Come vendere alla PMI una fanpage Facebook

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PMI, mondo web e Facebook: storia di un amore in continua espansione…

Come vendere alla PMI una fanpage Facebook

Comincio col dire che siamo davanti ad un fenomeno in espansione, senza dubbio. Piccole ma grandi realtà aziendali come le PMI italiane, si stanno addentrando or ora nella sperimentazione di prodotti come il social media marketing, il blogging, il SEO, il posizionamento e quant’altro.

Oggettivamente, quindi, il Carlo e la Maria di turno non sanno cosa possa significare e a cosa possa portare una buona gestione del brand on-line. Figuriamoci aprire una fanpage Facebook! Sì, Facebook, perché per loro, essere presenti sul web, è innanzitutto essere iscritti a questo social network…

Proprio da qui, nasce l’articolo di oggi e, proprio da qui, ieri, ho portato a casa un nuovo cliente. Ecco come!

Dal profilo personale alla pagina aziendale

La differenza tra fanpage e profilo personale, su Facebook, la conosciamo in maniera sostanziale (quasi) tutti: la prima può raggiungere un numero indefinito di potenziali utenti, il secondo ha un limite di 5000 amicizie (anche se oggi è comunque possibile “seguire” un account personale).

Partendo da questo presupposto, ieri, in riunione, ho convinto una PMI del posto a convertirsi ad una vera e propria pagina aziendale e mostrare tutta la loro professionalità, servizi e prodotti al mondo web.

Wow! certo, ma non è stato così semplice e non sono qui ad elogiare la mia trattativa andata a buon fine. Dietro c’è stata una serie di incontri, dietro c’erano tanti dubbi su questi “nuovi” strumenti, dietro c’era un nuovo eCommerce che volevano far partire e dietro ci sono stati e ci sono tutt’ora altri mille mila progetti. Quindi, non ti parlerò di quale canale sia meglio per loro, analisi e menate varie, sono qui per spiegarti quali sono state tutte le loro difficoltà e diffidenze verso il pianeta web e come sono riuscito a convincerli.

Come puoi immaginare, la fase di convinzione è la parte essenziale al momento della stretta finale ed è proprio lì che tu, professionista, devi fare la differenza. Evita inutili bombardamenti di nozioni e paroloni in lingua inglese di cui loro non ne conoscono il significato ne tanto meno la traduzione, perché sei davanti ad una PMI, un’azienda (probabilmente) familiare, sana, che ha sempre campato grazie ai suoi prodotti tipici senza bisogno di esportarli, di generazione in generazione e, probabilmente, si rivolgeranno a te in dialetto, quindi, dona semplicità ai tuoi dialoghi e fai trasparire tutta la tua pazienza, perché sanno perfettamente che è arrivato il momento – anche per loro – di rendersi pubblici on-line e, nel momento chiave, la tua propensione ad aiutarli è molto più importante del concetto di vendita stesso.

Le problematiche in fase di trattativa

Scendendo nel particolare, la referente, seppur giovane, non comprendeva l’utilità di una fanpage per il loro brand, bensì elogiava l’account privato (sotto forma di azienda, chiaramente…), inoltre, secondo il suo rispettoso parere, gli utenti interagivano maggiormente con loro attraverso quest’ultimo, piuttosto che sulla pagina aziendale, perché la stessa non faceva trasparire valore umano e, di conseguenza, le conversazioni non si generavano.

In un certo senso non ho potuto darle torto perché, effettivamente, Facebook è l’unico che non fa interagire direttamente le fanpage coi profili privati. Ma è una scelta “politica” della piattaforma, quindi, le ho spiegato che se volevano essere presenti su questo canale e che i loro clienti e potenziali tali interagissero con la pagina, dovremo essere bravi noi – esperti del mestiere – a dargli modo di parlare dell’azienda e con l’azienda. Prendendoci tutte le nostre responsabilità del caso.

Ho detto bene?

Un piccolo regalo

Concludendo, ti regalo anche questo consiglio: innanzitutto trasmetti tutti i valori secondo lo stile che il settore richiede e, soprattutto, fatti trovare preparato con contenuti che trattino argomenti di settore, consigli, soluzioni, curiosità, news, call-to-action e ghiotte offerte.

Questo è il modo migliore per far trasparire il valore umano e creare conversazione all’interno di una fanpage aziendale, dandole così – nel tempo – la notorietà che merita e, di conseguenza, convincere la PMI ad abbandonare quei brutti brutti account personali trasformati in aziendali (che di professionale non hanno nulla).

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About The Author

Classe '83, tenero amante del tortellino in brodo, ex basketball player, tifoso di colori rossoneri, oggi papà e marito. Mi occupo di Social Media Marketing dal 2012 per PMI, aziende e brand pubblici. Dal 2015 mi sono verticalizzato sull'Instagram Marketing. Sono quella persona che siede davanti al computer tra le 8 e le 12 ore al giorno, per curare al massimo il tuo brand.

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