Facebook at Work: sfida a LinkedIn

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Cosa succede se scecheri Facebook e il lavoro?

Facebook at Work: sfida a LinkedIn

E’ notizia di un paio di giorni fa che lo zio Zucki abbia destinato una squadra di ingegneri, in uno dei suoi diversi quartieri generali a Londra, per dare vita ad un progetto segreto – che poi tanto segreto non è se sono qui a parlartene io – per portare la piattaforma di Menlo Park in tutti gli uffici del mondo.

Sì, questa è chiaramente una sfida diretta a LinkedIn, il social professionale per antonomasia che, ahi lui, solo ad inizio anno aveva provato ad avvicinare nuovi utenti con una fiammante funzionalità, ovvero dando la possibilità a tutti – tranne me! – di esercitare il blogging sul proprio canale (al secolo Pulse).

Caratteristiche di Facebook at Work

Voci di corridoio dicono che il layout sarà molto simile all’attuale e comunissimo Facebook, con la sola particolarità che consentirà ai propri utenti di tenere opportunamente separato il proprio profilo personale da quello professionale. Questa peculiarità sarà ben gradita dai party-boy e party-girl del venerdì sera!

Detto questo, le indiscrezioni che circolano parlano della possibilità di creare gruppi (e qui, l’esperienza, mi dice che in qualche modo si collegherà alla nuova app che l’amica Cinzia ci ha segnalato proprio poche ore fa), archiviazione cloud, eMail e messaggistica istantanea!

Considerazioni

Quante volte abbiamo sentito di datori di lavoro che bloccavano Facebook, fra i siti web navigabili, all’interno della propria rete aziendale? Tanti.

Ecco, forse risulterò banale, ma non credo che quest’ultima funzionalità professionale, soprattutto in un paese bigotto come il nostro, convincerà le imprese a ridare fiducia e credibilità a questa novella possibilità di “fare lavoro” all’interno degli uffici. Per loro Facebook sarà sempre Facebook: un luogo dove si cazzeggia, quindi, non produttivo.

Al contrario, seppure LinkedIn conti meno iscritti (332 milioni nel mondo) e risulti meno “famoso”, ha sempre mantenuto un elevato profilo professionale e , questo, ne fa la sostanziale differenza.

Riuscirà, quindi, lo zio Zucki a sfondare e convincere tutti con Facebook at Work?

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About The Author

Classe '83, tenero amante del tortellino in brodo, ex basketball player, tifoso di colori rossoneri, oggi papà e marito. Mi occupo di Social Media Marketing dal 2012 per PMI, aziende e brand pubblici. Dal 2015 mi sono verticalizzato sull'Instagram Marketing. Sono quella persona che siede davanti al computer tra le 8 e le 12 ore al giorno, per curare al massimo il tuo brand.

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3 commenti on "Facebook at Work: sfida a LinkedIn"

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