Web Writer freelance: 10 servizi per guadagnare di più

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Ehi, Web Writer freelance: lo sai che puoi guadagnare di più, offrendo ai tuoi clienti ulteriori “piccoli” servizi che forse stai dando per scontato? 

Web Writer freelance

In Italia non è facile lavorare, come non lo è mantenersi con gli stipendi offerti (imposti, più che altro). Figuriamoci per un freelance, abituato a sopravvivere solo ed esclusivamente grazie al suo lavoro e spesso discriminato proprio per il suo profilo ibrido.

In particolare mi sto riferendo a te, oggi, Web Writer freelance: potresti guadagnare qualche Euro in più, per ogni singolo articolo.

Come?

Forse stai dando per scontati alcuni servizi, quelli che i tuoi clienti definiscono “piaceri”, “cortesie” o “consigli”, perché hanno fretta o perché, semplicemente, sanno stare dalla parte giusta della scrivania.

8 servizi che comprendo nell’attività di Web Writer freelance

Sicuramente avrai una tua base, da cui partire, ogni qual volta ti viene richiesta un’offerta per l’elaborazione di articoli web.

Bene! In questa base cosa includi? Fai mente locale.

Io, tendenzialmente, comprendo:

  1. breve intervista al cliente per reperire informazioni aziendali e sull’attività;
  2. un minimo di n°450/500 parole;
  3. titolo e testo SEO oriented (massimo n°2 keywords);
  4. formattazione del testo;
  5. strutturazione del testo in paragrafi: H1, H2 ed eventualmente H3;
  6. inserimento n°1 link (autorevole!) esterno;
  7. inserimento n°1 link interno;
  8. n°1 condivisione sui miei profili social.

10 servizi che un Web Writer freelance tende a non offrire ma ad includere

Cosa invece, caro il mio Web Writer freelance, tendi ad includere nel prezzo (o addirittura ignori) che andrebbe preventivato a parte? Chiaramente ti sto parlando di attività costanti, non una tantum, come:

  1. inserimento dell’articolo in WordPress (od in qualsiasi altro CMS);
  2. moderazione commenti del blog;
  3. propagazione post sui social del cliente ed eventuali gruppi di settore;
  4. moderazione dei commenti sui social del cliente;
  5. reperire immagine/i da inserire nell’articolo (ricordo che alcune sono a pagamento, quindi potrebbe esserci un’ulteriore costo finale, per il cliente);
  6. personalizzazione ed/od ottimizzazione delle immagini (più chiara, più scura, bordi, dimensioni, inserimento testo, firma nell’immagine, etc.etc.);
  7. argomenti fuori dalla tua conoscenza. Questi ti porteranno via ulteriore tempo: dovrai studiare e reperire informazioni utili. Perché non fare pagare le ore extra investite?
  8. Contenuti particolarmente lunghi;
  9. l’urgenza: la consegna tempestiva, ha un prezzo diverso da quella standard!
  10. Modifiche o supporto all’articolo. Ok una correzione, vada anche per la seconda se è davvero questione di un attimo ma, alla terza, presenti il conto!

Le tue considerazioni

La professionalità va pagata. Se vuoi fartela calpestare regalando sorrisi e vivendo di gioia, fai pure. Però sappi che si possono ricevere gratificazioni anche prestandosi a prezzi più alti. Sarai tu, Web Writer freelance, con la tua bravura, a dover risultare indispensabile per i tuoi clienti, tanto da rendere relativa l’offerta di un “banzai” qualunque.

Ora dimmi: includevi veramente, nel prezzo finale, i 10 servizi che io ritengo essere extra?

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About The Author

Classe '83, tenero amante del tortellino in brodo, ex basketball player, tifoso di colori rossoneri, oggi papà e marito. Mi occupo di Social Media Marketing dal 2012 per PMI, aziende e brand pubblici. Dal 2015 mi sono verticalizzato sull'Instagram Marketing. Sono quella persona che siede davanti al computer tra le 8 e le 12 ore al giorno, per curare al massimo il tuo brand.

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8 commenti on "Web Writer freelance: 10 servizi per guadagnare di più"

  1. Pingback: Web Writer freelance: 10 servizi per guadagnare...

  2. Interessante e mi hai dato spunto per il post di lunedì prossimo, dove ovviamente ti citerò 😀

    Purtroppo non tutto ciò che hai elencato viene considerato dal cliente come lavoro extra, ma come un dovuto e questo è sbagliato. Al limite sono io che decido cosa includere nel prezzo – leggi: cosa ti do gratis – e non il cliente.

    • Ciao Daniele,
      per me è già un traguardo, averti dato spunto per un post ed essermi guadagnato una citazione sul tuo blog 😀
      Ti ringrazio molto, davvero!

      Penso che nulla, oggi, venga elencato da un cliente come lavoro extra. Si contano su una mano, quelli che ti concedono questo “beneficio”.
      Ecco perché penso che dobbiamo essere bravi noi, fin dal primo appuntamento, a tracciare delle linee. Poi, chiaramente, se la cosa non funziona i casi sono tre: lo molli (se non ne vale la pena), cerchi di far stare la sua richiesta nel prezzo finale dell’offerta oppure, ti adegui.

  3. Ciao Alessandro. Credo proprio che in questo tuo articolo si riconosceranno in molti, forse troppi. Personalmente spesso arrivo alla sera e mi dico: ma se un giorno, se Iddio vorrà, il lavoro aumenterà e comincerò a guadagnare un pochino oltre la soglia di povertà dove mai lo troverò il tempo per starci dietro? E li mi preoccupo perché mi rendo conto di quanto faccia pagare poco le miei prestazioni. E invertire la rotta (alzare i prezzi) non è mai facile.

    • Buongiorno Mirko!
      Innanzitutto grazie per essere passato ed aver lasciato il tuo commento 🙂

      Sì, oggi sono andato a sollecitare corde piuttosto lese, non posso dire di no. Io stesso, come dici tu, mi ritrovo a fine mese “full” (in tutti i sensi) e con un gruzzoletto che fa mantenere la mia famiglia ma, niente di più.

      Ne parlavo anche ieri, su Facebook, con un amico: se oggi avessi la possibilità di portar via moglie e attività, all’estero, lo farei. Ci sono effettivamente aziende straniere che cercano ma, come suggeriva il mio amico, ci sono anche aziende estere che cercano in Italia, per lavorare da qui.
      Questo, ammetto, mi ha fatto riflettere.

      Tornando a noi, in Italia ed alle nostre attività, penso che arriverà anche il nostro momento. Ne sono certo!
      Mi sento di dover essere positivo 🙂

  4. Pingback: Come creare un post per un blog aziendale

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