Il 2016 di Instagram a tutto…BUSINESS!

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Che sarebbe stato un anno particolare, il 2016 di Instagram, lo si era previsto.

Che sarebbe stato un anno pieno di novità, pure.

Ma che tutte le feature e quelle in prossimità di essere integrate sarebbero state rivolte esclusivamente al target business, ecco, quello proprio non se l’aspettava nessuno.

Tanto che, tra un ritocchino all’algoritmo e quello alle API, nessuno ha tentato il suicidio lanciandosi da una mongolfiera (ogni riferimento è puramente casuale) alla presentazione inaspettata della nuova brand identity, logo compreso.

Facciamo allora un recap di tutte le ultime integrazioni alla piattaforma Instagram.

1. Multi account – Febbraio 2016

Il 2016 di Instagram a tutto...BUSINESS!

Instagram ha rilasciato nella propria App, a tutti i device mobili, la possibilità di passare in modo semplice e veloce da un account all’altro, senza bisogno di effettuare alcun logout.

In pochi ci avevano pensato, davvero in pochi, ma questo è stato il primo ufficiale passo della piattaforma verso un target più business.

La feature consente infatti a chi gestisce più account aziendali su Instagram, di intervenire più facilmente sulla gestione e amministrazione delle proprie gallery.

2. in fase di test Nuovo Algoritmo – Marzo 2016

Il 2016 di Instagram a tutto...BUSINESS!

Tutto ciò che dovevamo sapere sul nuovo algoritmo di Instagram lo avevo già riportato qui.

In sostanza, l’ordine cronologico dei vostri feed cambierà in questo modo: vi verranno mostrate le immagini ed i video in base ai vostri interessi e alle vostre relazioni.

Cosa significa in realtà questo grande cambiamento?

Prima di tutto che tutti i contenuti che vi verranno mostrati coincideranno coi vostri reali interessi (travel, food, automotive, fashion…) e, soprattutto, che il nuovo algoritmo di Instagram percepirà le relazioni forti.

Personalmente con “relazioni forti” ho inteso questo: l’alta influenza che le vostre foto/video avranno sul target di riferimento, capaci di costruire legami importanti e costanti in termini di commenti e like.

Se sarete fra questi, allora i vostri contenuti avranno maggiori possibilità di essere in cima al feed dei vostri followers.

Sì, in teoria per i nuovi utenti e per quelle persone/aziende meno autorevoli su Instagram la gara si potrebbe fare più dura MA, ad oggi, non c’è stato ancora nessun test pubblico in quanto l’algoritmo è ancora in fase di affinazione in quel di Menlo Park.

3. nuovo logo Instagram – Maggio 2016

Il 2016 di Instagram a tutto...BUSINESS!

Color magenta sfumato e icona super minimal: un altro tangibile passo verso l’ammodernamento del suo stile.

La vecchia macchina fotografica non c’è più e, i più romantici, hanno infiammato i social con commenti variegati quanto il gelato all’amarena. Ma si sa, a fronte di un cambiamento l’uomo reagisce sempre negativamente.

Poi pondera, ma prima rilascia commenti negativi.

Infatti, dopo pochi giorni la rete si dimenticava del grande redesign e Instagram registrava i suoi soliti utenti attivi.

4. API: la limitazione ufficiale – Giugno 2016

 

Il 1 giugno 2016 è entrato in vigore un grande cambiamento: la limitazione ufficiale alle API per tantissime app esterne che lavoravano sulla stessa app di Instagram.

È arrivata quindi la “grande sentenza”, con tanto di mantello nero e falce, per tanti elementi chiave che rendevano utili ed esclusivi strumenti esterni per incrementare followers ed engagement in maniera non naturale. La stessa sorte del sopra riportato Crowdfire, oggi divenuto di fatto obsoleto.

Inoltre, come citato anche sul blog instagramersitalia.it “Saranno dismesse a partire dal 1 Giugno 2016 anche app come Retro, Flow, Padgram, Pictacular for iPad, Webbygram, Webstagram, Instagreat, Itsdagram. App e servizi che sono utilizzati per colmare la mancanza di una versione per iPad e desktop di Instagram.”

Tornando ai più famosi bot, per chi ne faceva utilizzo le carte in tavola sono decisamente cambiate: i like automatici potevano fare decisamente comodo in orari in cui non si poteva essere fisicamente sul social a causa di impegni professionali o di qualsiasi altra entità, ma oggi potrebbero causarne addirittura la chiusura dei vostri account.

Almeno questo è ciò che si vocifera sulle più famose community italiane e internazionali, che personalmente vivo ogni giorno.

Se tenete ai vostri account, quindi, spegnete ogni tipologia di bot e interagite coi vostri followers ed i loro contenuti manualmente, ogni qual volta potrete.

5. in fase di test i nuovi profili Business – Giugno 2016

Il 2016 di Instagram a tutto...BUSINESS!

Desideravate un vero e proprio profilo business Instagram per la vostra attività? Lo avrete, ma per attivarlo dovrete essere in possesso necessariamente anche di una fanpage Facebook.

Avrete a disposizione, compresa nel nuovo “pacchetto business”, anche una feature interessante per mettere in contatto aziende e consumatori: il pulsante Contact.

Contact (che potete vedere sotto al numero dei vostri followers, immagine sopra) darà la possibilità di metterci in comunicazione diretta tramite eMail o telefono, impostazione che definirete in fase di creazione dell’account.

Il 2016 di Instagram a tutto...BUSINESS!

Ma ciò che tutti i community manager attendevano davvero con ansia, erano gli Insight (immagine sopra).

Finalmente – solo per gli account business – vi potrete disfare di app di terze parti e sfruttare gli esclusivi dati di analisi che la piattaforma stessa di Instagram vi metterà a completa disposizione.

Il mio consiglio è sempre quello di non affidarvi troppo ad un unico strumento di analisi, ma di utilizzare ancora un tool come Iconosquare Pro, da sempre una manna dal cielo per chi fa il mio mestiere o per chi cerca di migliorare le prestazioni dei propri account su Instagram.

Quindi, questione di una manciata di mesi e anche in Italia sapremo molto di più sui nostri followers e sul come/quando coinvolgerli, direttamente sui nostri profili business!

Il 2016 di Instagram a tutto...BUSINESS!

E gli Ads, potevano non essere migliorati?

Ovvio che sì!

Ogni brand avrà a disposizione, direttamente sul proprio account, sotto ad ogni contenuto pubblicato, l’occasione di promuovere e rendere più performanti (e visibili!) le foto ed i video condivisi.

Potrete ovviamente integrare un bel bottone di call-to-action, perfezionare le date di sponsorizzazione, impostare le caratteristiche del vostro target oppure lasciarvi consigliare dallo stesso Instagram per il miglior engagement.

In attesa del secondo semestre 2016…

Siamo solo a giugno ed è presto per trarre conclusioni senza aver tangibilmente interagito con la maggior parte di queste grandi future. Ma le prospettive sono buone.

Cavolo se sono buone!

Instagram ha messo alla pari tutti, bloccando le API ma mettendo poi a disposizione nuovi strumenti di promozione, esclusivi e di certo (a mio sentore) non più costosi di quelli di terze parti che sfruttavamo fino a ieri.

Il mio suggerimento è sempre lo stesso: non lasciatevi intimorire dai grandi cambiamenti, prima accoglieteli, testateli e ponderateli. Eventualmente, solo coi dati alla mano, spaventatevi.

O gioite. Come poi spesso accade.

 

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About The Author

Classe '83, tenero amante del tortellino in brodo, ex basketball player, tifoso di colori rossoneri, oggi papà e marito. Mi occupo di Social Media Marketing dal 2012 per PMI, aziende e brand pubblici. Dal 2015 mi sono verticalizzato sull'Instagram Marketing. Sono quella persona che siede davanti al computer tra le 8 e le 12 ore al giorno, per curare al massimo il tuo brand.

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5 commenti on "Il 2016 di Instagram a tutto…BUSINESS!"

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  3. Grazie, grazie,tutti questi argomenti mi permettono d’conoscere di più a fondo i social e utilizzarlo in modo intelligente….
    Peccato instagram non posso ancora pubblicare ancora dal pc.. Io sto quasi finendo i Gb del telefonino..

    • Grazie a te, Annie, per il commento!
      Esistono piattaforme come Onlypult e HopperHQ che ti permettono di pubblicare da desktop. Sono strumenti di programmazione post ma di fatto puoi lavorare da pc 🙂

      Ciao

  4. Pingback: 8 nuove funzioni Instagram: quali sono e come sfruttarle

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