1. Come recuperare un account Instagram hackerato
  2. 2 nuove funzionalità in arrivo su Instagram: Nametags e Focus
  3. Instagram mette in crisi gli sviluppatori cancellando alcune app
  4. In arrivo le chiamate su Instagram
  5. Instagram aggiorna l’algoritmo del feed e introduce il pulsante Nuovi Post
  6. È ora possibile vendere su Instagram anche in Italia
  7. Il miglior momento per pubblicare su Instagram nel 2018
  8. Guadagnare su Instagram con l’Affiliate Marketing: buone regole e casi studio
  9. Come trovare gli hashtag adatti ad un’azienda su Instagram
  10. Instagrammer onesti e di valore come Manuela Vitulli
  11. Come creare super contenuti video per Instagram
  12. Cosa funzionerà su Instagram nel 2018: scarica il report gratuito!
  13. 5 buoni motivi per programmare i post su Instagram
  14. Creare e gestire un sito web da Instagram e Facebook: Swimme!
  15. 15 consigli per attirare più follower sul tuo account Instagram
  16. Instagram inaugura gli annunci “carosello” nelle storie
  17. Programmazione dei post Instagram: la notizia è ufficiale!
  18. Come funzionano (davvero) gli annunci di Instagram?
  19. La psicologia della persuasione dietro l’influencer marketing
  20. L’empowerment delle donne passa anche per Instagram #SheMeansBusiness
  21. Previsioni Instagram 2018, secondo gli espertoni
  22. Creare una Content Strategy per Instagram attraverso l’uso di Influencer
  23. Anteprima di tutte le tendenze Instagram 2018
  24. Perché i brand di alta moda sfruttano Instagram
  25. Presto potremo condividere le nostre Stories direttamente su WhatsApp
  26. Nuova funzionalità sfornata da Instagram: segui i post consigliati
  27. 7 tattiche per ottimizzare il tuo funnel di vendita su Instagram
  28. 5 consigli per un ottimo customer service su Instagram
  29. Come realizzare una super campagna di Instagram Marketing natalizia
  30. È ufficialmente operativa la nuova funzione Follow Hashtag
  31. Come creare efficaci Instagram Ads per e-Commerce
  32. Arriva Direct: Instagram va verso un proprio Messenger?
  33. Come funzionano le nuove Stories Highlights e Stories Archive
  34. Gli influencer sono i nuovi driver delle vendite
  35. Il 2017 di Instagram in 12 speciali classifiche
  36. Instagram sta testando in segreto 6 nuove funzionalità
  37. Il Local Influencer Marketing secondo RoundAbout
  38. 15 statistiche interessanti su Instagram e l’Influencer Marketing
  39. Le Instagram Stories inducono fortemente l’utente all’acquisto
  40. Gli obblighi dei post pubblicitari su Instagram
  41. Come sfruttare al meglio un account business Instagram
  42. Come individuare il budget per una campagna di Influencer Marketing
  43. Nuovi format per i post sponsorizzati di Instagram
  44. Instagram permetterà di seguire gli hashtag
  45. Come creare una campagna di Influencer Marketing vincente
  46. 5 vantaggi del fare pubblicità con le Instagram Stories
  47. Cambia il formato delle Instagram Stories
  48. Se hai meno di 25 anni passi 32 minuti al giorno su Instagram
  49. Cos’è e come funziona Superzoom di Instagram
  50. Perché passare ad un account business Instagram
  51. Novità! Ora puoi fare dirette Instagram con un amico
  52. Instagram si sta preparando a cambiare la griglia
  53. Guida all’utilizzo degli hashtag su Instagram
  54. Instagram, piano editoriale 2018: perché determinare il valore del CPC
  55. 14 strumenti utili per avere più follower su Instagram
  56. 3 popolari tendenze Instagram utili alle aziende
  57. Rapporto Brand / Influencer: il 70% utilizza quelli di Instagram
  58. Aumentare like e commenti grazie al potere delle emoticon
  59. Perché è il momento di investire sui profili aziendali Instagram
  60. Come vendere su Instagram
  61. Quando pubblicare su Instagram
  62. Cosa può insegnare Roberto Cerè a chi vuole emergere su Instagram
  63. Come aumentare le interazioni su Instagram grazie al Pubblico Personalizzato
  64. Chi sono i micro-influencer di Instagram e perché sono così efficaci
  65. La guerra alla tecnica del follow/unfollow è ufficialmente iniziata
  66. Fottere le persone (e le aziende) su Instagram
  67. Come scegliere gli hashtag da utilizzare su Instagram (per aumentare la visibilità di foto e video)
  68. Il 42% dei Millennials italiani acquistano online grazie ai social network
  69. 3 modi per NON farvi hackerare l’account Instagram
  70. Il calendario editoriale: programmare e organizzare il lavoro sui social
  71. Sei un brand? Il tuo numero di follower su Instagram non conta più
  72. Cosa sono gli shoutout su Instagram, quanto costano e quando si possono sfruttare
  73. Basta sprecar tempo! 9 modi per velocizzare la creazione di contenuti
  74. Insight e Ads per le Instagram Stories
  75. L’insostituibile potere dell’Instagram Marketing
  76. Come individuare un vero influencer su Instagram
  77. Come aumentare le vendite eCommerce con Instagram
  78. 3 nuove funzioni di Instagram che proteggeranno il tuo brand
  79. Come scattare foto super con lo smartphone [VIDEO CORSO]
  80. 8 nuove funzioni Instagram: quali sono e come sfruttarle
  81. Ecco perché le persone scappano dal tuo blog (e non tornano)
  82. Cosa allontana il pubblico dalle tue pagine aziendali?
  83. Come creare o modificare geotag su Instagram
  84. La scadenza del contenuto per accrescere il tuo business
  85. Come aumentare le visualizzazioni delle Stories su Instagram
  86. La fidelizzazione del pubblico non è più un obiettivo di comunicazione
  87. 5 casi di successo di Instagram Marketing per piccoli business
  88. Programmare e pubblicare post su Instagram con HopperHQ
  89. Concorsi a premi su Instagram: fate attenzione a CHI citate
  90. Come aumentare gli iscritti alla newsletter con Instagram [GUIDA]
  91. L’interazione su Instagram è calata del 33% in un solo anno
  92. Pianificare un account business Instagram perfetto
  93. Il 2016 di Instagram a tutto…BUSINESS!
  94. Utilizzo di LinkedIn in Italia: il sondaggio regala risultati inaspettati
  95. Perché il mio fruttivendolo non utilizza Instagram
  96. Instagram è ancora un mondo diverso, per tutti
  97. Instagram, perché monitorare le performance di un hashtag
  98. Costruisci il tuo progetto fotografico e affascina l’Instagram
  99. Il “segreto” per reclutare influencers di Instagram (a zero budget)
  100. Come costruire una caption coinvolgente
  101. Whalar, il tool perfetto per Instagram e l’Influencer Marketing
  102. Come utilizzare i video nella content strategy (e cosa non fare)
  103. Scegliete una foto profilo che ingaggi l’utenza
  104. Come creare una bio di Instagram che converte
  105. Cosa dobbiamo sapere sul nuovo algoritmo di Instagram
  106. Facebook ha ghermito tutti (aziende comprese)
  107. Profili Instagram: la prima impressione è quella che conta
  108. La collaborazione con un’azienda nasce da un commento
  109. Per chi stai lavorando?
  110. Il Facebook Booming è utile alle aziende?
  111. 133 nuovi followers al giorno: la mia esperienza
  112. L’influencer e l’invio di prodotti omaggio
  113. Quello che non vi hanno mai detto di Instagram [GUIDA]
  114. Di che cosa hai paura?
  115. Con 10€ ho portato 14 nuovi clienti (al mio cliente)
  116. Il logorio cerebrale ed il social media marketing
  117. Sei un cattivo pagatore? Lo dicono i social
  118. Facebook è fondamentale per trovare lavoro e clienti
  119. Le caratteristiche del vero Influencer
  120. Facebook, conversione da profilo a fanpage: perché no
  121. Il brand siete voi: ogni errore si ripercuoterà sul vostro lavoro
  122. Come creare un blog(ger) di successo
  123. Quanto valgono le idee nel mondo digitale?
  124. Nasce #askPoz: ad ogni dubbio, una risposta
  125. Come viene percepito il tuo brand dal tuo target?
  126. Ma, i social media, non servivano per comunicare?
  127. Come attivare le inserzioni di Instagram (da Facebook)
  128. Facebook: in arrivo le immagini profilo temporanee
  129. La differenza tra il web e il web compreso dalle aziende (italiane)
  130. Cura del proprio brand: attenzione agli interessi
  131. Le aziende devono saper cogliere e sfruttare l’ironia
  132. Nuove (e concrete) professioni: essere Influencer
  133. Vecchi mestieri, nuovi orizzonti: come raggiungerli?
  134. Il Social Media Coso non è uno scrittore
  135. Formazione ed esperienza sul campo: è il freelance di oggi
  136. EmbyRace: cos’è e come partecipare alla prima Social Race
  137. I risultati, sono la tangibilità del nostro successo
  138. Il blog è la migliore offerta di lavoro
  139. Azienda, perché affidarsi al freelance e non ad un’agenzia
  140. Svelato il (vero) valore dei social per le imprese!
  141. Curiosare, condividere, criticare sul web: quale la differenza?
  142. Twitter, DM: da 140 a 10 mila caratteri
  143. Come aumentare i follower Twitter (quelli rilevanti)
  144. Gratis è sinonimo di Ricchezza
  145. Quanto costa la gestione di un canale social media?
  146. Comunicazione efficace? Essenziale, emozionale e umana
  147. Immagini e Facebook: quali per creare engagement?
  148. Le aziende ci ascoltano tutti i giorni
  149. Come raggiungere i primi traguardi (in 24 mesi)
  150. Come coinvolgere il cliente in nuovi progetti
  151. La comunicazione istituzionale è morta
  152. Quanto vale un blog?
  153. Più Educazione Digitale per tutti
  154. Instagram è sopravvalutato
  155. Il vero significato di “guadagnare con un blog”
  156. Il segreto per avere successo? Comprendere il futuro
  157. Come rendere popolare un’inserzione video Facebook
  158. Siete in cerca di un lavoro? Aiutate i recruiter!
  159. Costruire una pagina Chi Sono che converta davvero
  160. Come ridurre il peso delle immagini del blog
  161. Fonti affidabili e veri influencer
  162. Shutterstock e le tendenze creative 2015
  163. Twitter e profili fake: crescono a dismisura i FakeBot
  164. Come scegliere le parole chiave per i tuoi contenuti
  165. Salto di qualità: giusto abbandonare le PMI?
  166. La condanna del freelance: l’offerta forfettaria
  167. Richiedere Like tramite sms: the italian job!
  168. L’efficacia di un buon titolo (ironico) nel blogging
  169. Come diminuire le interazioni sulla fanpage aziendale
  170. LinkedIn: c’è un nuovo limite nelle pagine vetrina
  171. Come aumentare le vendite? Coltivando i rapporti 2.0
  172. Quanto conta la user experience nel blogging?
  173. Come abbassare la frequenza di rimbalzo del blog
  174. Brand: (quando) è giusto disattivare i canali social?
  175. 8 metodi per diventare un freelance straordinario
  176. Nuova funzionalità sulle fanpage Facebook
  177. Sei disoccupato? Allora sfrutta internet
  178. Come coinvolgere utenti prima dell’evento fieristico
  179. Facebook è una macchina del tempo, lo sapevi?
  180. Sopravvivere e convivere col cliente che non paga
  181. Vuoi costruire il tuo successo online? Distinguiti!
  182. Dove ti porta la passione per questo lavoro
  183. Se vuoi ottenere più fan, non credere alla balena
  184. Seduci i tuoi lettori col giusto atteggiamento online
  185. Web, internet e dati personali: ecco l’italiano medio
  186. PMI: come essere online spendendo poco
  187. Educazione digitale civica: lavoriamo sui ragazzi
  188. Blog aziendale: Twitter è la benzina giusta
  189. Educazione digitale per PMI (atto secondo)
  190. Social Content: l’empatia determina il tuo successo
  191. Facebook at Work: sfida a LinkedIn
  192. #Hashtag: qual è il suo futuro?
  193. Il galateo della Call-to-Action
  194. Come creare una pagina Google+ Local
  195. Educazione digitale per PMI (atto primo)
  196. Io imparo, tu insegni: benvenuto in Teach4Learn
  197. Vendere l’emozionalità per un pugno di visualizzazioni
  198. Come vendere alla PMI una fanpage Facebook
  199. Impariamo a fare branding da…Ford Focus!
  200. Twitter non vola più: ha imparato a copiare
  201. Facebook introduce Safety Check
  202. Il freelance è una realtà e Tim Smart ne è la prova
  203. La dura legge del freelance
  204. Perché siamo tutti su Facebook?
  205. In Italia siamo tutti nativi analogici (?)
  206. Quando il commento è scomodo
  207. Il miglior modo di fare blogging
  208. Come impostare una data di scadenza ad un articolo
  209. Cloud: nuvola estiva o reale opportunità?
  210. Il web è opportunità e trasparenza, non sacrificio e invidia
  211. Vicinanza e valore umano: la nuova forma di branding
  212. Guadagnare tanto e lavorare poco: diventa freelance!
  213. Less is more: i video brevi aumentano l’engagement
  214. Diciamo NO, all’abbandono delle fanpage
  215. Ricominciamo da qui
  216. #GetReadyToPlay: Ford, Spotify e un super playlist contest
  217. Come creare un blog di successo? Il segreto è…
  218. Social Media contest: impossibili da affrontare
  219. Un blog non va mai in vacanza
  220. Essere blogger in tempi di crisi: ci vuole rispetto!
  221. Profilo personale batte fanpage 3-0 (su Facebook…)
  222. Le caratteristiche per un perfetto personal branding
  223. Lo stile di vita di un freelance
  224. Devi regalare consapevolezza ai tuoi clienti
  225. Gestione di una crisi: 6 punti da cui ripartire
  226. Guadagnare di più: 3 modi semplici e veloci
  227. LinkedIn: cosa ti ho fatto di male?
  228. I social media possono nuocere alla salute (?)
  229. Google Plus: ecco perché devi esserci!
  230. Come creare un contest di successo!
  231. Corsi di formazione: meglio on-line o in aula?
  232. 4 dubbi da vincere prima di lavorare con i Social Media
  233. Intervista ad un imprenditore che dice NO ai social media
  234. Quando il blu è troppo blu e tu non ci puoi fare nulla
  235. Come aumentare le possibilità di trovare lavoro in Italia
  236. Ci sono cose che i Social Media non ti possono dare
  237. La creatività affogata
  238. Il Personal Branding è un secondo lavoro
  239. Rispondere ai commenti è diventato un optional
  240. Rifiutare un lavoro in tempi di crisi. Freelance: puoi!
  241. LinkedIn: il social network preferito dalle aziende italiane
  242. Freelance: non cedere alle tentazioni del lavoro dipendente
  243. Diventare influencer utili a sé stessi
  244. Il cliente, il community manager e il social media marketing
  245. Scrivere per il web: il mio consiglio è…
  246. Facebook non conosce crisi. Ecco la sua arma vincente!
  247. Community Manager: il cliente non deve invadere il tuo campo
  248. Piano e calendario editoriale per social media: sì, servono
  249. I segreti per fare del buon blogging
  250. Finder di BuzZoole: scopri gli influencer intorno a te!
  251. Essere freelance: la ricetta per non avere paura
  252. Web Writer freelance: 10 servizi per guadagnare di più
  253. 4 modi per avvicinarsi a Google+
  254. Comunicare col cliente di #SMM: i segreti per saper vendere
  255. Post off-topic: perché non devi (mai) pubblicarlo sul blog
  256. E se domani disattivassero tutti i Social Media?
  257. L’importanza di un team in una strategia di #SMM
  258. Content Marketing: come, cosa, quando, dove e perché!
  259. Comment marketing: un’arte incompresa.
  260. Hai scelto il giusto social media per la tua attività?
  261. Diventare freelance: vantaggi e svantaggi.
  262. Creare interazione sui social media
  263. I segreti per creare un report di successo #SMM
  264. Scrivere post per i blog (non è mai stato così facile)
  265. 6 consigli per sfruttare al meglio LinkedIn
  266. Avere più follower su Twitter: come fare?
  267. Il blog sarà sostituito dai social network (?)
  268. Chi è e cosa fa il nostro pubblico sui Social Media?
  269. 13 strumenti per la tua Social Media routine
  270. Google+ può sostituire un blog?
  271. 6 leggi che un’azienda deve onorare sui Social Media
  272. Clienti da evitare: la situazione “tipo”.
  273. Scrivere per i social media
  274. Le basi (psichiche) per diventare un Social Media “coso”
  275. (Finalmente) il mio calendario editoriale!
  276. Web Writer, prima regola: organizzazione.
  277. Facebook Paper: il (non) giornale di Zuckerberg
  278. Traffico social: Facebook comanda. Google+ che tonfo!
  279. Social customer care: opportunità o delicato investimento?
  280. 15 consigli per un account Twitter di successo
  281. Facebook, news: edizione straordinaria!
  282. Quando un alluvione può essere social
  283. Trending Facebook: cos’è e cosa dobbiamo aspettarci
  284. Facebook, visibilità post: i migliori orari di pubblicazione
  285. 11 buone ragioni per utilizzare Twitter
  286. La differenza tra Social Media e Social Network
  287. I reali vantaggi di avere un account Google+
  288. Quello che non sapevi di Twitter…
  289. Vuoi ottenere più Like sulla tua pagina Facebook? Ecco cosa NON devi fare.
  290. Come non utilizzare i Social Media (se hai un’attività)
  291. 5 consigli per un piano editoriale di successo (fanpage Facebook)
  292. Punta alla qualità. Come il nostro ristorante preferito.
  293. Intervista a Tania e Monja: aziende, lavoro e Social Media.
  294. Aziende: perchè adottare una strategia di eMail Marketing
  295. Creazione e gestione della Brand Reputation
  296. Personal Branding “fai da te”: il fenomeno Mika.
  297. Pagina Facebook Levi’s Italia [Case History]
  298. Come, cosa, quando e quanto postare su Facebook
  299. Come creare e gestire una pagina Facebook
  300. Pagare moneta, vedere cammello.
  301. Aziende italiane e Social Media
  302. Leader nel settore
  303. Il mio primo blog. Il mio primo post.
venerdì, aprile 20, 2018
  1. Come recuperare un account Instagram hackerato
  2. 2 nuove funzionalità in arrivo su Instagram: Nametags e Focus
  3. Instagram mette in crisi gli sviluppatori cancellando alcune app
  4. In arrivo le chiamate su Instagram
  5. Instagram aggiorna l’algoritmo del feed e introduce il pulsante Nuovi Post
  6. È ora possibile vendere su Instagram anche in Italia
  7. Il miglior momento per pubblicare su Instagram nel 2018
  8. Guadagnare su Instagram con l’Affiliate Marketing: buone regole e casi studio
  9. Come trovare gli hashtag adatti ad un’azienda su Instagram
  10. Instagrammer onesti e di valore come Manuela Vitulli
  11. Come creare super contenuti video per Instagram
  12. Cosa funzionerà su Instagram nel 2018: scarica il report gratuito!
  13. 5 buoni motivi per programmare i post su Instagram
  14. Creare e gestire un sito web da Instagram e Facebook: Swimme!
  15. 15 consigli per attirare più follower sul tuo account Instagram
  16. Instagram inaugura gli annunci “carosello” nelle storie
  17. Programmazione dei post Instagram: la notizia è ufficiale!
  18. Come funzionano (davvero) gli annunci di Instagram?
  19. La psicologia della persuasione dietro l’influencer marketing
  20. L’empowerment delle donne passa anche per Instagram #SheMeansBusiness
  21. Previsioni Instagram 2018, secondo gli espertoni
  22. Creare una Content Strategy per Instagram attraverso l’uso di Influencer
  23. Anteprima di tutte le tendenze Instagram 2018
  24. Perché i brand di alta moda sfruttano Instagram
  25. Presto potremo condividere le nostre Stories direttamente su WhatsApp
  26. Nuova funzionalità sfornata da Instagram: segui i post consigliati
  27. 7 tattiche per ottimizzare il tuo funnel di vendita su Instagram
  28. 5 consigli per un ottimo customer service su Instagram
  29. Come realizzare una super campagna di Instagram Marketing natalizia
  30. È ufficialmente operativa la nuova funzione Follow Hashtag
  31. Come creare efficaci Instagram Ads per e-Commerce
  32. Arriva Direct: Instagram va verso un proprio Messenger?
  33. Come funzionano le nuove Stories Highlights e Stories Archive
  34. Gli influencer sono i nuovi driver delle vendite
  35. Il 2017 di Instagram in 12 speciali classifiche
  36. Instagram sta testando in segreto 6 nuove funzionalità
  37. Il Local Influencer Marketing secondo RoundAbout
  38. 15 statistiche interessanti su Instagram e l’Influencer Marketing
  39. Le Instagram Stories inducono fortemente l’utente all’acquisto
  40. Gli obblighi dei post pubblicitari su Instagram
  41. Come sfruttare al meglio un account business Instagram
  42. Come individuare il budget per una campagna di Influencer Marketing
  43. Nuovi format per i post sponsorizzati di Instagram
  44. Instagram permetterà di seguire gli hashtag
  45. Come creare una campagna di Influencer Marketing vincente
  46. 5 vantaggi del fare pubblicità con le Instagram Stories
  47. Cambia il formato delle Instagram Stories
  48. Se hai meno di 25 anni passi 32 minuti al giorno su Instagram
  49. Cos’è e come funziona Superzoom di Instagram
  50. Perché passare ad un account business Instagram
  51. Novità! Ora puoi fare dirette Instagram con un amico
  52. Instagram si sta preparando a cambiare la griglia
  53. Guida all’utilizzo degli hashtag su Instagram
  54. Instagram, piano editoriale 2018: perché determinare il valore del CPC
  55. 14 strumenti utili per avere più follower su Instagram
  56. 3 popolari tendenze Instagram utili alle aziende
  57. Rapporto Brand / Influencer: il 70% utilizza quelli di Instagram
  58. Aumentare like e commenti grazie al potere delle emoticon
  59. Perché è il momento di investire sui profili aziendali Instagram
  60. Come vendere su Instagram
  61. Quando pubblicare su Instagram
  62. Cosa può insegnare Roberto Cerè a chi vuole emergere su Instagram
  63. Come aumentare le interazioni su Instagram grazie al Pubblico Personalizzato
  64. Chi sono i micro-influencer di Instagram e perché sono così efficaci
  65. La guerra alla tecnica del follow/unfollow è ufficialmente iniziata
  66. Fottere le persone (e le aziende) su Instagram
  67. Come scegliere gli hashtag da utilizzare su Instagram (per aumentare la visibilità di foto e video)
  68. Il 42% dei Millennials italiani acquistano online grazie ai social network
  69. 3 modi per NON farvi hackerare l’account Instagram
  70. Il calendario editoriale: programmare e organizzare il lavoro sui social
  71. Sei un brand? Il tuo numero di follower su Instagram non conta più
  72. Cosa sono gli shoutout su Instagram, quanto costano e quando si possono sfruttare
  73. Basta sprecar tempo! 9 modi per velocizzare la creazione di contenuti
  74. Insight e Ads per le Instagram Stories
  75. L’insostituibile potere dell’Instagram Marketing
  76. Come individuare un vero influencer su Instagram
  77. Come aumentare le vendite eCommerce con Instagram
  78. 3 nuove funzioni di Instagram che proteggeranno il tuo brand
  79. Come scattare foto super con lo smartphone [VIDEO CORSO]
  80. 8 nuove funzioni Instagram: quali sono e come sfruttarle
  81. Ecco perché le persone scappano dal tuo blog (e non tornano)
  82. Cosa allontana il pubblico dalle tue pagine aziendali?
  83. Come creare o modificare geotag su Instagram
  84. La scadenza del contenuto per accrescere il tuo business
  85. Come aumentare le visualizzazioni delle Stories su Instagram
  86. La fidelizzazione del pubblico non è più un obiettivo di comunicazione
  87. 5 casi di successo di Instagram Marketing per piccoli business
  88. Programmare e pubblicare post su Instagram con HopperHQ
  89. Concorsi a premi su Instagram: fate attenzione a CHI citate
  90. Come aumentare gli iscritti alla newsletter con Instagram [GUIDA]
  91. L’interazione su Instagram è calata del 33% in un solo anno
  92. Pianificare un account business Instagram perfetto
  93. Il 2016 di Instagram a tutto…BUSINESS!
  94. Utilizzo di LinkedIn in Italia: il sondaggio regala risultati inaspettati
  95. Perché il mio fruttivendolo non utilizza Instagram
  96. Instagram è ancora un mondo diverso, per tutti
  97. Instagram, perché monitorare le performance di un hashtag
  98. Costruisci il tuo progetto fotografico e affascina l’Instagram
  99. Il “segreto” per reclutare influencers di Instagram (a zero budget)
  100. Come costruire una caption coinvolgente
  101. Whalar, il tool perfetto per Instagram e l’Influencer Marketing
  102. Come utilizzare i video nella content strategy (e cosa non fare)
  103. Scegliete una foto profilo che ingaggi l’utenza
  104. Come creare una bio di Instagram che converte
  105. Cosa dobbiamo sapere sul nuovo algoritmo di Instagram
  106. Facebook ha ghermito tutti (aziende comprese)
  107. Profili Instagram: la prima impressione è quella che conta
  108. La collaborazione con un’azienda nasce da un commento
  109. Per chi stai lavorando?
  110. Il Facebook Booming è utile alle aziende?
  111. 133 nuovi followers al giorno: la mia esperienza
  112. L’influencer e l’invio di prodotti omaggio
  113. Quello che non vi hanno mai detto di Instagram [GUIDA]
  114. Di che cosa hai paura?
  115. Con 10€ ho portato 14 nuovi clienti (al mio cliente)
  116. Il logorio cerebrale ed il social media marketing
  117. Sei un cattivo pagatore? Lo dicono i social
  118. Facebook è fondamentale per trovare lavoro e clienti
  119. Le caratteristiche del vero Influencer
  120. Facebook, conversione da profilo a fanpage: perché no
  121. Il brand siete voi: ogni errore si ripercuoterà sul vostro lavoro
  122. Come creare un blog(ger) di successo
  123. Quanto valgono le idee nel mondo digitale?
  124. Nasce #askPoz: ad ogni dubbio, una risposta
  125. Come viene percepito il tuo brand dal tuo target?
  126. Ma, i social media, non servivano per comunicare?
  127. Come attivare le inserzioni di Instagram (da Facebook)
  128. Facebook: in arrivo le immagini profilo temporanee
  129. La differenza tra il web e il web compreso dalle aziende (italiane)
  130. Cura del proprio brand: attenzione agli interessi
  131. Le aziende devono saper cogliere e sfruttare l’ironia
  132. Nuove (e concrete) professioni: essere Influencer
  133. Vecchi mestieri, nuovi orizzonti: come raggiungerli?
  134. Il Social Media Coso non è uno scrittore
  135. Formazione ed esperienza sul campo: è il freelance di oggi
  136. EmbyRace: cos’è e come partecipare alla prima Social Race
  137. I risultati, sono la tangibilità del nostro successo
  138. Il blog è la migliore offerta di lavoro
  139. Azienda, perché affidarsi al freelance e non ad un’agenzia
  140. Svelato il (vero) valore dei social per le imprese!
  141. Curiosare, condividere, criticare sul web: quale la differenza?
  142. Twitter, DM: da 140 a 10 mila caratteri
  143. Come aumentare i follower Twitter (quelli rilevanti)
  144. Gratis è sinonimo di Ricchezza
  145. Quanto costa la gestione di un canale social media?
  146. Comunicazione efficace? Essenziale, emozionale e umana
  147. Immagini e Facebook: quali per creare engagement?
  148. Le aziende ci ascoltano tutti i giorni
  149. Come raggiungere i primi traguardi (in 24 mesi)
  150. Come coinvolgere il cliente in nuovi progetti
  151. La comunicazione istituzionale è morta
  152. Quanto vale un blog?
  153. Più Educazione Digitale per tutti
  154. Instagram è sopravvalutato
  155. Il vero significato di “guadagnare con un blog”
  156. Il segreto per avere successo? Comprendere il futuro
  157. Come rendere popolare un’inserzione video Facebook
  158. Siete in cerca di un lavoro? Aiutate i recruiter!
  159. Costruire una pagina Chi Sono che converta davvero
  160. Come ridurre il peso delle immagini del blog
  161. Fonti affidabili e veri influencer
  162. Shutterstock e le tendenze creative 2015
  163. Twitter e profili fake: crescono a dismisura i FakeBot
  164. Come scegliere le parole chiave per i tuoi contenuti
  165. Salto di qualità: giusto abbandonare le PMI?
  166. La condanna del freelance: l’offerta forfettaria
  167. Richiedere Like tramite sms: the italian job!
  168. L’efficacia di un buon titolo (ironico) nel blogging
  169. Come diminuire le interazioni sulla fanpage aziendale
  170. LinkedIn: c’è un nuovo limite nelle pagine vetrina
  171. Come aumentare le vendite? Coltivando i rapporti 2.0
  172. Quanto conta la user experience nel blogging?
  173. Come abbassare la frequenza di rimbalzo del blog
  174. Brand: (quando) è giusto disattivare i canali social?
  175. 8 metodi per diventare un freelance straordinario
  176. Nuova funzionalità sulle fanpage Facebook
  177. Sei disoccupato? Allora sfrutta internet
  178. Come coinvolgere utenti prima dell’evento fieristico
  179. Facebook è una macchina del tempo, lo sapevi?
  180. Sopravvivere e convivere col cliente che non paga
  181. Vuoi costruire il tuo successo online? Distinguiti!
  182. Dove ti porta la passione per questo lavoro
  183. Se vuoi ottenere più fan, non credere alla balena
  184. Seduci i tuoi lettori col giusto atteggiamento online
  185. Web, internet e dati personali: ecco l’italiano medio
  186. PMI: come essere online spendendo poco
  187. Educazione digitale civica: lavoriamo sui ragazzi
  188. Blog aziendale: Twitter è la benzina giusta
  189. Educazione digitale per PMI (atto secondo)
  190. Social Content: l’empatia determina il tuo successo
  191. Facebook at Work: sfida a LinkedIn
  192. #Hashtag: qual è il suo futuro?
  193. Il galateo della Call-to-Action
  194. Come creare una pagina Google+ Local
  195. Educazione digitale per PMI (atto primo)
  196. Io imparo, tu insegni: benvenuto in Teach4Learn
  197. Vendere l’emozionalità per un pugno di visualizzazioni
  198. Come vendere alla PMI una fanpage Facebook
  199. Impariamo a fare branding da…Ford Focus!
  200. Twitter non vola più: ha imparato a copiare
  201. Facebook introduce Safety Check
  202. Il freelance è una realtà e Tim Smart ne è la prova
  203. La dura legge del freelance
  204. Perché siamo tutti su Facebook?
  205. In Italia siamo tutti nativi analogici (?)
  206. Quando il commento è scomodo
  207. Il miglior modo di fare blogging
  208. Come impostare una data di scadenza ad un articolo
  209. Cloud: nuvola estiva o reale opportunità?
  210. Il web è opportunità e trasparenza, non sacrificio e invidia
  211. Vicinanza e valore umano: la nuova forma di branding
  212. Guadagnare tanto e lavorare poco: diventa freelance!
  213. Less is more: i video brevi aumentano l’engagement
  214. Diciamo NO, all’abbandono delle fanpage
  215. Ricominciamo da qui
  216. #GetReadyToPlay: Ford, Spotify e un super playlist contest
  217. Come creare un blog di successo? Il segreto è…
  218. Social Media contest: impossibili da affrontare
  219. Un blog non va mai in vacanza
  220. Essere blogger in tempi di crisi: ci vuole rispetto!
  221. Profilo personale batte fanpage 3-0 (su Facebook…)
  222. Le caratteristiche per un perfetto personal branding
  223. Lo stile di vita di un freelance
  224. Devi regalare consapevolezza ai tuoi clienti
  225. Gestione di una crisi: 6 punti da cui ripartire
  226. Guadagnare di più: 3 modi semplici e veloci
  227. LinkedIn: cosa ti ho fatto di male?
  228. I social media possono nuocere alla salute (?)
  229. Google Plus: ecco perché devi esserci!
  230. Come creare un contest di successo!
  231. Corsi di formazione: meglio on-line o in aula?
  232. 4 dubbi da vincere prima di lavorare con i Social Media
  233. Intervista ad un imprenditore che dice NO ai social media
  234. Quando il blu è troppo blu e tu non ci puoi fare nulla
  235. Come aumentare le possibilità di trovare lavoro in Italia
  236. Ci sono cose che i Social Media non ti possono dare
  237. La creatività affogata
  238. Il Personal Branding è un secondo lavoro
  239. Rispondere ai commenti è diventato un optional
  240. Rifiutare un lavoro in tempi di crisi. Freelance: puoi!
  241. LinkedIn: il social network preferito dalle aziende italiane
  242. Freelance: non cedere alle tentazioni del lavoro dipendente
  243. Diventare influencer utili a sé stessi
  244. Il cliente, il community manager e il social media marketing
  245. Scrivere per il web: il mio consiglio è…
  246. Facebook non conosce crisi. Ecco la sua arma vincente!
  247. Community Manager: il cliente non deve invadere il tuo campo
  248. Piano e calendario editoriale per social media: sì, servono
  249. I segreti per fare del buon blogging
  250. Finder di BuzZoole: scopri gli influencer intorno a te!
  251. Essere freelance: la ricetta per non avere paura
  252. Web Writer freelance: 10 servizi per guadagnare di più
  253. 4 modi per avvicinarsi a Google+
  254. Comunicare col cliente di #SMM: i segreti per saper vendere
  255. Post off-topic: perché non devi (mai) pubblicarlo sul blog
  256. E se domani disattivassero tutti i Social Media?
  257. L’importanza di un team in una strategia di #SMM
  258. Content Marketing: come, cosa, quando, dove e perché!
  259. Comment marketing: un’arte incompresa.
  260. Hai scelto il giusto social media per la tua attività?
  261. Diventare freelance: vantaggi e svantaggi.
  262. Creare interazione sui social media
  263. I segreti per creare un report di successo #SMM
  264. Scrivere post per i blog (non è mai stato così facile)
  265. 6 consigli per sfruttare al meglio LinkedIn
  266. Avere più follower su Twitter: come fare?
  267. Il blog sarà sostituito dai social network (?)
  268. Chi è e cosa fa il nostro pubblico sui Social Media?
  269. 13 strumenti per la tua Social Media routine
  270. Google+ può sostituire un blog?
  271. 6 leggi che un’azienda deve onorare sui Social Media
  272. Clienti da evitare: la situazione “tipo”.
  273. Scrivere per i social media
  274. Le basi (psichiche) per diventare un Social Media “coso”
  275. (Finalmente) il mio calendario editoriale!
  276. Web Writer, prima regola: organizzazione.
  277. Facebook Paper: il (non) giornale di Zuckerberg
  278. Traffico social: Facebook comanda. Google+ che tonfo!
  279. Social customer care: opportunità o delicato investimento?
  280. 15 consigli per un account Twitter di successo
  281. Facebook, news: edizione straordinaria!
  282. Quando un alluvione può essere social
  283. Trending Facebook: cos’è e cosa dobbiamo aspettarci
  284. Facebook, visibilità post: i migliori orari di pubblicazione
  285. 11 buone ragioni per utilizzare Twitter
  286. La differenza tra Social Media e Social Network
  287. I reali vantaggi di avere un account Google+
  288. Quello che non sapevi di Twitter…
  289. Vuoi ottenere più Like sulla tua pagina Facebook? Ecco cosa NON devi fare.
  290. Come non utilizzare i Social Media (se hai un’attività)
  291. 5 consigli per un piano editoriale di successo (fanpage Facebook)
  292. Punta alla qualità. Come il nostro ristorante preferito.
  293. Intervista a Tania e Monja: aziende, lavoro e Social Media.
  294. Aziende: perchè adottare una strategia di eMail Marketing
  295. Creazione e gestione della Brand Reputation
  296. Personal Branding “fai da te”: il fenomeno Mika.
  297. Pagina Facebook Levi’s Italia [Case History]
  298. Come, cosa, quando e quanto postare su Facebook
  299. Come creare e gestire una pagina Facebook
  300. Pagare moneta, vedere cammello.
  301. Aziende italiane e Social Media
  302. Leader nel settore
  303. Il mio primo blog. Il mio primo post.

Le tentazioni sono parte dell’uomo, per fortuna o purtroppo. Idem per te, freelance, che spesso ti fai cullare dall’idea di un contratto da dipendente. Ecco perché non devi cedere a questo desiderio…

Freelance non cedere alle tentazioni del lavoro dipendente.jpg

Essere freelance ha chiaramente i suoi vantaggi ed i suoi svantaggi. Come poi in tutte le cose.

Oggi mi sono voluto focalizzare esclusivamente sui vantaggi, per farti capire che errore potresti commettere a cedere alle lusinghe di un datore di lavoro che ti offre un contratto da dipendente (a tempo determinato o indeterminato che sia) e, di conseguenza, il mondo e lo stile di vita che andresti ad abbandonare.

Sì, stile di vita, perché essere freelance è anche questo per me e lo sosterrò sempre.

Il freelance che abbandona la barca

Non so te ma, svegliarmi alla mattina e sapere cosa mi aspetta durante la giornata, quello che dovrò fare e che non dovrò fare, è decisamente diverso che andare in quella giungla di ufficio e per il quale ho lavorato anni, con minimi appagamenti.

Organizzare il mio lavoro, i miei articoli, le mie campagne, le telefonate, creare un mio team di collaboratori fidati e…prendermi una pausa quando mi pare e piace…son soddisfazioni! E’ pura goduria; è una conquista!

Perché perdere questo privilegio? Per la golosità di uno stipendio sicuro a fine mese?

Voglio essere sincero, con te: di sicuro, non c’è più nulla.

Neanche un contratto a tempo indeterminato! L’azienda infatti, da un momento all’altro, può metterti in cassa integrazione e non sarà certo il tuo bel faccino o la tua responsabilità da dipendente modello, a salvarti. Anzi, probabilmente sarai uno dei più a rischio, conoscendo la meritocrazia che vige nel nostro Bel Paese.

Fermati e pensa da freelance

Abbandonare i tuoi clienti ed obbedire ad uno ed uno soltanto, chiudere i rapporti professionali con la tua squadra di collaboratori, meno possibilità di formazione e di networking con i professionisti del settore, minor possibilità di guadagno, lasciare alla deriva il tuo brand (quello che ti sei costruito mettendo da parte il mondo intero, per giorni e giorni, lavorando anche fino alle 10 di sera) e, soprattutto, non avere più la soddisfazione di dire “Ho acquisito un signor ordine, oggi!”.

Queste motivazioni, sono sufficienti? Pensi che un lavoro da dipendente possa darti tutto questo?

No.

Se ti aspetti maggiori garanzie, dopo aver firmato un contratto di lavoro, permettimi di dirti che non hai ancora chiaro da che parte sta andando l’Italia.

A te la parola

Tutto questo, chiaramente, deve essere coadiuvato da un forte senso di responsabilità. Se ti sei messo in proprio perché credi di poterti comprare un’Audi in poco tempo o per far sapere al mondo che sei un imprenditore…hai già fallito.

“Sei fuori!” direbbe Briatore 🙂

Io sono sempre più convinto della mia scelta, ponderata per anni e messa in pratica nel 2012. Sì, ho i miei bei magoni da mandare giù ma, sono miei. Non devo soffrire anche per i problemi di altri o prendere pesci in faccia da qualcuno che si ritiene, a prescindere dalla sua posizione, migliore di me.

Dimmi di te, ora: sei già un freelance? Brami uno stipendio fisso, talvolta, oppure sei dipendente e puoi smentire le mie parole?

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Classe '83, tenero amante del tortellino in brodo, ex basketball player, tifoso di colori rossoneri, oggi papà e marito. Mi occupo di Social Media Marketing dal 2012 per PMI, aziende e brand pubblici. Dal 2015 mi sono verticalizzato sull'Instagram Marketing. Sono quella persona che siede davanti al computer tra le 8 e le 12 ore al giorno, per curare al massimo il tuo brand.
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19 Comments

Andre 09/05/2014 at 09:35

E no, non ha capito da che parte va il mondo, non solo l’Italia. Anzi a ben guardare dove è sempre andato salvo una piccola parentesi di 20 anni in pochi paesi. Un lusso che stiao pagando ora.

    Alessandro Pozzetti 09/05/2014 at 10:05

    Fa te, Andre, se lo stiamo pagando!
    Poveri noi e poveri i nostri figli…

    Quindi condividi le mie idee? 🙂

Oreste 09/05/2014 at 10:47

Grande Ale!
Concordo col tuo pensiero, in pieno.
Io lavoro a tempo indeterminato per un’azienda Italiana, ma sto “lavorando” per diventare un freelance; sono stanco di lavorare per seguire i sogni del mio capo e non i miei.
Decenni fa, quando entravi in un’azienda, si partiva facendo la famosa “gavetta” e, se eri in gamba, potevi anche diventare una figura importante; oggi purtroppo non è così. Tagli costi, crisi, urgenze, siamo tutti agnelli sacrificabili per il profitto, personale, del nostro titolare.
Il lavoro fisso, oggi, è inesistente. Ma in pochi afferrano il concetto. E poi, vuoi mettere con la propria indipendenza?

    Alessandro Pozzetti 09/05/2014 at 11:08

    Già, Oreste, è proprio così.
    Mi ricordo sempre che mio padre mi diceva “Ti mando a lavorare, dato che non vai bene a scuola!” e mille aziende erano già lì pronte a prenderti, perché eri un ragazzo e ti potevano crescere.
    Poi, come hai detto giustamente tu, si poteva fare un minimo di carriera. Adesso invece vai in “corriera” a cercarti un lavoro, perché non hai neanche più i soldi per permetterti la benzina della tua auto.

    E’ incredibile, pensare al vicolo cieco in cui ci hanno portati!

    Meglio freelance, con le MIE garanzie e contando sulle MIE forze 😉

      Oreste 09/05/2014 at 12:32

      Molta più soddisfazione!

Magamelix 09/05/2014 at 11:51

Ciao Alessandro! Mi sento molto rispecchiata da questo articolo, complimenti. Ho una domanda per te: che fare quando, come freelance, sei “il ciabattino dalle scarpe rotte”?
Nel mio caso è questo il fattore di dubbio più difficile da combattere: non voglio diventare l’ennesima “guru de che?!?”, ma mi rendo conto della necessità di fare personal branding, specialmente nel nostro settore. Dilemmi in corso.

    Alessandro Pozzetti 09/05/2014 at 12:33

    Ciao Francesca e grazie per il tuo commento!
    Io penso che non ci sia bisogno di diventare dei guru e, di conseguenza, degli influencer. Si può benissimo vivere e lavorare in media misura. Però, permettimi, il mio dubbio è: lavorare in media misura, quindi facendo poco personal branding, porterà comunque diverso lavoro o po’ che niente?
    Penso po’ che niente, quindi sarebbe più utile essere dipendenti, in questo caso.

    Io penso sia tutto implicito, in questo settore: faccio personal branding >> acquisisco clienti >> lavoro bene >> divento influencer
    No?

    Poi, Francesca, sono supposizioni e posso benissimo sbagliare, per l’amor di dio!

Ghostbox 09/05/2014 at 11:56

Ciao Ale,
ne ha parlato recentemente, come al solito in maniera molto approfondita, anche Riccardo Esposito sul suo blog e credo che sia riuscito a trovare un soluzione ottimale.
Sono d’accordo in linea di massima con quello che dici, essere freelance ti da molta libertà e puoi inseguire i tuoi sogni, e ogni obiettivo che raggiungi è una piccola conquista. Niente capi arroganti e arraffoni. Nessuno che si prende il merito (e i soldi) per il tuo lavoro…ma tutti i rischi sono tuoi! Prima o poi ad esempio capita a tutti il cliente che solo all’ultimo momento non ti paga, e magari tu hai dedicato la maggior parte delle tue energie per il suo brand. Un duro colpo che magari non sei abbastanza forte da sopportare, sopratutto all’inizio. Perciò secondo me, essere freelance dev’essere prima di tutto una questione mentale: dedicarsi sempre con costanza a far crescere il proprio brand, sia nel caso in cui si lavori effettivamente da freelance, sia nel caso in cui si lavori da dipendente.
Alla fine cambia poco se ci pensi, quando ti fai promozione scrivendo sul tuo blog e sui social, non ti paga nessuno e non mi dire che questo non è un vero e proprio secondo lavoro!
Simone

    Oreste 09/05/2014 at 12:10

    Si, si chiama rischio d’impresa.

    Alessandro Pozzetti 09/05/2014 at 12:35

    Sì Simo, è assolutamente un secondo lavoro. Non c’è dubbio!
    E’ la gavetta 2.0 😀

Daniele 09/05/2014 at 13:02

Io le ho provate entrambe, con una grande differenza: quando ero dipendente, a fine mese avevo uno stipendio. Adesso, da “freelance”, non ce l’ho.

Per quanto mi riguarda, quindi, se qualcuno mi assume, io non mi faccio scappare quell’occasione, ché potrebbe non capitare più.

Sarà pure vero quello dite – con tutte le limitazioni del caso – ma devi mettere in conto anche l’età che hai. A 20 anni puoi permetterti di fare il fighetto e rinunciare al posto fisso per inseguire i tuoi sogni. A 50 no.

    Alessandro Pozzetti 09/05/2014 at 14:24

    Dan, come vai al sodo te, non ci va nessuno 🙂
    Detto questo, sai che ti apprezzo e che…non ci credo che hai 50 anni!

    Io ne ho 31 appena compiuti (mia moglie 28) e sono sposato da un anno. Ho un appartamento (in affitto), un cane, un gatto, due macchine e il desiderio di avere un figlio. Inoltre, sia io che mia moglie, siamo entrambi freelance. Le lotte che facciamo ad arrivare a fine mese non te le racconto ma, sono certo che ne sai qualcosa anche tu, come la maggior parte di tutti noi.
    Non ho più 20 anni ahimè e, fino a due anni fa, prima del tremendo terremoto di maggio 2012 (che mi ha fatto perdere il lavoro), ero al decimo anno da dipendente e bramavo il desiderio di mettermi in proprio.

    Oggi, per fortuna o purtroppo, devo dire grazie a quell’avvenimento, che ha sconvolto completamente le nostre vite ma, allo stesso tempo, mi ha fatto fare il benedetto “salto”.
    Io non chiudo e non ho mai chiuso le porte in faccia a nessuno, tanto meno ad un’offerta di lavoro. Le ascolto, se e quando arrivano, poi tiro le mie conclusioni.

    Concludendo, c’è anche da dire che, ad oggi, 1 su 1.000 ti fa un’offerta irrinunciabile e, in Italia, quell’unica azienda, non c’è. Almeno per il momento.

    Potevo farci un altro post, con questa risposta 🙂 …quasi quasi…

      Daniele 09/05/2014 at 17:36

      Non ho ancora 50 anni, certo… ma fra meno di 3 li avrò eccome, purtroppo 🙂

      Allora ti chiedo: come hai fatto a diventare freelance? Quello che a me manca è acquisire clienti. Forse è stata quella lacuna che non mi ha mai permesso di sfondare, non lo so.

      Ma oggi, a conti fatti, alla luce anche di ben 14 anni di CV inviati con un record, forse imbattibile, di zero risposte ricevute, io sono pessimista sia sul lavoro freelance sia sul lavoro da dipendente. E in questi casi l’estero forse è la soluzione più sensata.

        Alessandro Pozzetti 09/05/2014 at 17:49

        I clienti, all’inizio, erano solo agenzie (di pubblicità, comunicazione e quant’altro). Li avevo “agganciati” grazie ad eMail di presentazione della mia attività, tutte quante.
        Clienti miei, invece, li ho e li sto acquisendo grazie alla presenza su internet. Non sono tanti Dan, parliamo di 4 in tutto ad oggi (esclusi i clienti che mi passano le agenzie), però mi stanno dando da mangiare anche loro e sono soddisfatto 🙂

        Per quanto riguarda i CV, non ne parliamo che è meglio. Mi fa solo rabbia pensare a quanto tempo ho perso a mandare eMail su eMail, negli anni addietro. Alcuni mi hanno risposto, per l’amor di dio ma, confronto a te, probabilmente è stato solo per un vantaggio di età.

Sabri 09/05/2014 at 13:03

Ciao Ale, sonoperfettamente d’accordo con te. Sono freelance da due anni e mi è già capitato di rifutare offerte di lavoro dipendente: o da freelance oppure no, grazie. Il posto fisso? Prima di mettermi in proprio sono passata attraverso ben due diverse aziende in cui ero a tempo indeterminato. Il risultato? Chiuse tutte e due. In un caso è stata la crisi, in un altro caso semplicemente chi metteva i soldi si è stancato del “giochino” (l’azienda) e ha deciso di andare a divertirsi altrove. E io dovrei fare dipendere il mio futuro e la mia indipendenza economica dalle decisioni di qualcun altro? No, grazie. Se qualcuno decide (o è costretto) a chiudere perdo un cliente, non perdo il lavoro.

    Alessandro Pozzetti 09/05/2014 at 14:30

    Ciao Sabrina!
    Anche la tua opinione è più che corretta. La condivido, assolutamente!

    Ti voglio provocare con una domanda, però: davvero, se arrivasse una (improbabile, in Italia) offerta di lavoro importante, rinunceresti?

Claudia Martinrlli 20/11/2016 at 10:38

Ciao Alessandro, grazie per questo tuo articolo 🙂 Anche io sono freelance e condivido in pieno le tue considerazioni! Ciao

    Alessandro Pozzetti 12/12/2016 at 08:55

    Grazie Claudia 🙂

Riccardo 19/02/2018 at 11:04

Davvero un bell’articolo.
Sono pienamente d’accordo con te, il lavoro da freelance mi rende felice, si lascia fare con passione, migliora l’efficienza, concetto che in Italia proprio non riesce ad andare oltre alla domanda “quante ore hai fatto?”.
Freelance si nasce e io lo sono assolutamente, l’indole è quella, però ahinoi dobbiamo scontrarci con la razionalità, quella che ci dice che con un lavoro dipendente sai a che ora inizi e sai a che ora finisci, che i contributi li pagherà per te il tuo datore di lavoro, che non devi lasciare più della metà di quello che hai faticosamente guadagnato tra tasse e costi di ogni tipo, che non devi rivolgerti a un commercialista il quale renderà il tuo lavoro ancor più simile al volontariato, per non parlare della possibilità di avere un assegno di disoccupazione e tante altre cose che per il freelance sono chimere.

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