Quando un alluvione può essere social

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Sia chiaro che per noi della provincia di Modena questo è l’ennesimo colpo basso, perchè in tre anni non è possibile subire due terremoti (2012), un tornado (2013) e un alluvione (2014)! Nel male però, la popolazione, anche grazie ai social, è potuta rimanere informata ed allerta in tempo reale. 

alluvione provincia di Modena gennaio 2014

alluvione modena gennaio 2014

Quello che vedete è uno dei tanti documenti che sono circolati ieri per la rete, in particolare su social network come Facebook e Twitter, emanati dai comuni colpiti dall’alluvione. I sindaci in particolare, o gli account comunali per loro, hanno tenuto aggiornate le loro popolazioni quasi ogni ora, pubblicando status di allerta, consigli ed eventuali aggiornamenti derivanti dalla Protezione Civile, per non parlare delle foto scattate direttamente dai loro cellulari nei luoghi più critici. E’ stato un “piacere” vedere come questa parte di Italia, nel suo piccolo, si è evoluta e si è aiutata condividendo le notizie, rendendole accessibili a tutti.

Ancora una volta quindi, siamo qui a raccontare come questi potenti mezzi di comunicazione possano aiutare a raggiungere ogni angolo del Paese, attraverso post, articoli, immagini, video e/o documenti postati in tempo reale. Le persone comuni si affidano sempre di più ai social media, in casi come questi e non ovviamente, per far circolare testimonianze in rete, per dare il loro supporto concreto o semplicemente morale. I telegiornali non bastano più e non riescono ad essere abbastanza “live”. La loro funzione oggi è di solo approfondimento. Quante volte infatti vediamo girare le stesse interviste o immagini nella stessa edizione o nelle edizioni successive?

Di seguito solo alcune delle testimonianze condivise ieri su Facebook e che ho il piacere di potervi mostrare.

alluvione modena gennaio 2014

alluvione modena gennaio 2014

alluvione modena gennaio 2014

alluvione modena gennaio 2014

alluvione modena gennaio 2014

alluvione modena gennaio 2014

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Classe '83, tenero amante del tortellino in brodo, ex basketball player, tifoso di colori rossoneri, oggi papà e marito. Mi occupo di Social Media Marketing dal 2012 per PMI, aziende e brand pubblici. Dal 2015 mi sono verticalizzato sull'Instagram Marketing. Sono quella persona che siede davanti al computer tra le 8 e le 12 ore al giorno, per curare al massimo il tuo brand.

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1 commento on "Quando un alluvione può essere social"

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