Twitter e profili fake: crescono a dismisura i FakeBot

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Twitter sta divenendo, via via nel tempo, il paradiso dei profili fake. In particolare, chi ne fa da padrone, è il FakeBot. Ecco chi è e come riconoscerlo…

Twitter e profili fake: crescono a dismisura i FakeBotQuello che diceva Skande non tanto tempo fa, ovvero “Recentemente Instagram ha cancellato una miriade di account fasulli (BOT), magari lo facesse Twitter” è assolutamente vero: Twitter ha un serio problema di utenti fake.

L’ho notato anche sul mio profilo dove, recentemente, almeno 4 o 5 a settimana iniziano a seguirmi. Gli stessi sono facilmente riconoscibili perché non interagiscono mai con la loro utenza e, soprattutto, hanno quattro punti fermi:

  1. foto profilo di donna o uomo aitante
  2. descrizione bio con frase fatta + città di “residenza” (tendenzialmente senza provincia)
  3. tweet di aforismi e/o frasi fatte
  4. se smetti di seguirli, in automatico, loro non ti seguono più

Questa problematica sta minando la credibilità della piattaforma social, la quale non riesce ad arginarne l’invasione. La cosa ancor più preoccupante, però, è che alcuni di questi profili fake vengono creati, sfruttati ed alimentati per la visibilità di qualcun altro.

Mi spiego meglio: esistono software in grado di generare i cosiddetti FakeBot, i quali andranno a seguire in massa un particolare utente e retweetteranno a iosa tutti i suoi contenuti condivisi. Quindi, per intenderci: se la Svizzera era il paradiso fiscale di molte star e personaggi pubblici, i FakeBot sono il paradiso della visibilità per alcuni degli influencer che vivono all’interno di Twitter.

Il vero problema generato dal FakeBot

Mettendo da parte un attimo la piattaforma, conoscendo l’italiano medio, mi preoccupa molto la credibilità che può dare e può aver dato fino ad ora a particolari utenti e brand.

Vista da professionista, invece, che vivo Twitter quotidianamente, non sarà facile far comprendere ad un determinato cliente che il suo diretto competitor ha l’account gonfio di FakeBot ma, sopratutto, non sarà facile fargli passare il concetto che tutto ciò è sbagliato e porta ad un punto cieco. Alias: meglio avere pochi follower ma che interagiscono, piuttosto che migliaia di follower bot acquistati che non porteranno da nessuna parte la brand awareness.

Vuoi scoprire quali e quanti utenti falsi ti stanno seguendo? Io ho provato e fatto pulizia con Twitter FakeBot Finder: ne ho scoperti ben 34 in pochi secondi!

Tu, cosa ne pensi?

Non perdiamo mai di vista una cosa: Twitter è una società quotata in borsa ed avere molti utenti significa più visibilità, buona reputazione e ottime quotazioni. I profili fake, quindi, hanno un volume commerciale sproporzionato per chi li crea, inclusa Twitter.

Tu, eri già a conoscenza dei FakeBot e della loro specifica funzione?

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About The Author

Classe '83, tenero amante del tortellino in brodo, ex basketball player, tifoso di colori rossoneri, oggi papà e marito. Mi occupo di Social Media Marketing dal 2012 per PMI, aziende e brand pubblici. Dal 2015 mi sono verticalizzato sull'Instagram Marketing. Sono quella persona che siede davanti al computer tra le 8 e le 12 ore al giorno, per curare al massimo il tuo brand.

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4 commenti on "Twitter e profili fake: crescono a dismisura i FakeBot"

  1. Caro Alessandro,

    ho trovato utile il tuo articolo poiché non conoscevo il Fakebot. Comunque, era da un po’ di tempo che avevo notato il fenomeno dei falsi follower.

    La cosa che, però, al momento più mi fa pensare sono i le persone reali che prima ti danno il loro follow ma se non contraccambi ti defollowano. Oppure che ti defollowano, senza un particolare motivo, pure se li segui.

    Sembrano più collezionisti di follower piuttosto che persone interessate ad una reale interazione con gli altri.

    Quindi condivido il concetto che hai espresso: Meglio pochi follower ma buoni. 😉

    • Ciao Federico!
      Sì, purtroppo esiste anche questa tipologia (disperata!) di follower; non posso che confermartelo perché settimanalmente ne vedo.

      Ci vuole pazienza, tanta pazienza, in questo mondo 🙂

  2. Pingback: Twitter e i profili fasulli o FakeBot - Davide Milani

  3. Vincenzo

    Ottimo articolo…
    purtroppo l’utilissimo sito per i Twitter FakeBot Finder non è più attivo da in po’… e non esistono altri strumenti in piedi oggi per poter ovviare velocemente al problema fakebot, se non una esperienza di impedire che si possano seguire ancor prima che possano diventare una marea da bloccare.

    Saluti.

    Vincenzo

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