, è proprio così: ne trarranno beneficio come fornitori finali, grazie ai food addicted sul web.

Sostanzialmente le GDO e brand pubblici di quel settore, come possono essere Chiquita e Melinda, arruoleranno influencer orientati al settore food per inserire nelle proprie immagini – all’interno delle loro gallery di Instagram – i prodotti di riferimento.

Appunto, frutta e verdura.

Morale

Il mio fruttivendolo non utilizza Instagram professionalmente perché ne trae già beneficio nel quotidiano. E, molto probabilmente, a sua insaputa.

Siete fruttivendoli e desiderate affacciarvi a questa piattaforma?

  1. Affidatevi a un professionista
  2. Fissate degli obiettivi con lui
  3. Studiate una strategia di comunicazione incisiva (sempre col professionista)

Se taglierete efficacemente questi traguardi, è molto probabile che leggeremo e ammireremo i vostri splendidi traguardi su riviste come Millionaire.

D’altronde, oggi è il Web il miglior investimento per il vostro brand. Lo dicono i fatti.

 

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About The Author

Classe '83, tenero amante del tortellino in brodo, ex basketball player, tifoso di colori rossoneri, oggi papà e marito. Mi occupo di Social Media Marketing dal 2012 per PMI, aziende e brand pubblici. Dal 2015 mi sono verticalizzato sull'Instagram Marketing. Sono quella persona che siede davanti al computer tra le 8 e le 12 ore al giorno, per curare al massimo il tuo brand.

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1 commento on "Perché il mio fruttivendolo non utilizza Instagram"

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