Quanto vale un blog?

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Siamo in grado di dare una valutazione economica ad un blog?

Quanto vale un blog?La scorsa settimana, durante un corso che stavo tenendo sul tema a me tanto caro come l’Educazione Digitale, mi ero soffermato sull’importanza dei blog e perché, al giorno d’oggi, sia talmente influente per le aziende, per i professionisti, per i freelance o per chi, semplicemente, volesse provare ad emergere sul web per una sua particolare capacità od interesse. Fra i ragazzi che mi stavano ascoltando, d’un tratto, si è alzata una voce che intonava la seguente domanda: “E’ possibile capire o dare una valutazione economica ad un blog?”

Una domanda meravigliosa! Piena di sfumature. Ma andiamo per gradi…

Il blog, innanzitutto, non ha un valore economico, o meglio, è inestimabile. Inestimabile per due motivi: il primo, è che non si può dare un’esatta valutazione in danaro (se non del tutto personale), il secondo, se lavora e apporta valore, quindi informa e risolve problemi al proprio target, può seriamente aprire le porte a progetti importanti e produrre un reale contributo monetario.

Non si può dare un’esatta valutazione economica ad un blog

“Tutto ha un costo”, balle! Come ho detto prima, il reale prezzo può essere solo ed esclusivamente del tutto personale. Ci sono blog (e blogger) che io posso valutare migliaia di Euro per ciò che mi hanno insegnato, ed altri che hanno saputo vendersi bene ma ritengo essere solo fumo e niente arrosto. Poi ci possono essere gli emergenti, che grazie alla loro sana fame di visibilità sfornano contenuti interessanti e di cui, purtroppo, spesso non ci accorgiamo proprio perché non li conosciamo. Anche il loro talento è inestimabile.

Ecco, se c’è un pregio che mi ha fatto innamorare dei blog è proprio questo: il valore dipende tutto dal contributo dell’autore o degli autori. Quindi, persone. E le persone, come la loro cultura, non sono in vendita.

Se il blog informa e risolve problemi al proprio target, vince

Innanzitutto il blog non serve a vendere, l’ho già scritto più volte. Serve ad attirare i potenziali interessati, come clienti se siamo un’azienda o case editrici se siamo scrittori. E come si può richiamare l’attenzione del nostro target? Scrivendo contenuti di valore, ergo, contenuti che apportino un reale aiuto a chi ha bisogno di risposte.

La ricchezza di ciò che condividiamo diverrà direttamente proporzionale alle possibilità di lavoro e di visibilità che ci porterà nel tempo.

Un consiglio: aspettarsi risultati immediati da un blog, a meno che non siate un personaggio o brand pubblico, è come gettare veleno sulla vostra creatività. Le parole d’ordine dovranno essere le solite tre: pazienza, costanza e investimento.

Per te, quanto vale un blog?

Per me il suo valore rimane inestimabile, dalla creazione fino al reale ottenimento di guadagno. Ciò che ne determina un equivalente può essere solo la sua efficacia e competenza.

Tu, cosa ne pensi: sapresti dire quanto vale un blog e, se sì, come lo determineresti?

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About The Author

Classe '83, tenero amante del tortellino in brodo, ex basketball player, tifoso di colori rossoneri, oggi papà e marito. Mi occupo di Social Media Marketing dal 2012 per PMI, aziende e brand pubblici. Dal 2015 mi sono verticalizzato sull'Instagram Marketing. Sono quella persona che siede davanti al computer tra le 8 e le 12 ore al giorno, per curare al massimo il tuo brand.

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2 commenti on "Quanto vale un blog?"

  1. Manuel Carli

    Ciao Alessandro,
    leggo di tanto in tanto il tuo blog con piacere, ed avendo in mente di dedicarmi nel prossimo futuro ad un mio blog trovo qui (come in altri blog tra cui quello di Skande) molte informazioni utili e ben scritte.

    Leggendo il tuo quesito credo che non saprei rispondere con esattezza e tendo a pensare che il valore sia dato da una combinazione tra qualità e audience raggiunta: inestimabile in termini assoluti comunque!

    Cogliendo l’occasione provo io a farle una domanda; normalmente leggo (sia per lavoro che per diletto) molto più in inglese che in italiano – e lo faccio da una vita, dai tempi del 56K – abituato a trovare almeno 50 volte più informazioni in quella lingua che in qualsiasi altra.
    La questione è: quanto può essere importante e determinante produrre un blog bilingue? (se non tre o quattro, addirittura, personalmente maneggio con una certa destrezza anche Portoghese e Spagnolo e mi ponevo il problema se potesse valerne la pena)
    Logicamente c’è da considerare il “costo” del tempo da dedicare alla traduzione (nettamente inferiore comunque a quello di creazione del contenuto) ma penso che possa in ogni caso aprire molto lo spettro di audience raggiungibile.
    Cosa ne pensa?

    Grazie per l’attenzione,
    MC

    • Ciao Manuel,

      innanzitutto dammi pure del “tu”, il Lei lo lasciamo a chi vuole ancora apparire istituzionale in un mondo ormai improntato alla comunicazione friendly.

      A parte gli scherzi, la tua idea in un’ottica di espansione (in termini di visibilità innanzitutto) deve prima trovare risposta in una domanda: chi voglio raggiungere coi miei contenuti?
      Ecco, nel momento in cui troverai riscontro a questa domanda capirai se il bilingue ti sarà realmente utile.

      Un esempio banale ma pratico: se io volessi impormi sul settore salumeria in Italia, certamente il mio blog parlerebbe in italiano, o al massimo aggiungerei la traduzione automatica in inglese. Non avrebbe senso perdere tempo in una traduzione ad hoc, il dispendio economico/tempo sarebbe davvero tanto.

      Manuel, a proposito dell’argomento, alcuni giorni fa Riccardo Esposito (un carissimo e stimato collega) ne ha parlato sul proprio blog. Lo trovi qui –> http://bit.ly/1K0DDUU

      Sperando di aver risposto nel migliore dei modi ai tuoi dubbi, ti auguro una buona giornata.
      Ciao

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