Immagini e Facebook: quali per creare engagement?

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Ci sono immagini e immagini. Poi ci sono quelle più adatte a creare engagement su Facebook…

Immagini e Facebook: quali per creare engagement?Il recente aggiornamento dell’algoritmo di Facebook, come sappiamo, ha portato una ventata di novità. Sostanzialmente, l’Edge Rank ha concesso più visibilità organica ai video ed ai profili personali e meno visibilità (organica) alle pagine aziendali.

Panico!

Ovviamente – e come solito – ogni marketer ha sollevato i propri dubbi in merito, come la discutibile efficacia che le immagini apporteranno, come la vena aziendale di Zuckerberg sia sempre più evidente (investire per ottenere visibilità) e come il fascino verso le nuove generazioni sia sempre più instabile.

Il termine più usato, anzi, abusato, che ne ho colto sulla rete è “crollo”.

Io non parlerei di crollo. I numeri vanno interpretati e, gli stessi, si sono pronunciati chiaramente anche nell’ultimo trimestre: meno utenti attivi sul canale Facebook per la fascia d’età adolescenziale, più utenti attivi per lo stesso target sulla piattaforma Instagram.

Tutti a lodare Instagram giustamente ma, per il pubblico meno avvezzo, è giusto ricordare che la stessa app rientra nell’ecosistema Facebook dal 2012, acquistata per la modica cifra di 1 miliardo di dollari.

Quindi, non trovo idoneo parlare di crollo, bensì di passaggio. Un passaggio naturale, generazionale, come avviene per tutte le mode.

Tornando alle immagini, solitamente le più ingaggianti nel mondo dei social network, sembrano essere state pescate dal bilancino che l’aggiornamento algoritmico più discusso del pianeta ha lanciato recentemente, a favore dei contenuti video.

Addio storytelling? Assolutamente no. Focalizzandoci sulle fanpage, molte aziende non hanno la possibilità di investire in questa tipologia di post, o non sono abituate al rischio di seguire le tendenze, preferendogli percorsi più “circolati”, come la call-to-action legata ad una foto emozionale ad alta risoluzione.

  • Ma se le immagini sono state penalizzate da Facebook, perché usufruirne?

Nessun omino con la polo brandizzata Facebook ha dichiarato una cosa simile, almeno non ufficialmente. Farsi ingannare da voci di corridoio è questione di un momento; il calo di visibilità organica verso questi contenuti lo abbiamo rilevato noi professionisti, sulle pagine aziendali clienti che amministriamo, quindi, una regola non scritta.

Tuttavia, non facciamo di tutta l’erba un fascio: le immagini saranno e sono sempre ingaggianti, ma a determinare la loro efficacia non sono equazioni matematiche (almeno ad oggi), bensì la loro qualità e idoneità al tema trattato dall’azienda e nello stesso post in cui è stata condivisa.

Per intenderci, se noi ci occupiamo di fotografia e dobbiamo comunicare ad un target femminile tra i 25-34 anni, non possiamo permetterci di proporre costantemente contenuti visual legati al settore motori od alta tecnologia, seppur immagini ad alta definizione, ma saremo tenuti a dare spazio a figure che stimolano maggiormente la curiosità della nostra fascia, come il food, la moda, la natura, gli animali e i paesaggi, per dirne alcuni.

Un modo lo si trova sempre per legare testi ad immagini non propriamente inerenti. Riccardo Esposito e Cinzia Di Martino, ad esempio, sono molto bravi in questa tecnica. Vi consiglio di seguirli e prenderne spunto!

Concludendo, un piccolo consiglio: secondo la mia esperienza, i post con multi foto assicurano molto più coinvolgimento rispetto a post con una singola immagine.

Ora non vi resta che testare. Io vi aspetto qui, fra i commenti, in attesa del vostro contributo 😉

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About The Author

Classe '83, tenero amante del tortellino in brodo, ex basketball player, tifoso di colori rossoneri, oggi papà e marito. Mi occupo di Social Media Marketing dal 2012 per PMI, aziende e brand pubblici. Dal 2015 mi sono verticalizzato sull'Instagram Marketing. Sono quella persona che siede davanti al computer tra le 8 e le 12 ore al giorno, per curare al massimo il tuo brand.

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4 commenti on "Immagini e Facebook: quali per creare engagement?"

  1. Che fare invece per quanto riguarda i video? Le immagini indubbiamente sono diventate sempre più importanti, ma nell’ultimo periodo Facebook ha iniziato a spingere molto anche con i video. Tue impressioni al riguardo?

    • Ciao Alessia!

      I video (caricato internamente sulla tab dedicata) attualmente è il contenuto che Facebook ha deciso di prediligere, quindi, non prevederlo in una strategia di comunicazione ritengo sia un peccato, oltre che un errore.

      E’ pacifico che non tutti i clienti hanno il budget a disposizione per elaborare questi particolari contenuti, però, con piccoli investimenti, o comunque con qualsiasi videocamera abbinata a tool desktop (come iMovie per Mac, per dirne uno), si possono creare ottimi messaggi che vadano a colpire il nostro target.

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