Più Educazione Digitale per tutti

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Fai una scelta, quella giusta, la migliore della tua vita, anzi, quella che la cambierà. Per quelli che ti leggono e per quelli che vogliono acquistare il tuo prodotto.

Più educazione digitale per tuttiIo ci credo. Lo vedo e l’ho visto negli sguardi dei ragazzi e delle persone che mi ascoltavano durante i corsi di formazione, mentre spiegavo loro come approcciarsi al web e farlo nel miglior modo possibile. Ho letto curiosità verso l’argomento, sorpresa in alcuni passi e molta ingenuità in quelle che possono essere le reali potenzialità della rivoluzione epocale che stiamo vivendo: dall’analogico al digitale, dall’offline all’online, dal tangibile a quello che noi crediamo intangibile.

Già, che “crediamo” intangibile, perché in realtà tutto quello che scriviamo, commentiamo e condividiamo sui social media diventa automaticamente di dominio pubblico, nel quale noi diventiamo fonte e il contenuto la base per il nostro successo. O per la nostra rovina.

L’educazione digitale serve proprio a questo: instradare le persone, i nostri ragazzi, le imprese e i professionisti ad affacciarsi nel miglior modo possibile ai giusti canali, con i migliori strumenti e con la consapevolezza di cui necessitano. Portare concretamente qualcosa di buono al pubblico, al proprio target, per un unico interesse comune che è quello di sfruttare la rete per quello che realmente è stata creata.

Nel 2008, quando Facebook venne lanciato anche in Italia, ricordo che si distribuì a macchia d’olio. I primi portatori sani ne furono le radio, che sfruttavano questa piattaforma per interfacciarsi in tempo (quasi) reale coi propri ascoltatori, condividendo e scambiandosi opinioni ed argomenti di qualsiasi natura, che venivano poi commentati in diretta. Successivamente arrivarono i passaparola tra le persone “Cavolo, ho ritrovato un ragazzo che era al militare con me!” oppure “Hai saputo di Veronica? L’ha scritto Marco su Facebook poco fa” che portarono a rendere la piattaforma di quel ragazzo universitario, Mark Zuckerberg, il passatempo preferito di ognuno di noi. Di tutti!

Ecco, è proprio per colpa di quel “passatempo” che ancora oggi coltiviamo un approccio sbagliato ai social media (non solo verso Facebook). Li vediamo uno strumento alla portata di tutti, in grado di disperdere ogni valore e portatori di fuffa.

Se molti di noi continuano a pasturare questo luogo comune è perché non hanno mai ricevuto un’educazione verso la rete, non sono stati preparati all’avvento di tali comunicazioni, quindi, sostanzialmente, è come se stessero guidando un’auto senza aver mai sostenuto una lezione di scuola guida.

Mi rivolgo alle aziende, ora: investire in questi canali non significa disperdere il valore del brand, del prodotto o del servizio che erogate, bensì aumentarne la visibilità riuscendo a raggiungere quel target che era in cerca di voi da tempo ma prima non poteva conoscervi, tanto meno connettersi con la vostra realtà. Questo non significa che dovrete esporre prezzi o tappezzare le fanpage aziendali con sorprendenti comunicati vendita, ma rendervi disponibili, raccontandovi.

Cacchio, raccontandovi! E’ questa la chiave: una comunicazione mirata per portare le persone reali ad accorgersi di voi, andando ad incrementare la conoscenza verso il vostro marchio (brand awareness) e successivamente a contattarvi. Scordatevi le vendite, perché quelle sono solo il guadagno finale tra il ricavo derivato da una buona comunicazione e il costo sostenuto per aver investito in voi, per aver optato prima dei vostri competitor ad un’educazione digitale.

Dobbiamo sapere ciò che ci aspetta. Dobbiamo essere coscienti di aspetti positivi e negativi del web. Dobbiamo accogliere questa opportunità e cavalcare la sua onda prima che la stessa ci travolga.

Se condividete la mia idea o volete farne parte, unitevi al mio urlo: più educazione digitale per tutti! 

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About The Author

Classe '83, tenero amante del tortellino in brodo, ex basketball player, tifoso di colori rossoneri, oggi papà e marito. Mi occupo di Social Media Marketing dal 2012 per PMI, aziende e brand pubblici. Dal 2015 mi sono verticalizzato sull'Instagram Marketing. Sono quella persona che siede davanti al computer tra le 8 e le 12 ore al giorno, per curare al massimo il tuo brand.

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6 commenti on "Più Educazione Digitale per tutti"

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