1. 5 buoni motivi per programmare i post su Instagram
  2. Creare e gestire un sito web da Instagram e Facebook: Swimme!
  3. 15 consigli per attirare più follower sul tuo account Instagram
  4. Instagram inaugura gli annunci “carosello” nelle storie
  5. Programmazione dei post Instagram: la notizia è ufficiale!
  6. Come funzionano (davvero) gli annunci di Instagram?
  7. La psicologia della persuasione dietro l’influencer marketing
  8. L’empowerment delle donne passa anche per Instagram #SheMeansBusiness
  9. Previsioni Instagram 2018, secondo gli espertoni
  10. Creare una Content Strategy per Instagram attraverso l’uso di Influencer
  11. Anteprima di tutte le tendenze Instagram 2018
  12. Perché i brand di alta moda sfruttano Instagram
  13. Presto potremo condividere le nostre Stories direttamente su WhatsApp
  14. Nuova funzionalità sfornata da Instagram: segui i post consigliati
  15. 7 tattiche per ottimizzare il tuo funnel di vendita su Instagram
  16. 5 consigli per un ottimo customer service su Instagram
  17. Come realizzare una super campagna di Instagram Marketing natalizia
  18. È ufficialmente operativa la nuova funzione Follow Hashtag
  19. Come creare efficaci Instagram Ads per e-Commerce
  20. Arriva Direct: Instagram va verso un proprio Messenger?
  21. Come funzionano le nuove Stories Highlights e Stories Archive
  22. Gli influencer sono i nuovi driver delle vendite
  23. Il 2017 di Instagram in 12 speciali classifiche
  24. Instagram sta testando in segreto 6 nuove funzionalità
  25. Il Local Influencer Marketing secondo RoundAbout
  26. 15 statistiche interessanti su Instagram e l’Influencer Marketing
  27. Le Instagram Stories inducono fortemente l’utente all’acquisto
  28. Gli obblighi dei post pubblicitari su Instagram
  29. Come sfruttare al meglio un account business Instagram
  30. Come individuare il budget per una campagna di Influencer Marketing
  31. Nuovi format per i post sponsorizzati di Instagram
  32. Instagram permetterà di seguire gli hashtag
  33. Come creare una campagna di Influencer Marketing vincente
  34. 5 vantaggi del fare pubblicità con le Instagram Stories
  35. Cambia il formato delle Instagram Stories
  36. Se hai meno di 25 anni passi 32 minuti al giorno su Instagram
  37. Cos’è e come funziona Superzoom di Instagram
  38. Perché passare ad un account business Instagram
  39. Novità! Ora puoi fare dirette Instagram con un amico
  40. Instagram si sta preparando a cambiare la griglia
  41. Guida all’utilizzo degli hashtag su Instagram
  42. Instagram, piano editoriale 2018: perché determinare il valore del CPC
  43. 14 strumenti utili per avere più follower su Instagram
  44. 3 popolari tendenze Instagram utili alle aziende
  45. Rapporto Brand / Influencer: il 70% utilizza quelli di Instagram
  46. Aumentare like e commenti grazie al potere delle emoticon
  47. Perché è il momento di investire sui profili aziendali Instagram
  48. Come vendere su Instagram
  49. Quando pubblicare su Instagram
  50. Cosa può insegnare Roberto Cerè a chi vuole emergere su Instagram
  51. Come aumentare le interazioni su Instagram grazie al Pubblico Personalizzato
  52. Chi sono i micro-influencer di Instagram e perché sono così efficaci
  53. La guerra alla tecnica del follow/unfollow è ufficialmente iniziata
  54. Fottere le persone (e le aziende) su Instagram
  55. Come scegliere gli hashtag da utilizzare su Instagram (per aumentare la visibilità di foto e video)
  56. Il 42% dei Millennials italiani acquistano online grazie ai social network
  57. 3 modi per NON farvi hackerare l’account Instagram
  58. Il calendario editoriale: programmare e organizzare il lavoro sui social
  59. Sei un brand? Il tuo numero di follower su Instagram non conta più
  60. Cosa sono gli shoutout su Instagram, quanto costano e quando si possono sfruttare
  61. Basta sprecar tempo! 9 modi per velocizzare la creazione di contenuti
  62. Insight e Ads per le Instagram Stories
  63. L’insostituibile potere dell’Instagram Marketing
  64. Come recuperare un account Instagram hackerato
  65. Come individuare un vero influencer su Instagram
  66. Come aumentare le vendite eCommerce con Instagram
  67. 3 nuove funzioni di Instagram che proteggeranno il tuo brand
  68. Come scattare foto super con lo smartphone [VIDEO CORSO]
  69. 8 nuove funzioni Instagram: quali sono e come sfruttarle
  70. Ecco perché le persone scappano dal tuo blog (e non tornano)
  71. Cosa allontana il pubblico dalle tue pagine aziendali?
  72. Come creare o modificare geotag su Instagram
  73. La scadenza del contenuto per accrescere il tuo business
  74. Come aumentare le visualizzazioni delle Stories su Instagram
  75. La fidelizzazione del pubblico non è più un obiettivo di comunicazione
  76. 5 casi di successo di Instagram Marketing per piccoli business
  77. Programmare e pubblicare post su Instagram con HopperHQ
  78. Concorsi a premi su Instagram: fate attenzione a CHI citate
  79. Come aumentare gli iscritti alla newsletter con Instagram [GUIDA]
  80. L’interazione su Instagram è calata del 33% in un solo anno
  81. Pianificare un account business Instagram perfetto
  82. Il 2016 di Instagram a tutto…BUSINESS!
  83. Utilizzo di LinkedIn in Italia: il sondaggio regala risultati inaspettati
  84. Perché il mio fruttivendolo non utilizza Instagram
  85. Instagram è ancora un mondo diverso, per tutti
  86. Instagram, perché monitorare le performance di un hashtag
  87. Costruisci il tuo progetto fotografico e affascina l’Instagram
  88. Il “segreto” per reclutare influencers di Instagram (a zero budget)
  89. Come costruire una caption coinvolgente
  90. Whalar, il tool perfetto per Instagram e l’Influencer Marketing
  91. Come utilizzare i video nella content strategy (e cosa non fare)
  92. Scegliete una foto profilo che ingaggi l’utenza
  93. Come creare una bio di Instagram che converte
  94. Cosa dobbiamo sapere sul nuovo algoritmo di Instagram
  95. Facebook ha ghermito tutti (aziende comprese)
  96. Profili Instagram: la prima impressione è quella che conta
  97. La collaborazione con un’azienda nasce da un commento
  98. Per chi stai lavorando?
  99. Il Facebook Booming è utile alle aziende?
  100. 133 nuovi followers al giorno: la mia esperienza
  101. L’influencer e l’invio di prodotti omaggio
  102. Quello che non vi hanno mai detto di Instagram [GUIDA]
  103. Di che cosa hai paura?
  104. Con 10€ ho portato 14 nuovi clienti (al mio cliente)
  105. Il logorio cerebrale ed il social media marketing
  106. Sei un cattivo pagatore? Lo dicono i social
  107. Facebook è fondamentale per trovare lavoro e clienti
  108. Le caratteristiche del vero Influencer
  109. Facebook, conversione da profilo a fanpage: perché no
  110. Il brand siete voi: ogni errore si ripercuoterà sul vostro lavoro
  111. Come creare un blog(ger) di successo
  112. Quanto valgono le idee nel mondo digitale?
  113. Nasce #askPoz: ad ogni dubbio, una risposta
  114. Come viene percepito il tuo brand dal tuo target?
  115. Ma, i social media, non servivano per comunicare?
  116. Come attivare le inserzioni di Instagram (da Facebook)
  117. Facebook: in arrivo le immagini profilo temporanee
  118. La differenza tra il web e il web compreso dalle aziende (italiane)
  119. Cura del proprio brand: attenzione agli interessi
  120. Le aziende devono saper cogliere e sfruttare l’ironia
  121. Nuove (e concrete) professioni: essere Influencer
  122. Vecchi mestieri, nuovi orizzonti: come raggiungerli?
  123. Il Social Media Coso non è uno scrittore
  124. Formazione ed esperienza sul campo: è il freelance di oggi
  125. EmbyRace: cos’è e come partecipare alla prima Social Race
  126. I risultati, sono la tangibilità del nostro successo
  127. Il blog è la migliore offerta di lavoro
  128. Azienda, perché affidarsi al freelance e non ad un’agenzia
  129. Svelato il (vero) valore dei social per le imprese!
  130. Curiosare, condividere, criticare sul web: quale la differenza?
  131. Twitter, DM: da 140 a 10 mila caratteri
  132. Come aumentare i follower Twitter (quelli rilevanti)
  133. Gratis è sinonimo di Ricchezza
  134. Quanto costa la gestione di un canale social media?
  135. Comunicazione efficace? Essenziale, emozionale e umana
  136. Immagini e Facebook: quali per creare engagement?
  137. Le aziende ci ascoltano tutti i giorni
  138. Come raggiungere i primi traguardi (in 24 mesi)
  139. Come coinvolgere il cliente in nuovi progetti
  140. La comunicazione istituzionale è morta
  141. Quanto vale un blog?
  142. Più Educazione Digitale per tutti
  143. Instagram è sopravvalutato
  144. Il vero significato di “guadagnare con un blog”
  145. Il segreto per avere successo? Comprendere il futuro
  146. Come rendere popolare un’inserzione video Facebook
  147. Siete in cerca di un lavoro? Aiutate i recruiter!
  148. Costruire una pagina Chi Sono che converta davvero
  149. Come ridurre il peso delle immagini del blog
  150. Fonti affidabili e veri influencer
  151. Shutterstock e le tendenze creative 2015
  152. Twitter e profili fake: crescono a dismisura i FakeBot
  153. Come scegliere le parole chiave per i tuoi contenuti
  154. Salto di qualità: giusto abbandonare le PMI?
  155. La condanna del freelance: l’offerta forfettaria
  156. Richiedere Like tramite sms: the italian job!
  157. L’efficacia di un buon titolo (ironico) nel blogging
  158. Come diminuire le interazioni sulla fanpage aziendale
  159. LinkedIn: c’è un nuovo limite nelle pagine vetrina
  160. Come aumentare le vendite? Coltivando i rapporti 2.0
  161. Quanto conta la user experience nel blogging?
  162. Come abbassare la frequenza di rimbalzo del blog
  163. Brand: (quando) è giusto disattivare i canali social?
  164. 8 metodi per diventare un freelance straordinario
  165. Nuova funzionalità sulle fanpage Facebook
  166. Sei disoccupato? Allora sfrutta internet
  167. Come coinvolgere utenti prima dell’evento fieristico
  168. Facebook è una macchina del tempo, lo sapevi?
  169. Sopravvivere e convivere col cliente che non paga
  170. Vuoi costruire il tuo successo online? Distinguiti!
  171. Dove ti porta la passione per questo lavoro
  172. Se vuoi ottenere più fan, non credere alla balena
  173. Seduci i tuoi lettori col giusto atteggiamento online
  174. Web, internet e dati personali: ecco l’italiano medio
  175. PMI: come essere online spendendo poco
  176. Educazione digitale civica: lavoriamo sui ragazzi
  177. Blog aziendale: Twitter è la benzina giusta
  178. Educazione digitale per PMI (atto secondo)
  179. Social Content: l’empatia determina il tuo successo
  180. Facebook at Work: sfida a LinkedIn
  181. #Hashtag: qual è il suo futuro?
  182. Il galateo della Call-to-Action
  183. Come creare una pagina Google+ Local
  184. Educazione digitale per PMI (atto primo)
  185. Io imparo, tu insegni: benvenuto in Teach4Learn
  186. Vendere l’emozionalità per un pugno di visualizzazioni
  187. Come vendere alla PMI una fanpage Facebook
  188. Impariamo a fare branding da…Ford Focus!
  189. Twitter non vola più: ha imparato a copiare
  190. Facebook introduce Safety Check
  191. Il freelance è una realtà e Tim Smart ne è la prova
  192. La dura legge del freelance
  193. Perché siamo tutti su Facebook?
  194. In Italia siamo tutti nativi analogici (?)
  195. Quando il commento è scomodo
  196. Il miglior modo di fare blogging
  197. Come impostare una data di scadenza ad un articolo
  198. Cloud: nuvola estiva o reale opportunità?
  199. Il web è opportunità e trasparenza, non sacrificio e invidia
  200. Vicinanza e valore umano: la nuova forma di branding
  201. Guadagnare tanto e lavorare poco: diventa freelance!
  202. Less is more: i video brevi aumentano l’engagement
  203. Diciamo NO, all’abbandono delle fanpage
  204. Ricominciamo da qui
  205. #GetReadyToPlay: Ford, Spotify e un super playlist contest
  206. Come creare un blog di successo? Il segreto è…
  207. Social Media contest: impossibili da affrontare
  208. Un blog non va mai in vacanza
  209. Essere blogger in tempi di crisi: ci vuole rispetto!
  210. Profilo personale batte fanpage 3-0 (su Facebook…)
  211. Le caratteristiche per un perfetto personal branding
  212. Lo stile di vita di un freelance
  213. Devi regalare consapevolezza ai tuoi clienti
  214. Gestione di una crisi: 6 punti da cui ripartire
  215. Guadagnare di più: 3 modi semplici e veloci
  216. LinkedIn: cosa ti ho fatto di male?
  217. I social media possono nuocere alla salute (?)
  218. Google Plus: ecco perché devi esserci!
  219. Come creare un contest di successo!
  220. Corsi di formazione: meglio on-line o in aula?
  221. 4 dubbi da vincere prima di lavorare con i Social Media
  222. Intervista ad un imprenditore che dice NO ai social media
  223. Quando il blu è troppo blu e tu non ci puoi fare nulla
  224. Come aumentare le possibilità di trovare lavoro in Italia
  225. Ci sono cose che i Social Media non ti possono dare
  226. La creatività affogata
  227. Il Personal Branding è un secondo lavoro
  228. Rispondere ai commenti è diventato un optional
  229. Rifiutare un lavoro in tempi di crisi. Freelance: puoi!
  230. LinkedIn: il social network preferito dalle aziende italiane
  231. Freelance: non cedere alle tentazioni del lavoro dipendente
  232. Diventare influencer utili a sé stessi
  233. Il cliente, il community manager e il social media marketing
  234. Scrivere per il web: il mio consiglio è…
  235. Facebook non conosce crisi. Ecco la sua arma vincente!
  236. Community Manager: il cliente non deve invadere il tuo campo
  237. Piano e calendario editoriale per social media: sì, servono
  238. I segreti per fare del buon blogging
  239. Finder di BuzZoole: scopri gli influencer intorno a te!
  240. Essere freelance: la ricetta per non avere paura
  241. Web Writer freelance: 10 servizi per guadagnare di più
  242. 4 modi per avvicinarsi a Google+
  243. Comunicare col cliente di #SMM: i segreti per saper vendere
  244. Post off-topic: perché non devi (mai) pubblicarlo sul blog
  245. E se domani disattivassero tutti i Social Media?
  246. L’importanza di un team in una strategia di #SMM
  247. Content Marketing: come, cosa, quando, dove e perché!
  248. Comment marketing: un’arte incompresa.
  249. Hai scelto il giusto social media per la tua attività?
  250. Diventare freelance: vantaggi e svantaggi.
  251. Creare interazione sui social media
  252. I segreti per creare un report di successo #SMM
  253. Scrivere post per i blog (non è mai stato così facile)
  254. 6 consigli per sfruttare al meglio LinkedIn
  255. Avere più follower su Twitter: come fare?
  256. Il blog sarà sostituito dai social network (?)
  257. Chi è e cosa fa il nostro pubblico sui Social Media?
  258. 13 strumenti per la tua Social Media routine
  259. Google+ può sostituire un blog?
  260. 6 leggi che un’azienda deve onorare sui Social Media
  261. Clienti da evitare: la situazione “tipo”.
  262. Scrivere per i social media
  263. Le basi (psichiche) per diventare un Social Media “coso”
  264. (Finalmente) il mio calendario editoriale!
  265. Web Writer, prima regola: organizzazione.
  266. Facebook Paper: il (non) giornale di Zuckerberg
  267. Traffico social: Facebook comanda. Google+ che tonfo!
  268. Social customer care: opportunità o delicato investimento?
  269. 15 consigli per un account Twitter di successo
  270. Facebook, news: edizione straordinaria!
  271. Quando un alluvione può essere social
  272. Trending Facebook: cos’è e cosa dobbiamo aspettarci
  273. Facebook, visibilità post: i migliori orari di pubblicazione
  274. 11 buone ragioni per utilizzare Twitter
  275. La differenza tra Social Media e Social Network
  276. I reali vantaggi di avere un account Google+
  277. Quello che non sapevi di Twitter…
  278. Vuoi ottenere più Like sulla tua pagina Facebook? Ecco cosa NON devi fare.
  279. Come non utilizzare i Social Media (se hai un’attività)
  280. 5 consigli per un piano editoriale di successo (fanpage Facebook)
  281. Punta alla qualità. Come il nostro ristorante preferito.
  282. Intervista a Tania e Monja: aziende, lavoro e Social Media.
  283. Aziende: perchè adottare una strategia di eMail Marketing
  284. Creazione e gestione della Brand Reputation
  285. Personal Branding “fai da te”: il fenomeno Mika.
  286. Pagina Facebook Levi’s Italia [Case History]
  287. Come, cosa, quando e quanto postare su Facebook
  288. Come creare e gestire una pagina Facebook
  289. Pagare moneta, vedere cammello.
  290. Aziende italiane e Social Media
  291. Leader nel settore
  292. Il mio primo blog. Il mio primo post.
sabato, febbraio 24, 2018
  1. 5 buoni motivi per programmare i post su Instagram
  2. Creare e gestire un sito web da Instagram e Facebook: Swimme!
  3. 15 consigli per attirare più follower sul tuo account Instagram
  4. Instagram inaugura gli annunci “carosello” nelle storie
  5. Programmazione dei post Instagram: la notizia è ufficiale!
  6. Come funzionano (davvero) gli annunci di Instagram?
  7. La psicologia della persuasione dietro l’influencer marketing
  8. L’empowerment delle donne passa anche per Instagram #SheMeansBusiness
  9. Previsioni Instagram 2018, secondo gli espertoni
  10. Creare una Content Strategy per Instagram attraverso l’uso di Influencer
  11. Anteprima di tutte le tendenze Instagram 2018
  12. Perché i brand di alta moda sfruttano Instagram
  13. Presto potremo condividere le nostre Stories direttamente su WhatsApp
  14. Nuova funzionalità sfornata da Instagram: segui i post consigliati
  15. 7 tattiche per ottimizzare il tuo funnel di vendita su Instagram
  16. 5 consigli per un ottimo customer service su Instagram
  17. Come realizzare una super campagna di Instagram Marketing natalizia
  18. È ufficialmente operativa la nuova funzione Follow Hashtag
  19. Come creare efficaci Instagram Ads per e-Commerce
  20. Arriva Direct: Instagram va verso un proprio Messenger?
  21. Come funzionano le nuove Stories Highlights e Stories Archive
  22. Gli influencer sono i nuovi driver delle vendite
  23. Il 2017 di Instagram in 12 speciali classifiche
  24. Instagram sta testando in segreto 6 nuove funzionalità
  25. Il Local Influencer Marketing secondo RoundAbout
  26. 15 statistiche interessanti su Instagram e l’Influencer Marketing
  27. Le Instagram Stories inducono fortemente l’utente all’acquisto
  28. Gli obblighi dei post pubblicitari su Instagram
  29. Come sfruttare al meglio un account business Instagram
  30. Come individuare il budget per una campagna di Influencer Marketing
  31. Nuovi format per i post sponsorizzati di Instagram
  32. Instagram permetterà di seguire gli hashtag
  33. Come creare una campagna di Influencer Marketing vincente
  34. 5 vantaggi del fare pubblicità con le Instagram Stories
  35. Cambia il formato delle Instagram Stories
  36. Se hai meno di 25 anni passi 32 minuti al giorno su Instagram
  37. Cos’è e come funziona Superzoom di Instagram
  38. Perché passare ad un account business Instagram
  39. Novità! Ora puoi fare dirette Instagram con un amico
  40. Instagram si sta preparando a cambiare la griglia
  41. Guida all’utilizzo degli hashtag su Instagram
  42. Instagram, piano editoriale 2018: perché determinare il valore del CPC
  43. 14 strumenti utili per avere più follower su Instagram
  44. 3 popolari tendenze Instagram utili alle aziende
  45. Rapporto Brand / Influencer: il 70% utilizza quelli di Instagram
  46. Aumentare like e commenti grazie al potere delle emoticon
  47. Perché è il momento di investire sui profili aziendali Instagram
  48. Come vendere su Instagram
  49. Quando pubblicare su Instagram
  50. Cosa può insegnare Roberto Cerè a chi vuole emergere su Instagram
  51. Come aumentare le interazioni su Instagram grazie al Pubblico Personalizzato
  52. Chi sono i micro-influencer di Instagram e perché sono così efficaci
  53. La guerra alla tecnica del follow/unfollow è ufficialmente iniziata
  54. Fottere le persone (e le aziende) su Instagram
  55. Come scegliere gli hashtag da utilizzare su Instagram (per aumentare la visibilità di foto e video)
  56. Il 42% dei Millennials italiani acquistano online grazie ai social network
  57. 3 modi per NON farvi hackerare l’account Instagram
  58. Il calendario editoriale: programmare e organizzare il lavoro sui social
  59. Sei un brand? Il tuo numero di follower su Instagram non conta più
  60. Cosa sono gli shoutout su Instagram, quanto costano e quando si possono sfruttare
  61. Basta sprecar tempo! 9 modi per velocizzare la creazione di contenuti
  62. Insight e Ads per le Instagram Stories
  63. L’insostituibile potere dell’Instagram Marketing
  64. Come recuperare un account Instagram hackerato
  65. Come individuare un vero influencer su Instagram
  66. Come aumentare le vendite eCommerce con Instagram
  67. 3 nuove funzioni di Instagram che proteggeranno il tuo brand
  68. Come scattare foto super con lo smartphone [VIDEO CORSO]
  69. 8 nuove funzioni Instagram: quali sono e come sfruttarle
  70. Ecco perché le persone scappano dal tuo blog (e non tornano)
  71. Cosa allontana il pubblico dalle tue pagine aziendali?
  72. Come creare o modificare geotag su Instagram
  73. La scadenza del contenuto per accrescere il tuo business
  74. Come aumentare le visualizzazioni delle Stories su Instagram
  75. La fidelizzazione del pubblico non è più un obiettivo di comunicazione
  76. 5 casi di successo di Instagram Marketing per piccoli business
  77. Programmare e pubblicare post su Instagram con HopperHQ
  78. Concorsi a premi su Instagram: fate attenzione a CHI citate
  79. Come aumentare gli iscritti alla newsletter con Instagram [GUIDA]
  80. L’interazione su Instagram è calata del 33% in un solo anno
  81. Pianificare un account business Instagram perfetto
  82. Il 2016 di Instagram a tutto…BUSINESS!
  83. Utilizzo di LinkedIn in Italia: il sondaggio regala risultati inaspettati
  84. Perché il mio fruttivendolo non utilizza Instagram
  85. Instagram è ancora un mondo diverso, per tutti
  86. Instagram, perché monitorare le performance di un hashtag
  87. Costruisci il tuo progetto fotografico e affascina l’Instagram
  88. Il “segreto” per reclutare influencers di Instagram (a zero budget)
  89. Come costruire una caption coinvolgente
  90. Whalar, il tool perfetto per Instagram e l’Influencer Marketing
  91. Come utilizzare i video nella content strategy (e cosa non fare)
  92. Scegliete una foto profilo che ingaggi l’utenza
  93. Come creare una bio di Instagram che converte
  94. Cosa dobbiamo sapere sul nuovo algoritmo di Instagram
  95. Facebook ha ghermito tutti (aziende comprese)
  96. Profili Instagram: la prima impressione è quella che conta
  97. La collaborazione con un’azienda nasce da un commento
  98. Per chi stai lavorando?
  99. Il Facebook Booming è utile alle aziende?
  100. 133 nuovi followers al giorno: la mia esperienza
  101. L’influencer e l’invio di prodotti omaggio
  102. Quello che non vi hanno mai detto di Instagram [GUIDA]
  103. Di che cosa hai paura?
  104. Con 10€ ho portato 14 nuovi clienti (al mio cliente)
  105. Il logorio cerebrale ed il social media marketing
  106. Sei un cattivo pagatore? Lo dicono i social
  107. Facebook è fondamentale per trovare lavoro e clienti
  108. Le caratteristiche del vero Influencer
  109. Facebook, conversione da profilo a fanpage: perché no
  110. Il brand siete voi: ogni errore si ripercuoterà sul vostro lavoro
  111. Come creare un blog(ger) di successo
  112. Quanto valgono le idee nel mondo digitale?
  113. Nasce #askPoz: ad ogni dubbio, una risposta
  114. Come viene percepito il tuo brand dal tuo target?
  115. Ma, i social media, non servivano per comunicare?
  116. Come attivare le inserzioni di Instagram (da Facebook)
  117. Facebook: in arrivo le immagini profilo temporanee
  118. La differenza tra il web e il web compreso dalle aziende (italiane)
  119. Cura del proprio brand: attenzione agli interessi
  120. Le aziende devono saper cogliere e sfruttare l’ironia
  121. Nuove (e concrete) professioni: essere Influencer
  122. Vecchi mestieri, nuovi orizzonti: come raggiungerli?
  123. Il Social Media Coso non è uno scrittore
  124. Formazione ed esperienza sul campo: è il freelance di oggi
  125. EmbyRace: cos’è e come partecipare alla prima Social Race
  126. I risultati, sono la tangibilità del nostro successo
  127. Il blog è la migliore offerta di lavoro
  128. Azienda, perché affidarsi al freelance e non ad un’agenzia
  129. Svelato il (vero) valore dei social per le imprese!
  130. Curiosare, condividere, criticare sul web: quale la differenza?
  131. Twitter, DM: da 140 a 10 mila caratteri
  132. Come aumentare i follower Twitter (quelli rilevanti)
  133. Gratis è sinonimo di Ricchezza
  134. Quanto costa la gestione di un canale social media?
  135. Comunicazione efficace? Essenziale, emozionale e umana
  136. Immagini e Facebook: quali per creare engagement?
  137. Le aziende ci ascoltano tutti i giorni
  138. Come raggiungere i primi traguardi (in 24 mesi)
  139. Come coinvolgere il cliente in nuovi progetti
  140. La comunicazione istituzionale è morta
  141. Quanto vale un blog?
  142. Più Educazione Digitale per tutti
  143. Instagram è sopravvalutato
  144. Il vero significato di “guadagnare con un blog”
  145. Il segreto per avere successo? Comprendere il futuro
  146. Come rendere popolare un’inserzione video Facebook
  147. Siete in cerca di un lavoro? Aiutate i recruiter!
  148. Costruire una pagina Chi Sono che converta davvero
  149. Come ridurre il peso delle immagini del blog
  150. Fonti affidabili e veri influencer
  151. Shutterstock e le tendenze creative 2015
  152. Twitter e profili fake: crescono a dismisura i FakeBot
  153. Come scegliere le parole chiave per i tuoi contenuti
  154. Salto di qualità: giusto abbandonare le PMI?
  155. La condanna del freelance: l’offerta forfettaria
  156. Richiedere Like tramite sms: the italian job!
  157. L’efficacia di un buon titolo (ironico) nel blogging
  158. Come diminuire le interazioni sulla fanpage aziendale
  159. LinkedIn: c’è un nuovo limite nelle pagine vetrina
  160. Come aumentare le vendite? Coltivando i rapporti 2.0
  161. Quanto conta la user experience nel blogging?
  162. Come abbassare la frequenza di rimbalzo del blog
  163. Brand: (quando) è giusto disattivare i canali social?
  164. 8 metodi per diventare un freelance straordinario
  165. Nuova funzionalità sulle fanpage Facebook
  166. Sei disoccupato? Allora sfrutta internet
  167. Come coinvolgere utenti prima dell’evento fieristico
  168. Facebook è una macchina del tempo, lo sapevi?
  169. Sopravvivere e convivere col cliente che non paga
  170. Vuoi costruire il tuo successo online? Distinguiti!
  171. Dove ti porta la passione per questo lavoro
  172. Se vuoi ottenere più fan, non credere alla balena
  173. Seduci i tuoi lettori col giusto atteggiamento online
  174. Web, internet e dati personali: ecco l’italiano medio
  175. PMI: come essere online spendendo poco
  176. Educazione digitale civica: lavoriamo sui ragazzi
  177. Blog aziendale: Twitter è la benzina giusta
  178. Educazione digitale per PMI (atto secondo)
  179. Social Content: l’empatia determina il tuo successo
  180. Facebook at Work: sfida a LinkedIn
  181. #Hashtag: qual è il suo futuro?
  182. Il galateo della Call-to-Action
  183. Come creare una pagina Google+ Local
  184. Educazione digitale per PMI (atto primo)
  185. Io imparo, tu insegni: benvenuto in Teach4Learn
  186. Vendere l’emozionalità per un pugno di visualizzazioni
  187. Come vendere alla PMI una fanpage Facebook
  188. Impariamo a fare branding da…Ford Focus!
  189. Twitter non vola più: ha imparato a copiare
  190. Facebook introduce Safety Check
  191. Il freelance è una realtà e Tim Smart ne è la prova
  192. La dura legge del freelance
  193. Perché siamo tutti su Facebook?
  194. In Italia siamo tutti nativi analogici (?)
  195. Quando il commento è scomodo
  196. Il miglior modo di fare blogging
  197. Come impostare una data di scadenza ad un articolo
  198. Cloud: nuvola estiva o reale opportunità?
  199. Il web è opportunità e trasparenza, non sacrificio e invidia
  200. Vicinanza e valore umano: la nuova forma di branding
  201. Guadagnare tanto e lavorare poco: diventa freelance!
  202. Less is more: i video brevi aumentano l’engagement
  203. Diciamo NO, all’abbandono delle fanpage
  204. Ricominciamo da qui
  205. #GetReadyToPlay: Ford, Spotify e un super playlist contest
  206. Come creare un blog di successo? Il segreto è…
  207. Social Media contest: impossibili da affrontare
  208. Un blog non va mai in vacanza
  209. Essere blogger in tempi di crisi: ci vuole rispetto!
  210. Profilo personale batte fanpage 3-0 (su Facebook…)
  211. Le caratteristiche per un perfetto personal branding
  212. Lo stile di vita di un freelance
  213. Devi regalare consapevolezza ai tuoi clienti
  214. Gestione di una crisi: 6 punti da cui ripartire
  215. Guadagnare di più: 3 modi semplici e veloci
  216. LinkedIn: cosa ti ho fatto di male?
  217. I social media possono nuocere alla salute (?)
  218. Google Plus: ecco perché devi esserci!
  219. Come creare un contest di successo!
  220. Corsi di formazione: meglio on-line o in aula?
  221. 4 dubbi da vincere prima di lavorare con i Social Media
  222. Intervista ad un imprenditore che dice NO ai social media
  223. Quando il blu è troppo blu e tu non ci puoi fare nulla
  224. Come aumentare le possibilità di trovare lavoro in Italia
  225. Ci sono cose che i Social Media non ti possono dare
  226. La creatività affogata
  227. Il Personal Branding è un secondo lavoro
  228. Rispondere ai commenti è diventato un optional
  229. Rifiutare un lavoro in tempi di crisi. Freelance: puoi!
  230. LinkedIn: il social network preferito dalle aziende italiane
  231. Freelance: non cedere alle tentazioni del lavoro dipendente
  232. Diventare influencer utili a sé stessi
  233. Il cliente, il community manager e il social media marketing
  234. Scrivere per il web: il mio consiglio è…
  235. Facebook non conosce crisi. Ecco la sua arma vincente!
  236. Community Manager: il cliente non deve invadere il tuo campo
  237. Piano e calendario editoriale per social media: sì, servono
  238. I segreti per fare del buon blogging
  239. Finder di BuzZoole: scopri gli influencer intorno a te!
  240. Essere freelance: la ricetta per non avere paura
  241. Web Writer freelance: 10 servizi per guadagnare di più
  242. 4 modi per avvicinarsi a Google+
  243. Comunicare col cliente di #SMM: i segreti per saper vendere
  244. Post off-topic: perché non devi (mai) pubblicarlo sul blog
  245. E se domani disattivassero tutti i Social Media?
  246. L’importanza di un team in una strategia di #SMM
  247. Content Marketing: come, cosa, quando, dove e perché!
  248. Comment marketing: un’arte incompresa.
  249. Hai scelto il giusto social media per la tua attività?
  250. Diventare freelance: vantaggi e svantaggi.
  251. Creare interazione sui social media
  252. I segreti per creare un report di successo #SMM
  253. Scrivere post per i blog (non è mai stato così facile)
  254. 6 consigli per sfruttare al meglio LinkedIn
  255. Avere più follower su Twitter: come fare?
  256. Il blog sarà sostituito dai social network (?)
  257. Chi è e cosa fa il nostro pubblico sui Social Media?
  258. 13 strumenti per la tua Social Media routine
  259. Google+ può sostituire un blog?
  260. 6 leggi che un’azienda deve onorare sui Social Media
  261. Clienti da evitare: la situazione “tipo”.
  262. Scrivere per i social media
  263. Le basi (psichiche) per diventare un Social Media “coso”
  264. (Finalmente) il mio calendario editoriale!
  265. Web Writer, prima regola: organizzazione.
  266. Facebook Paper: il (non) giornale di Zuckerberg
  267. Traffico social: Facebook comanda. Google+ che tonfo!
  268. Social customer care: opportunità o delicato investimento?
  269. 15 consigli per un account Twitter di successo
  270. Facebook, news: edizione straordinaria!
  271. Quando un alluvione può essere social
  272. Trending Facebook: cos’è e cosa dobbiamo aspettarci
  273. Facebook, visibilità post: i migliori orari di pubblicazione
  274. 11 buone ragioni per utilizzare Twitter
  275. La differenza tra Social Media e Social Network
  276. I reali vantaggi di avere un account Google+
  277. Quello che non sapevi di Twitter…
  278. Vuoi ottenere più Like sulla tua pagina Facebook? Ecco cosa NON devi fare.
  279. Come non utilizzare i Social Media (se hai un’attività)
  280. 5 consigli per un piano editoriale di successo (fanpage Facebook)
  281. Punta alla qualità. Come il nostro ristorante preferito.
  282. Intervista a Tania e Monja: aziende, lavoro e Social Media.
  283. Aziende: perchè adottare una strategia di eMail Marketing
  284. Creazione e gestione della Brand Reputation
  285. Personal Branding “fai da te”: il fenomeno Mika.
  286. Pagina Facebook Levi’s Italia [Case History]
  287. Come, cosa, quando e quanto postare su Facebook
  288. Come creare e gestire una pagina Facebook
  289. Pagare moneta, vedere cammello.
  290. Aziende italiane e Social Media
  291. Leader nel settore
  292. Il mio primo blog. Il mio primo post.

Amici e parenti faticano a capirmi. Pensano che io, freelance, possa ricavarmi del tempo in ogni momento della giornata e dell’anno. Vediamo se riesco a farmi comprendere meglio con questo post…

La dura legge del freelance dipendente

Un qualunque dipendente, in Italia, è pagato per lavorare. Indistintamente.

E’ retribuito anche in caso di malattia, di ferie e, addirittura, pagato nei giorni di festività, anche se questi cadono di domenica. Inoltre, se c’è poco lavoro, è indennizzato anche per stare sul divano di casa a grattarsi la pancia (dettasi Cassa Integrazione).

Il dipendente più fortunato – e molto diffuso – è quello stipendiato per non fare nulla. Cioè, lui non fa nulla, perché non ne ha voglia, ma viene puntualmente ed ugualmente elargito.

Ecco, io, che sono un freelance, non ho poi tutte queste “agevolazioni” e, in caso di scadenze, non c’è malattia, giorno di ferie o partita di calcetto che tenga. Devo lavorare e se non lavoro non mangio ma, soprattutto, non posso pagarmi i contributi alla fine dell’anno.

La giusta visione

La mia intenzione, oggi, con questo post, non è salvaguardarmi da eventuali uscite indesiderate con amici o eventi con parenti, bensì farti comprendere il mio stato. Dartene una piccola e breve visione.

Attenzione: non mi sto piangendo addosso, perché io amo il mio mestiere e l’essere freelance, però se non lo eseguo a regola d’arte non ho nessuno che mi sostituisce in azienda, perché l’azienda sono io e se non consegno i lavori non mi vengono saldate le fatture!

Ah, le fatture…

Tu, dipendente, hai lo stipendio fisso, comprendente contributi, ritenute, ferie, giorni di malattia, TFR e chi più ne ha più ne metta. Io, ho soltanto il mio compenso – e la marca da bollo! – sulle fatture. Di compreso non ho nemmeno la carta su cui le stampo, per dire.

Pensaci un po’ su

Concludendo, senza fare alcuna discriminazione, la differenza tra noi, in sostanza, è questa:

  • freelance: più lavora più mangia, più lavora più contributi versa e alla fine dell’anno non ha alcun bonus; di conseguenza ha meno tempo a disposizione per sé e da dedicare ad hobby, amici e parenti.
  • dipendente: lavora, mangia (comunque), percepisce una tredicesima alla fine dell’anno, ha tutto versato (tasse) dal datore di lavoro e, a fine giornata, chiude ogni problema accompagnando l’uscio dietro di sé, potendosi così dedicare alla sua vita privata nella più totale libertà.

Claro, no?

Total 1 Votes
0

Tell us how can we improve this post?

+ = Verify Human or Spambot ?

Tags: ,
Classe '83, tenero amante del tortellino in brodo, ex basketball player, tifoso di colori rossoneri, oggi papà e marito. Mi occupo di Social Media Marketing dal 2012 per PMI, aziende e brand pubblici. Dal 2015 mi sono verticalizzato sull'Instagram Marketing. Sono quella persona che siede davanti al computer tra le 8 e le 12 ore al giorno, per curare al massimo il tuo brand.
Commenta l'articolo!

8 Comments

Oreste 08/10/2014 at 16:46

Ciao Man,
su tanti tuoi post sono d’accordo, ma su questo no.
Allora è vero che i lavoratori dipendenti hanno la parte “bella” che è quella di lavorare (e a parte gli statali, la maggior parte dei dipendenti si tirano un culo quadro…) in un posto relativamente sicuro e, come hai accennato tu, avere ferie pagate, rol pagati, malattia pagata, contributi pagati; il problema è che 3,5/4 dei lavoratori dipendenti, al giorno d’oggi, è sfruttato con salari minimi e orari assurdi.
Essere freelance, per me è come per i Baristi, non è un lavoro ma uno stile di vita. E’ una scelta, per molti forzata, per altri (ad esempio io a breve) è voglia di cambiare stile di vita lavorativo e la qualità della vita. E’ verissimo, se non lavoriamo noi non mangiamo, ma abbiamo il vantaggio che se sappiamo organizzarci bene, abbiamo del tempo libero. Sta tutto nel saper organizzare il proprio tempo, i propri spazi; naturalmente c’è il cliente cagacazzi che chiede le cose oggi per ieri, ma sta a noi capire se vale la pena lavorare con certa gente o meno. Su ciò, se non erro, avevi scritto un altro articolo molto interessante. 😉
All’estero, i lavoratori dipendenti, se lavorano più di 8 ore vengono rimproverati dai loro capi, perché significa che hanno organizzato male il loro tempo, di conseguenza hanno lavorato malissimo.
La nostra scelta di cambiare metodo di lavoro è fatta per migliorarci la vita, no per peggiorarcela…!
Un abbraccio man!

    Alessandro Pozzetti 09/10/2014 at 12:41

    Ciao grande 🙂

    Lo sostengo da sempre che essere freelance è uno stile di vita, ma questo già lo sai perché so che hai letto i miei precedenti articoli a riguardo.
    Inoltre, come ho scritto sul finire “non sto facendo discriminazioni”. Chi ha un lavoro dipendente, ed è un vero dipendente (nel senso che merita lo stipendio, seppur minimo), so che non se ne avrà a male per quanto detto.

    Tornando al discorso “freelance”, in particolare a questo articolo, il mio è stato un semplice sfogo. Spesso e volentieri capita di sentirmi dire “Non fai un cazzo tutto il giorno, sei sempre su Facebook” oppure “Lavori da casa, hai tutto il tempo che vuoi per fare quel che ti pare!”.

    Ecco, anche no!

    Io lavoro tutto il giorno e mi organizzo settimanalmente a seconda dei progetti/impegni.
    Molte volte, però, mi trovo a dover lavorare anche di domenica ma, questo, non perché lavoro male, semplicemente perché durante il giorno ci sono mille variabili (skype, telefonata, gestione crisi, consigli per messaggi privati, etc. etc).
    Sono sincero: io tendo a conversare molto coi clienti, ma questo perché lo trovo un vantaggio per entrambe le parti.

    Oreste, davvero: se hai la ricetta per rimanere nel range tutti i giorni, settimanalmente, spiegamela. Ti pago 😀

    Grazie per il tuo parere amico 😉

Andre 09/10/2014 at 12:17

Ale no, scusami, ma messa così proprio non va: non hai capito cosa significhi fare il freelance. Il paragone non regge e parte da presupposti sbagliati.
Guarda se vuoi lo condivido questo articolo, ma non in senso “Ale colpisce ancore e non sbaglia un colpo”, ma più “l’errore di partenza”. Insomma dimmi tu se vuoi che lasci perdere o che lo faccia girare ma con la prospettiva “non funziona così”

    Alessandro Pozzetti 09/10/2014 at 13:00

    Ciao Andre 🙂

    Per la condivisione devi decidere tu. Non posso fermare le critiche, perché è giusto che ognuno esprima la propria opinione, che sia di assenso o, come in questo caso, dissenso.

    Per me, freelance, significa due cose: stile di vita (l’essere freelance) e farsi il culo.
    Questa è la realtà dei fatti, secondo mio modesto parere.

    Poi, per l’amor di dio, posso avere la mentalità imprenditoriale sbagliata e può anche non reggere il paragone col dipendente medio, ma se l’ho fatto è solo per far capire, a chi ancora non ci riesce, qual è la vera differenza.

    Grazie comunque per la tua sincerità. Sai che l’apprezzo molto!

    P.S.: sto leggendo molte fandonie ultimamente e vedo che si sta dando troppo spazio allo standard, solo perché a scriverlo è LUI o LEI. Io ho solo espresso il mio modo di vedere, per informare, che può essere o non essere condivisibile.

Seo-Pigro 09/10/2014 at 12:35

Mi trovo di più nel discorso di Oreste.
Si è vero, ci sono le fatture, nessuno ti regala niente, i clienti a volte (e non solo a volte) pagano in ritardo o peggio non pagano, se ti ammali cavoli tuoi,…tutta una serie di cose che se le metti in fila ti viene il mal di testa.

Io provengo dall’altra parte del fiume, sono stato un dipendente fino agli inizi di quest’anno e poi come è successo (e purtroppo succederà) per molti la magia è finita. Che ho fatto? Ho cominciato a darmi da fare, quindi vecchi contatti, metti su il sito, frequenta le community, sporca i blog di quelli bravi come faccio ora col tuo, ascolta le gente brava e via dicendo.

Se dovessi ad oggi tirare le somme, pur essendo prestissimo e avendo in tasta decisamente meno soldi, non mi sentirei di affossare la scelta di fare il freelance in realtà.

La mia giornata lavorativa inizia prima delle 7 (anche se è finita magari 3 ore addietro) con colazione, spulciatina ai blog e i profili che mi piacciono, preparazione del mailing o delle telefonate e poi giù nel lavoro arretrato (quando ci sta) e ricerca di nuove opportunità.

E’ proprio quella parola “opportunità” che mi da la voglia di continuare a provare. Pensare che fuori c’è un mondo a disposizione in cui cercare e darsi da fare mi permette di guardare alla mia situazione con un po’ più di ottimismo e sicuramente meno grigiore di quanto possa essere in realtà.
Avere la possibilità di crearsi una cosa propria è qualcosa di sicuramente paurosissimo da un lato ma strepitoso dall’altro.

Poi insomma, so bene cosa ho lasciato (mio malgrado) e sono consapevole che certi standard in termini di qualità di vita potrò raggiungerli solo con il quadruplo della fatica e senza godere a pieno delle agevolazioni che hai giustamente elencato, ma ci provo comunque e dopo qualche mese, se oggi mi offrissero ancora una cosa come quella, probabilmente potrei anche rispondere “no grazie, così sono libero…sono freelance” 😉

    Alessandro Pozzetti 09/10/2014 at 13:24

    Eccomi qua! Come promesso tra i commenti di Google+ 🙂
    Innanzitutto grazie per il tuo contributo Pigro!

    Pensala così: quando cominci ad avere tanti clienti e progetti da gestire, tu, freelance, sei solo uno e le tue giornate sono composte da 24 ore, di cui almeno 6 cerchi di dormirle, almeno 3 le dedichi alla tua famiglia (comprensiva di pasti), e le restanti te le giochi davanti al pc.
    Bene, ora teniamo conto che ci sono tante variabili e quotidiane_(telefonate, whatsapp, skype, campanello di casa, eMail, incazzatura per mancato saldo della fattura, etc. etc.)_.

    Paragoniamo ora il tutto ad un dipendente, anche il più bravo che c’è in Italia e con un buon stipendio fisso.
    Cosa converrebbe, così, su due piedi?

    Ecco, qui volevo arrivare. 🙂

    Io, come ben saprai se hai letto un po’ della mia storia e i miei precedenti articoli sull’essere freelance, sono il primo che non tornerebbe indietro se mi venisse chiesto, perché amo il mio attuale stato da libero professionista e l’ho scelto io, di diventarlo.

    Non ho mai voluto affossare la scelta di fare il freelance, ne in questo articolo ne nella realtà. E mai lo farei!
    Mi spiace che il messaggio sia stato travisato. Probabilmente non sono stato bravo io a gestire l’articolo…

    Grazie per seguirmi Pigro, alla prossima 😀

      Seo-Pigro 09/10/2014 at 13:47

      Oddio…messa così diciamo che un po’ di sapore lo cambia! XD
      A parte gli scherzi…
      Sai, come accennavo in breve anche su g+, tu sei in questo mondo sicuramente da più tempo di me e certi meccanismi ormai ti sono molto più familiari.

      Sto leggendo pian piano i vari contributi qui sul blog (poi piano piano te lo imbratto eh XD) e ci credo nella convinzione che hai nell’essere un freelance perchè traspare. Si capisce anche in questo ultimo pezzo eh…la riflessione che fai è qualcosa di ben reale, non sono lamentele di uno che come se dice a roma “se gratta” ecco, e credo poi che non è che decidi di darti al “lavoro in proprio” solo perchè non vedi altro intorno a te, ma anche perchè sei convinto di poter fare delle cose no?! (Indiendentemente dal risultato, la volontà è d’obbligo!)

      Il fatto è che pur comprendendo diciamo tutto il calderone, e subendone ormai anche io in prima persona le problematiche e le amenità giornaliere, il lato positivo che me ne viene (non economico purtroppo) è ancora abbastanza forte per farmele mettere un po’ più da parte…tutto li.

      E’ una bellissima possibilità e voglio crederci.
      E’ una dura legge hai ben ragione, ma riuscire a farle fronte anche parlandone come fai tu, è già una bella vittoria. 🙂

        Alessandro Pozzetti 09/10/2014 at 15:01

        Grazie Pigro 🙂

        Io cerco di essere sempre il più trasparente ed originale possibile (originale nel senso che uso solo ed esclusivamente il mio stile, che è venuto e tutt’ora si sta formando nel tempo), provando a dare reale utilità al mio target attraverso le mie tecniche, esperienze e pareri.

        Ecco:
        1. se un utente vuole sentirsi dire (e condividere) ciò che altri hanno già detto, allora questo non è il blog che fa per lui.
        2. se un utente vuole leggere (e condividere) qualcosa di già sentito e che non gli porti nulla in termini di utilità, questo non è il blog che fa per lui.

        Cerco sempre di dire le cose come stanno, quindi, ritengo io, diversamente dai soliti che tendono a riprendere nel tempo gli argomenti senza alcuna nuova utilità.
        Per me, in questo modo, non si emerge. Poi, mi ripeto, può non piacere il mio modo di vedere le cose.

        Grazie ancora 😉

Leave a Comment

*