Quanto conta la user experience nel blogging?

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L’articolo precedente, in particolare il contributo di alcuni utenti, ha generato il tema di oggi e mi ha fatto riflettere sull’importanza che può avere la user experience nel blogging.

Quanto conta la user experience nel blogging?Quando scrivi un articolo sul blog, il tuo obiettivo è che l’argomento vada a sollecitare le corde di chi ti sta leggendo, generando visite, condivisioni e commenti. Quindi, devi sapere a chi stai parlando: il tuo target.

Il target è quell’utente potenzialmente interessato al tuo prodotto, dedito a conoscere la soluzione che stai dando al suo problema attraverso contenuti sul tuo blog. Perché è questo che deve fare un blog: dare informazioni utili al fine di aiutare chi ne necessita.

Oggi, però, non sono qui a tenere una lezione che forse già conosci ma soffermarmi sulla user experience nel blogging. In parole povere, l’esperienza dell’utente che ha e può avere su un determinato argomento e, quindi, su un blog.

Venerdì ho pubblicato un articolo che ti consigliava su come abbassare la frequenza di rimbalzo del tuo blog, parallelamente l’ho condiviso anche sul mio profilo LinkedIn Pulse, il quale ha generato ulteriori commenti, alcuni molto interessanti, che mi hanno portato proprio a scriverne quest’oggi.

In particolare ci si è soffermati sul punto 8:

Quanto conta la user experience nel blogging?Alcuni dei visitatori hanno rilasciato la loro (condivisibile) opinione, che la posso riassumere così: il “_blank” può essere fuorviante e una rottura di scatole a seconda del target a cui stiamo parlando, ovvero, se scrivo di tecnologia l’utente è più esperto e l’apertura di una nuova scheda può non infastidirlo per approfondire quel determinato argomento ma se, invece, stiamo comunicando ad un pubblico meno dotto, forse, rimandarlo ad un ulteriore tab può essere dannoso per la lettura del nostro articolo, perché potrebbe anche spingerlo ad un diverso sito web, spostandosi od uscendo dal nostro blog quindi, e non potendo più rientrarci cliccando su <– indietro nel suo browser (uno dei tasti tendenzialmente più comodi ed utilizzati dal webnauta).

E’ vero. Quanto sottolineato può effettivamente essere un rischio, ecco perché la user experience può giocare un ruolo determinante nella scelta del “_blank” durante l’inserimento di link interni e, soprattutto, esterni al nostro sito web. Prima di flaggare su Apri il link in una nuova finestra/scheda, quindi, pensa sempre a chi ti stai rivolgendo e valuta come agire di conseguenza.

Tu, solitamente, come ti comporti?

 

 

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About The Author

Classe '83, tenero amante del tortellino in brodo, ex basketball player, tifoso di colori rossoneri, oggi papà e marito. Mi occupo di Social Media Marketing dal 2012 per PMI, aziende e brand pubblici. Dal 2015 mi sono verticalizzato sull'Instagram Marketing. Sono quella persona che siede davanti al computer tra le 8 e le 12 ore al giorno, per curare al massimo il tuo brand.

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3 commenti on "Quanto conta la user experience nel blogging?"

  1. Ti rispondo senza alcun dubbio! Apertura nella stessa scheda per i link interni, in una nuova tab per quelli esterni.

    Il punto è semplice, secondo me: l’utente più esperto sa cosa fare e sa muoversi a prescindere dalla tua decisione.
    Preferisco quindi farlo navigare “normalmente” e lasciare che al limite possa cliccare su “indietro”. Io, per esempio, quando apro un nuovo link lo faccio premendo la rotellina del mouse che utilizzo come scorciatoia per l’apertura in nuova tab…non mi accorgo nemmeno di quale sia l’opzione originale!

    L’utente meno esperto, invece, può realmente confondersi. Sa che cliccando lì finirà su un nuovo contenuto, ma potrebbe (come dici tu e come han detto i tuoi visitatori) realmente confondersi se catapultato in una pagina che non gli permette di tornare indietro.

    E non possiamo mai permetterci di disorientare l’utente, no? 🙂

    • Assolutamente, mai 😉

      Ottima anche la tua idea di suddividere il “_blank” fra link interni ed esterni. Questa opzione, seppur semplice, non era stata citata fra i vecchi commenti.
      Grazie!

  2. Pingback: Di che cosa hai paura? - APclick

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