Google Plus: ecco perché devi esserci!

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Oggi ti parlerò del social network del momento: Google Plus! Lo conosci? Sei già utente? Come lo utilizzi per la tua attività? Lo sai che è perfetto anche per il personal branding?

Google Plus ecco perché devi esserci!

Fino a qualche mese fa ero molto, molto scettico sul signorino Google Plus. In particolare non amavo la sua politica e il fatto che fosse ancora un oggetto obsoleto.

De “la sua politica”, in particolare, non ero simpatizzante del fatto che conteggiava come suoi utenti anche chi, come me, aveva solo ed esclusivamente un semplice account Gmail. Peraltro, ad oggi, chi apre una nuova casella eMail di Google, viene automaticamente iscritto anche a Google Plus! Ti sembra una cosa normale? Per me no anzi, questa cosa proprio non riesco a digerirla. Ad essere sincero non riesco nemmeno a comprendere perché, ad un brand di questo livello, venga necessario comportarsi in questa maniera. Non penso abbiano bisogno di numeri…anzi!

Con obsoleto, inoltre, intendo il fatto che fino ad oggi nessuno abbia ancora un’idea precisa di come utilizzarlo: c’è chi lo sfrutta come semplice social network, chi come micro-blog e chi per la condivisione di foto o altro. Nemmeno la stessa Google lo sa!

Detto questo, quando mi sono iscritto a Google Plus all’inizio del 2014, ho avuto modo di comprenderlo meglio nelle settimane a venire e capire come approcciarmi a lui e alle sue funzionalità.

Benché io sia ancora un po’ sul chi va là, questa piattaforma mi sta stupendo ed oggi sono qui per dirti “Devi esserci!” e spiegarti perché la tua attività deve sfruttare questo social media.

5 motivi per cui devi sposare Google Plus

  1. SEO – Google Plus rimedia ai tuoi limiti: tutti i contenuti creati su questa piattaforma, hanno un impatto SEO decisamente più importante. Infatti, Google, una volta propagati gli argomenti, li indicizzerà e visualizzerà nelle serp di ricerca (per le determinate parole chiave, chiaramente). Questo, se ci pensi, porta anche un altro vantaggio: la “sponsorizzazione” gratuita del tuo profilo!
  2. GEOLOCALIZZAZIONE – quante volte hai fatto una ricerca sul web per andare a scovare determinati luoghi, aziende od attività? Spesso e volentieri, immagino. Ecco che, la pagina Google Plus Local, ti metterà in contatto con potenziali clienti, tramite la ricerca su Maps e Google+. Come? Creando ed impostando una pagina aziendale locale! Google semplicemente visualizzerà le tue informazioni nelle ricerche locali e, in questo modo, i tuoi potenziali clienti, avranno un ulteriore mezzo per trovarti e contattarti.
  3. AUTHORSHIP – lo hai attivato? Con lui i tuoi diritti d’autore saranno al sicuro! Infatti, qualora un furbetto provasse a copiare un tuo contenuto, Google saprà riconoscere il valore in termini di SEO, a te ed al tuo articolo. Cosa significa? Che comparirà prima il tuo post, nelle serp, di quello del ladro furbetto.
  4. CERCHIE – posso seguire chi, cosa e quando mi pare, accerchiandolo! Basta semplicemente creare una cerchia, definirla (per nome e/o per tema) e inserire gli utenti che desidero. Inoltre, posso anche condividere i contenuti di chi non seguo!
  5. PERSONAL BRANDING – questo articolo di Cinzia Di Martino, di qualche tempo fa, lo tengo sempre con me fra i post più interessanti e da andare a ripassare di tanto in tanto. Una paladina del personal branding come lei, ci insegna come Google Plus può essere un ottimo strumento per dare al nostro brand il miglior rendimento. Da non sottovalutare, quindi!

Tu, ci sei?

Ora raccontami del tuo rapporto con Google Plus: sei già un utente attivo? Come lo sfrutti in particolare?

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About The Author

Classe '83, tenero amante del tortellino in brodo, ex basketball player, tifoso di colori rossoneri, oggi papà e marito. Mi occupo di Social Media Marketing dal 2012 per PMI, aziende e brand pubblici. Dal 2015 mi sono verticalizzato sull'Instagram Marketing. Sono quella persona che siede davanti al computer tra le 8 e le 12 ore al giorno, per curare al massimo il tuo brand.

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3 commenti on "Google Plus: ecco perché devi esserci!"

  1. Ciao Ale. Forse google ha bisogno di numeri. O meglio, forse ne ha bisogno come social network e tende a costringerti ad esserci. E poi è tutta la politica di google che fa strano. La cosa bella di g+ è l’autorship, però anche qui è gestita strana: o ci metti la faccia, senza cappello, senza occhiali, etc… o non funziona, e allora a me viene il dubbio che non è il garantire la paternità dei contenuti l’obiettivo, ma diventare l’anagrafe del mondo.
    E comunque ti dirò: più leggo le motivazioni, non solo le tue, per le quali dovrei esserci, meno mi piace esserci. Ieri ho cancellato la pagina e per ora ho solo il profilo, ma mi sa che salta presto anche quello.

    • Sai che hai proprio ragione, Andre?!? 🙂
      Mi riferisco alla tua affermazione, dove dici che Google vuole essere l’anagrafe del mondo. E’ una considerazione che non voglio lasciarla inosservata! Mi piace. Mi piace un sacco!
      Ne farò un post prossimamente e…ci sentiremo in merito 😉

  2. Pingback: Come creare una pagina Google+ Local - APclick

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