Come aumentare le possibilità di trovare lavoro in Italia

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Trovare lavoro in Italia per un freelance, è possibile. Ci sono diversi sistemi e piattaforme che (personalmente) ho sfruttato ed oggi mi stanno ripagando. 

Come aumentare le tue possibilità di trovare lavoro in Italia

Devi sapere che questo articolo nasce sulle ceneri di una conversazione avuta con Francesco, un amico di Facebook che, recentemente, mi ha contattato in privato e mi ha chiesto come poteva trovare lavoro in Italia, come poteva trovare clienti e come, in particolar modo, ci ero riuscito io, nel tempo.

Ecco che, proprio grazie alle sue domande ed alla sua curiosità, oggi, voglio condividere con te, gli stessi consigli che ho dato a lui.

Cosa serve per trovare lavoro in Italia?

Premetto che non ho fatto nulla di straordinario, quindi non aspettarti soluzioni magiche o siti web inesplorati e pieni zeppi di offerte di lavoro. Ho solo messo in pratica ciò che andava fatto, armandomi di buona volontà.

Sono partito dal gradino più basso, il più semplice di tutti: Google.

Sì, sono entrato nel motore di ricerca Google e ho digitato la key “agenzie di comunicazione modena” (io sono della provincia di Modena e cercavo lavoro/collaborazioni per il mio settore che è il web marketing) e, per ogni singolo risultato della serp, ho inviato una mia eMail di presentazione, senza particolari allegati, come lettere o curriculum vitae gonfiati di virgole ed apostrofi.

Una semplicissima eMail di presentazione dove spiegavo chi ero, cosa facevo, le mie competenze principali, perché li contattavo e perché avrei voluto lavorare per loro. Punto. Nulla di più, nulla di meno. Una descrizione piena di umiltà, umanità e che faceva trasparire una sana voglia di imparare e di lavorare.

Ora, parliamoci chiaro, non è che grazie a questa soluzione io sia diventato una dispensa di offerte e richieste, però ti assicuro che sono stato richiamato per diversi colloqui e, nel tempo, sono nate collaborazioni importanti.

Tuttora, questi clienti, mi garantiscono compensi sicuri e progetti duraturi. Dal canto mio garantisco loro serietà, costanza, educazione, precisione e segreto professionale.

Ci sono altre soluzioni?

Ma certo che ci sono altre soluzioni, assolutamente!

Trovare lavoro in Italia è un po’ come trovare un ago in un pagliaio però, penso di poterti aiutare con altri piccoli suggerimenti. Ad esempio, se sei del mio settore, la tua presenza su Crebs e Lavori Creativi deve essere regolare.

Crebs, per darti una breve panoramica di uno dei due, è una piattaforma dove si incontrano domanda e offerta di lavoro. Ogni giorno, agenzie o aziende italiane, inseriscono il loro personale annuncio e, candidarsi alle offerte, è davvero questione di pochissimo tempo. Io l’ho fatto e, anche in questo caso, ho instaurato un rapporto di collaborazione importante con una serissima agenzia di Milano.

Altro consiglio: creati una presenza on-line.

Sì, ne avrai già sentito parlare su altre decine di siti o libri, però se tutti te lo diciamo un perché ci sarà, non credi? Quindi, appena hai finito di leggere questo mio articolo, vai subito a mettere in pratica questi due suggerimenti::

  1. apri un blog, parla di ciò che sai fare e di come lo fai, dando sempre uno stile personale e utilità ai tuoi contenuti;
  2. vai ad ottimizzare tutti i tuoi profili social come Facebook, Twitter, Google+ e LinkedIn.

Soprattutto quest’ultimo, potrebbe aiutarti molto. LinkedIn, infatti, è la piattaforma preferita dalle aziende italiane e, sempre più spesso, tendono a lanciare offerte di lavoro al suo interno, inoltre, il recruiting sui social, ormai, è cosa certa. Vuoi farti trovare impreparato? Vuoi che le imprese vedano come foto profilo il tuo giocatore preferito o il tuo faccione sfavillante e voglioso di collaborazioni professionali?

Concludendo, ultimi ma non ultimi, cerca ed aderisci ai gruppi e community di settore. Settimanalmente leggo almeno una decina di offerte di lavoro. Basta solo fare attenzione ai potenziali offerenti, ci sono in giro anche molti perdi tempo!

Ora dimmi il tuo pensiero…

Partire per l’estero, dunque, non deve essere la tua prima soluzione, se ami il tuo paese. Ho amici che sono migrati in ogni continente ormai, però mi confermano che i problemi ci sono ovunque. Chi più e chi meno.

Io penso che per trovarsi un lavoro o delle collaborazioni, come nel mio caso, serva tanta buona volontà, buona educazione e porsi in modo adeguato e trasparente verso chi si ha di fronte. Tu, cosa ne pensi? Hai già sfruttato in passato le soluzioni che ti ho suggerito o ne hai altre da consigliare?

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About The Author

Classe '83, tenero amante del tortellino in brodo, ex basketball player, tifoso di colori rossoneri, oggi papà e marito. Mi occupo di Social Media Marketing dal 2012 per PMI, aziende e brand pubblici. Dal 2015 mi sono verticalizzato sull'Instagram Marketing. Sono quella persona che siede davanti al computer tra le 8 e le 12 ore al giorno, per curare al massimo il tuo brand.

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14 commenti on "Come aumentare le possibilità di trovare lavoro in Italia"

  1. Incredibile come tu abbia riassunto in un articolo ciò che ho fatto io da qualche mese a questa parte. Grazie perchè mi hai dato un segnale che sto seguendo la strada giusta!
    A presto,
    Fede

  2. Lorenzo

    Grazie per i suggerimenti e per gli stimoli. Anch’io sinceramente sto per arrendermi dopo un anno e mezzo in cui le cose non stanno migliorando per niente nel mio mondo, quello giornalistico o paragiornalistico, però credo al contempo che di fronte a un sacco di casi in cui una persona non viene valutata per quello che è o che ha studiato o creato, la buona volontà a lungo andare lascia spazio alla disillusione e alla rassegnazione…
    comunque o io non so più la matematica oppure rispondere alle sommatorie dei match captcha è impresa più ardua che trovare lavoro :)))

    • Ciao Lorenzo, grazie per il tuo riscontro 🙂
      Ti stai “arrendendo” nel senso che migrerai all’estero in cerca di fortuna?

      Davvero hai riscontrato problemi col math captcha? Controllo subito!

    • Nemmeno io le avevo, sai? Sono cresciuto nel mondo web nella maniera più “fai da te” possibile!
      Prima era una passione, poi è diventato un lavoro.

      Come ho trovato clienti l’ho scritto nel post ed in altri articoli, però, sa solo mia moglie quanta pazienza ha portato nei momenti in cui ero giù ed avevo pochi riscontri 🙂
      Ci è voluto tempo e tanta, ma tanta applicazione, però il lavoro (ed i clienti) sono arrivati, Lorenzo.

      Ti faccio un grosso in bocca al lupo, per la tua prossima esperienza all’estero! Mi raccomando però, tienimi aggiornato eh 😉
      Ciao

  3. Pingback: Meglio i corsi di formazione in aula o quelli on-line?

  4. Pingback: Vantaggi e Svantaggi dei Freelance - Intervista ad Alessandro Pozzetti

  5. Io purtroppo vivo in una zona altamente improduttiva specie in tal senso (Prov. di Campobasso, Molise), molte delle cose descritte le ho già fatte, come ad esempio avere un blog (con relativa pagina facebook), twitter, linkedin, google+ e quant’altro, mi mancano le community/forum al riguardo ma rimedierò, purtroppo dalla mia ho l’impossibilità di studiare in questo settore.

  6. Aggiungo che è molto utile coltivare i rapporti personali anche “fisicamente”, oltre che sul web. Quindi frequentare gli eventi, presentarsi di persona a chi lavora nel settore, insomma… esserci.
    Come ho scritto in un mio post dedicato proprio a questo argomento, “a volte è più facile trovare lavoro bevendo un aperitivo che inviando un curriculum”.

  7. Migo

    Buongiorno a tutti, lavoro per una piattaforma per startups, entrepreneurs e nomadi digitali chiamata Tasktilldone. Abbiamo appena lanciato la versione web dell’app Tasktilldone (disponibile per Ios e Android) e siamo alla ricerca di freelancer (traduttori, webmaster, online marketing etc.) interessati ad offrire le proprie skills o startup che intendono dare in outsourcing alcuni servizi.
    Per maggiori informazioni visitare il sito:
    http://bit.ly/1TU0CAl
    o scaricare l’app disponibile sia per Android che Itunes.
    Rimango a disposizione per qualsiasi informazione.

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