PMI: come essere online spendendo poco

Web
326 1

In Italia la crisi economica sembra essere diventata più una scusa che un problema da risolvere, soprattutto per aziende e PMI che, oltre ad affrontare la solita routine, si stanno scontrando ad una nuova forma di acquisizione clienti e ad una nuova tipologia di comunicazione del brand.

PMI: come essere online spendendo pocoL’era del fax e del volantino si è ufficialmente chiusa. Anche il telefono non è più sfruttabile perché troppo invasivo “No, guardi, non mi serve nulla. Non mi interessa. Ho già tutto”. 

L’unica via per raggiungere potenziali clienti e far accrescere l’awareness è il web. O mostrare la farfallina come Belen, per dire.

I budget sono risicati e l’azienda, non conoscendo l’arma a doppio taglio, tende a risparmiare affidando la sua presenza online ad amici degli amici, o cosiddetti cugggini, rischiando così il definitivo crollo.

Diciamoci la verità, amica impresa o PMI: seconde te, se questo cugggino fosse davvero un esperto del mestiere, un riconosciuto professionista, la sera farebbe il pizzaiolo? Anche no. Infatti il concetto è semplice: si occupa di web per hobby, quindi, non avrà mai una conoscenza del sistema e non avrà mai una particolare specializzazione, se non per la pizza margherita, proprio perché è il suo mestiere quotidiano e di quello si occupa.

A te, azienda, piacerebbe se un outsider si facesse merito del tuo mestiere quando è sempre stato riconosciuto per altro?

Il professionista che ti salva la vita (spendendo poco)

Per evitare tutto questo pot-pourri, seppur con limitati budget, si possono comunque costruire le basi per una buona presenza online e una buona comunicazione col tuo target.

Le prime fondamenta, chiaramente, devono essere gettate con un sito web che risponda ai canoni di oggi e dia le informazioni che deve dare, meglio definito come responsive. Ecco, qui apro una parentesi: un sito aziendale può avere diversi costi a seconda delle esigenze richieste e, soprattutto, a seconda a chi viene affidato. Ci sono tanti web designer freelance che lavorano meravigliosamente bene e ti fanno risparmiare su costi e tempi di gestione, piuttosto che l’agenzia X o Pagine Gialle riconosciute ovunque e che ti fanno spendere un occhio della testa solo perché sono “pubbliche” (non me ne vogliano le agenzie).

Un’altra cosa che non può mancare è Google+ Local, per la local SEO, un servizio completamente gratuito di mamma Google, pieno di potenzialità e di cui ne ho parlato proprio recentemente qui.

Possono mancare i canali social? No, assolutamente. Anche in questo caso il servizio di un professionista è consigliato, perché le pratiche social da gestire sono tante ed in continuo aggiornamento, però, se il budget non te lo permette, è importante che tu faccia almeno una breve formazione aziendale, acquisendo le minime nozioni per andare ad individuare quali siano le piattaforme giuste per il tuo settore (Twitter e blog, piuttosto che Facebook e Instagram, per dire) e che la comunicazione venga adeguata al target di riferimento.

Tre social-tips al volo:

  1. mai pubblicare sulla pagina aziendale contenuti personali
  2. mai dare in escandescenza contro qualcosa o qualcuno, mantenendo sempre un alto grado di educazione
  3. condividere solo contenuti inerenti e/ che richiamino il settore di riferimento

A te la parola, PMI

E’ chiaro che per avere e mostrare un’importante presenza sul web serva molto altro ma, per essere online spendendo poco, amica PMI, questo è tutto ciò che ti serve per partire.

Spero che l’articolo possa venirti in aiuto e, qualora non fosse così, sarò felice e disponibile a rispondere alle tue domande fra i commenti.

Total 0 Votes
0

Tell us how can we improve this post?

+ = Verify Human or Spambot ?

About The Author

Classe '83, tenero amante del tortellino in brodo, ex basketball player, tifoso di colori rossoneri, oggi papà e marito. Mi occupo di Social Media Marketing dal 2012 per PMI, aziende e brand pubblici. Dal 2015 mi sono verticalizzato sull'Instagram Marketing. Sono quella persona che siede davanti al computer tra le 8 e le 12 ore al giorno, per curare al massimo il tuo brand.

Commenta l'articolo!

1 commento on "PMI: come essere online spendendo poco"

  1. Pingback: simpleNewz - APclick RSS Feed for 2014-12-07

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*