Scrivere post per i blog (non è mai stato così facile)

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La scrittura per il web ha innumerevoli forme e tutte ben contraddistinte l’una dall’altra. Oggi ci focalizzeremo su una in particolare: scrivere post per i blog. 

scrivere post per i blog, APclick

Scrivere post per i blog non è come scrivere per i social media, non è neanche come scrivere newsletter e non è neppure come scrivere comunicati stampa per il web. Ogni tipologia di scrittura si differenzia l’una dall’altra ed è importante, soprattutto per un web writer, conoscerne le caratteristiche.

E’ chiaro che ci possono essere svariate tematiche sulle quali vengono strutturati i blog: personali, di cucina, fashion, sportivi, politici e chi più ne ha più ne metta. Io ti parlerò di come scrivere post per i blog professionali. Chiaro che, alcuni aspetti, potranno essere tranquillamente adottati anche per le altre tipologie.

Vai sul personale

Come ti ho detto poc’anzi, esistono molteplici varietà di blog ma tutti hanno una cosa in comune: punti di vista personali.

I post per i blog raramente sono anonimi e scritti in terza persona, ma sono pure e semplici dichiarazioni ed opinioni soggettive. Oggi anche le aziende pubblicano contenuti accattivanti, assumendo web writer (o blogger), piuttosto che far pubblicare comunicazioni fredde allo stagista di turno. Ecco che, lo scrittore del web, abituato a redigere quotidianamente per se stesso o per clienti, aggiunge sempre un proprio tocco personale, qualsiasi sia l’argomento trattato, rendendo quindi il contenuto originale.

Questo differenzia straordinariamente i blog dai principali tipi di pubblicazione on line.

Sancisci il tuo stile personale

Voglio partire subito con un esempio: se tu entrassi in un negozio per acquisire un paio di scarpe e la commessa risultasse fredda e distaccata, ti invoglierebbe a comprarle? No anzi, probabilmente non torneresti mai più a farle visita e quasi certamente rilasceresti anche commenti negativi agli amici e/o parenti (feedback, nel linguaggio web).

Cosa ti fa pensare questo? Te lo dico io…

Scrivere post per i blog è più personale di qualsiasi altra forma di scrittura on line. Uno stile come quello della commessa del negozio non farebbe mai breccia negli interessi del lettore ed, in nessuna occasione, lo porterebbe a tornare sul tuo sito.

Per sancire il tuo stile devi avere una scrittura leggera, invitante, semplice e diretta. Inoltre, in ogni argomento, non devi far mancare la tua opinione. Questo marcherà a fuoco il tuo linguaggio personale ma soprattutto il tuo blog avrà una personalità.

Il titolo del post

Se il titolo non attrae il lettore, scordati che cliccherà sul link per visualizzare e leggere l’articolo.

Pensa sempre a questo: l’utente, quando entra nel tuo blog, la prima cosa che visualizza è il post più recente. Di conseguenza, se il titolo non è accattivante, meglio che vada è che scorra il mouse verso titoli meno recenti, al contrario passa direttamente ad un altro blog.

Come scrivere un titolo di successo ne ha parlato anche Cinzia di Martino, in maniera più che egregia e che ti consiglio di apprendere. Proprio grazie a lei, ho imparato quanto sia fondamentale elaborarne uno originale, che invogli il visitatore a cliccare e continuare quindi a leggere ciò che abbiamo da dire nelle righe successive.

Le caratteristiche principali, in sintesi, devono essere queste:

  • breve > non più di 65 (massimo 70) caratteri, se no Google vi taglierà il titolo nella serp con dei puntini di sospensione;
  • pungente > composto da parole e/o frasi d’azione;
  • tema > deve comunicare il concetto principale.

Il paragrafo introduttivo

Ok, ora che hai imparato a scrivere un titolo di successo, non puoi peccarmi nel paragrafo introduttivo. Infatti, è la seconda parte più importante di ogni post, dopo il titolo ovviamente.

Se col titolo catturi l’attenzione dell’utente, con la prima frase del paragrafo introduttivo dovrai prenderli all’amo. Quindi, introduci in breve l’argomento, rendendolo sempre invitante al lettore e dando l’idea principale.

Non meno di 400 parole

Questa parte è molto soggettiva. C’è chi come Riccardo Scandellari (Skande) sostiene che “corto è meglio”, chi invece come Daniele Imperi (Ludus) sostiene completamente il contrario, ovvero “lungo è meglio”.

Io sono del partito “non meno di 400 parole”. Ritengo sia il volume minimo per un contenuto di qualità e riconoscibile al meglio dagli spider di Google. Inoltre, ricorda sempre che l’originalità paga, quindi non copiare e sviluppa al meglio il tuo post.

Detto questo, nel corpo principale dell’articolo, dovrai illustrare l’oggetto presentato, argomentando la tua opinione e spiegando la conclusione a cui sei giunto. Non dimenticarti mai di inserire link in ingresso ed in uscita (senza esagerare!) e di utilizzare immagini di qualità, inerenti al tema.

Ottimizza i post e il blog per le ricerche

Scrivere post per i blog, di qualità, poi non ottimizzarli per le ricerche, è davvero un controsenso. In questo modo nessun visitatore ti troverà mai nelle serp dei principali motori di ricerca (Google, Bing, Yahoo!) e nemmeno questi ultimi riusciranno a trovare i tuoi articoli.

Se utilizzi WordPress, un buon plugin che ti aiuterà nell’ottimizzazione è Yoast. Davvero, a me ha cambiato la vita!

Se non utilizzi questa piattaforma, ecco i punti principali per l’ottimizzazione:

  • inserisci le/la parole chiave nel titolo (ancora meglio se compare all’inizio dello stesso);
  • inserisci le/la parole chiave nel testo, più volte possibili, soprattutto nel primo paragrafo;
  • includi i link necessari ad altri blog o siti web, incorporando le/la keywords nell’anchor text dei link;
  • inserisci i giusti tag al tuo post (i tag sono uno dei modi in cui l’utente troverà i contenuti del tuo blog).

Scrivere post per i blog: qual’è la tua opinione?

Scrivere post per i blog non è da tutti. Ci si arriva con la giusta formazione ma è lo stile (e la passione) che porteranno a contraddistinguerti da tutti gli altri web writer.

Cosa ne pensi di queste linee guida che ti ho dato per scrivere post per i blog? Aspetto la tuo opinione… 😉

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About The Author

Classe '83, tenero amante del tortellino in brodo, ex basketball player, tifoso di colori rossoneri, oggi papà e marito. Mi occupo di Social Media Marketing dal 2012 per PMI, aziende e brand pubblici. Dal 2015 mi sono verticalizzato sull'Instagram Marketing. Sono quella persona che siede davanti al computer tra le 8 e le 12 ore al giorno, per curare al massimo il tuo brand.

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7 commenti on "Scrivere post per i blog (non è mai stato così facile)"

  1. Ciao Alessandro, grazie per la citazione.

    Non so cosa volesse dire Skande con “corto è meglio”, ma dipende da cosa stai scrivendo. Con meno di 400 parole difficilmente il post potrà emergere. Quello di Skande che hai citato, per esempio, è lungo 685 parole.

    Io ne ho scritto uno lungo 5000. Non potevo fare diversamente, è stato letto, commentato e condiviso.

    Un post di 300 parole può andar bene per fare una segnalazione nel tuo blog, ma se devi scrivere una guida, un tutorial, spiegare un concetto complesso, allora hai bisogno di 700-1000 parole.

    È importante l’impaginazione del post: grandezza dei caratteri, interlinea, paragrafi distanziati, sottotitoli. Insomma, rendere dinamica la visione stessa dell’articolo per facilitarne la lettura.

    • Grazie Daniele,
      mi sono già segnato i tuoi suggerimenti relativi all’impaginazione 😉 eheheh

      Di media, i miei post, sono sempre intorno le 500 parole. Questo è il più lungo che ho scritto, ad oggi, con 1000 o giù di lì (adesso non ricordo).
      I punti che ho segnalato, li ritieni fondamentali anche tu o aggiungeresti/rimuoveresti qualcosa?

  2. Io non conto le parole, odio proprio i conti 😉 appartengo alla scuola di pensiero della “sostanza”. Ci può essere sostanza con poche parole e sostanza con tante parole.
    Però capisco che se l’obiettivo è fare emergere il post dovrò mettermi a contare anche io le parole! 😉

  3. Ciao Alessandro,
    grazie per l’articolo, è sempre utile sancire questi punti imprescindibili.
    Io suggerirei di essere originali anche “nel punto di vista”, ovvero di scrivere articoli cercando di osservare un fenomeno con un’ottica diversa da quella della massa.
    In questo modo a mio giudizio si attestano la propria personalità unica e le proprie competenze, dimostrando di offrire un contributo davvero nuovo a una discussione.

    • Sì, giusta osservazione Ilario. Assolutamente 🙂
      Però ritengo che bisogna essere attenti a dove va la massa perchè, talvolta, sono proprio quelli che attraggono il tuo successo o quello di un tuo cliente. Non credi?

  4. Pingback: Scrivere per il web: il mio consiglio è... - APclick

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