Siete in cerca di un lavoro? Aiutate i recruiter!

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“Aiutati che il ciel t’aiuta” un proverbio sempre verde e che, mai come oggi, può fare al caso nostro.

Siete in cerca di un lavoro? Aiutate i recruiter!Ho notato una cosa: negli ultimi mesi diversi recruiter hanno visitato il mio profilo LinkedIn.

Le ragioni possono essere state tante, molteplici, ma la più plausibile (poi verificata) è che fossero alla ricerca di un candidato che avesse esperienza nel campo del social media marketing e del blogging.

Così, un po’ spinto dalla curiosità e un po’ per provare a misurare questo dato, con la dovuta educazione ogni qual volta venivo contattato da un nuovo potenziale cliente, domandavo come avesse reperito i miei riferimenti: se per passaparola, sul web o attraverso altro. Effettivamente, alcuni di questi avevano ricevuto il mio nominativo grazie ad una segnalazione della loro agenzia interinale di riferimento, dopo una ricerca effettuata su LinkedIn.

Bingo! Allora è proprio vero: curare la propria immagine sul web (personal branding) porta i suoi frutti. E’ un secondo lavoro, questo è pacifico, ma abbiamo concretamente più possibilità di evidenza rispetto ad altri nostri colleghi o concorrenti, i quali non ritengono necessaria questa pratica, svincolandosi sempre con un “non riesco a trovarci il tempo”.

In fondo si tratta di un investimento su noi stessi. In fondo basta solo un po’ di buona applicazione se parliamo di LinkedIn: inseriamo le informazioni basilari, le esperienze, i progetti attuali, qualche curiosità, referenze se ne abbiamo, pubblichiamo qualche post (se abbiamo avuto l’onore di vederci attivare Pulse) e, ciliegina sulla torta, carichiamo una foto profilo in cui diamo l’aria di essere persone serie.

Esatto, un’immagine di noi in primo piano. Evitiamo foto in cui ci ritraggono in costume da bagno, foto con occhiali da sole che ci coprono il viso o immagini di auto fuoriserie e personaggi dei fumetti. Vogliono vedere noi, punto.

Sembra una cazzata, soprattutto per i meno esperti in campo web, ma ciò che sto dicendo e dando in questo momento è molto più di un consiglio da amico. LinkedIn è la reale possibilità di occupazione per chi è in cerca di un lavoro, non è il social network dedito ai video divertenti, alle polemiche contro il sindaco o per fare i mandrilli col sesso opposto.

Dico LinkedIn non casualmente, per due semplici motivazioni:

  1. di fatto è l’unico che può dirci chi visita il nostro profilo, quindi, possiamo misurarne l’efficacia
  2. è il social network professionale per eccellenza

Essere rintracciabili su questa piattaforma è diventato necessario, non una scelta. Le agenzie interinali, nelle persone dei recruiter, scandagliano il terreno giornalmente alla ricerca dei candidati più interessanti; più nel particolare analizzando i nostri account e tutto ciò che scriviamo, dalle esperienze lavorative a ciò che condividiamo.

Questa pratica è molto più diffusa all’estero che in Italia, ma la consapevolezza di poter avere informazioni in tempo reale su una persona l’abbiamo tutti. E dove possiamo reperirle se non sui social network?

Ecco perché “aiutati che il ciel t’aiuta”: sfruttiamo tutte le possibilità che LinkedIn – e il web! – ci ha messo a disposizione per essere identificati, i recruiter (ma anche aziende e potenziali clienti) saranno loro a trovarci.

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About The Author

Classe '83, tenero amante del tortellino in brodo, ex basketball player, tifoso di colori rossoneri, oggi papà e marito. Mi occupo di Social Media Marketing dal 2012 per PMI, aziende e brand pubblici. Dal 2015 mi sono verticalizzato sull'Instagram Marketing. Sono quella persona che siede davanti al computer tra le 8 e le 12 ore al giorno, per curare al massimo il tuo brand.

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