Nuove (e concrete) professioni: essere Influencer

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Chi di noi non ha mai avuto un amico o un conoscente che ha influenzato nostre determinate scelte o acquisti?

Nuove professioni: essere InfluencerQualche giorno fa vi parlavo della signora Vera di Modena che, grazie all’e-Commerce, ha rilanciato quello che oggi viene definito un “vecchio mestiere”, relativo al settore matrimoni, garantendo lavoro anche ai suoi figli e triplicando il fatturato dell’azienda.

La sua, come dicevo, è tutt’altro che una nuova professione, peraltro (ritengo io) poco conosciuta, ma che accompagnata da una nuova piattaforma digitale le ha consentito di ottenere ulteriore visibilità e ad essere, con tutta probabilità, ai vertici di quel determinato mercato.

Quindi, potremmo chiudere il cerchio in questo modo? Vecchio mestiere –> prodotto di nicchia –> creazione di adeguata comunicazione digitale –> lancio sul web –> ottimo riscontro dal target di riferimento –> influencer di settore

Ecco, in questo caso lascio a voi l’opinione, perché ritengo proprio che di opinioni si tratti.

Certo è che la signora Vera rientrerebbe a pieno merito fra coloro che influenzano quel mercato ma, tuttavia, quella di “influencer” non sarebbe categoricamente la sua professione, bensì una conseguenza (positiva) dovuta all’ottimo utilizzo che ha fatto del web e delle sue potenzialità.

Come diventare un Influencer

In sede di docenza almeno un paio di volte mi è capitato di trovarmi a rispondere a questa domanda, ed ho sempre risposto con un perentorio “La moglie è la miglior influencer del marito”.

Scherzi a parte, pensateci bene: chi riesce ad influenzare le nostre decisioni, di qualunque cosa esse si trattano? Qualcuno di cui abbiamo fiducia, che ammiriamo o che invidiamo (in modo positivo).

Facciamo un primo esempio pratico: Andrea, il mio più caro amico ha acquistato un’auto a Gpl e, dopo alcune settimane di utilizzo il suo feedback è stato più che positivo: l’auto consuma poco e non incide sulle sue prestazioni.

Io, Alessandro Pozzetti, avendo fiducia in questa persona ed essendo in procinto di cambiare auto, ho ascoltato la sua opinione che, potenzialmente, ha portato ad influenzare la mia decisione finale sull’acquisto della mia prossima vettura.

Facciamo un altro esempio, un pochino più particolare?

Io sono un fan di Kakà, l’ex calciatore del Milan, e il suo modo di essere professionista, elegante d’animo dentro e fuori dal campo, mi ha portato ad ammirarlo anche come uomo e conseguentemente a seguirlo attraverso i suoi canali sociali sul web.

Recentemente Kakà ha postato la foto di un paio di scarpe che ha comprato per il suo bimbo, fikissime e al contempo dolcissime. Secondo voi, io, che a giorni diventerò papà, quanto tempo ci ho messo io ad aggiungerle alla mia wish list su Amazon? 🙂

Ripeto: le nostre decisioni spesso e volentieri vengono influenzate da persone di cui abbiamo fiducia, ammiriamo o che positivamente invidiamo.

Ecco, proprio qui, nasce la seconda parte del post di oggi.

Essere Influencer, può divenire una professione?

A quanto pare, sì:

Nuove professioni: essere influencer

Stavo ciondolando su Instagram e, fra le immagini proposte, mi sono accorto di un meraviglioso gattino (sì, proprio lui, un cucciolo!). Incuriosito, ho cliccato anche sul nome dell’utente, per farmi consapevolmente invadere dall’ondata coccolosa di dolci pelosi che probabilmente quell’account mi stava proponendo.

Sì, i pelosi c’erano, ma le proposte erano diverse. Tuttavia, ciò che mi ha colpito di più è stata la descrizione del suo profilo utente, più in particolare di cosa si occupava: modella internazionale e INFLUENCER!

Influencer?

Ebbene sì, l’utente, dall’alto dei suoi quasi 70mila follower, tenta (e probabilmente riesce, se si definisce “influenzatrice”) di indirizzare il suo target ad acquistare i prodotti che indossa e menziona nella descrizione sotto l’immagine.

Fino a qualche anno fa l’avremmo definita una marchetta, oggi, se incisiva e remunerata, è divenuta una professione riconosciuta. Attenzione, riconosciuta dal mondo web nell’ambito della comunicazione digitale, non certo nei libri paga delle aziende o dalla Cgil Cisl e Uil.

E chi, o quali tipologie di aziende, potrebbero collaborare con questi influencer di mestiere che possono garantire grande visibilità ai prodotti?

Per questo, vi invito a leggere le ottime riflessioni in merito al tema Influencer Marketing che l’amico Skande ed i ragazzi di Makkie Communicaton-Lab hanno recentemente descritto e provato a localizzare nel mondo web professionale di oggi.

Concludendo, dal canto mio, il parere è positivo verso queste figure, una volta riconosciute e scelte oculatamente coi tanti strumenti che il web ci ha reso disponibili. Possono realmente incidere sulla comunicazione e, di conseguenza, sulle vendite di un particolare articolo che un’azienda cliente gli ha sottoposto per la promozione.

Amici, voi credete all’Influencer Marketing? Proporreste ad un influenzatore la promozione di un vostro prodotto?

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About The Author

Classe '83, tenero amante del tortellino in brodo, ex basketball player, tifoso di colori rossoneri, oggi papà e marito. Mi occupo di Social Media Marketing dal 2012 per PMI, aziende e brand pubblici. Dal 2015 mi sono verticalizzato sull'Instagram Marketing. Sono quella persona che siede davanti al computer tra le 8 e le 12 ore al giorno, per curare al massimo il tuo brand.

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4 commenti on "Nuove (e concrete) professioni: essere Influencer"

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