Instagram, perché monitorare le performance di un hashtag

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Eravamo in pizzeria, giuro…

E un amico mi ha detto “Ma si può sapere che cavolo scrivi su Instagram? Io non ti capisco!”

Si riferiva in particolar modo agli hashtag, per lui incomprensibili e inutili.

Premessa: nemmeno io ho mai innalzato grida di euforia a supporto degli hashtag, ma non ho mai messo in discussione la loro utilità su determinate piattaforme. Instagram e Twitter su tutte!

Poi mi è arrivato un messaggio non tanto tempo fa, da un utente, in cui mi domandava “come scegliere un hashtag di riferimento e su cosa basarsi, con l’obiettivo di aumentare la brand awareness di un suo cliente”.

A dire la verità non è mai stata scritta la formula definitiva per la creazione di un buon hashtag e, mi permetto di aggiungere, che non potrà mai essere stabilito un percorso standard per N finalità.

Perché poi è sempre lì che si ricade, nelle 3 domande fatidiche:

  • Chi Sei?
  • Cosa Fai?
  • Cosa Vuoi Ottenere?

Mettiamo allora di essere di fronte ad un cliente preparato, per lo meno indottrinato, che attraverso una serie di eventi metterà a disposizione del proprio target i suoi prodotti, gratuitamente.

Vogliamo non creare un hashtag di riferimento per un progetto simile?

Bene, allora determiniamola questa parolina così identificativa e semplice da ricordare.

Senza tralasciare che sarà da promuovere in un contesto come Instagram, patria di un pubblico che SA come vanno usati quei benedetti hashtag.

Il mio consiglio è: corto, veloce da memorizzare, massimo 2 parole.

Mettiamo che il cliente sia un concessionario di auto e punti al target famiglia, vuoi non coinvolgere negli eventi le super mamme influencers di Instagram?

Il loro livello di attenzione è altissimo su questa piattaforma, non lasciano nulla al caso. Proprio come quando vestono i loro bimbi prima di una foto che dovrà essere pubblicata all’interno dei loro curatissimi feed!

Allora io scommetterei certamente su key come #familyroad o #nomebrandfamily, oppure #nomeautovetturafamily

“Family” perché richiamerà in particolar modo due cose: la famiglia in generale, che le mamme adorano far trasparire nelle loro gallery, e poi la famiglia intesa come team, di quel brand, di quella autovettura.

E poi degli hashtag che ce ne facciamo?

Saranno da monitorare h24 durante e post eventi.

Senza se e senza ma!

Perché le esperienze che vivranno le persone che parteciperanno non è detto che rispettino le nostre o le loro previsioni. Quindi, ci metteranno mezzo secondo a rilasciare un feedback, soprattutto se negativo…

La brand awareness accresce di pari passo con la brand reputation. Mai il contrario!

Come monitorare l’utilizzo e le performance di un hashtag?

Io sfrutto Iconosquare (sono recentemente passato alla versione Pro).

Mi permette di avere sotto controllo i determinati segmenti:

  1. content
  2. hashtag growth
  3. posts on hashtag
  4. top media
  5. media type
  6. geolocation
  7. location
  8. engagement
  9. history – likes
  10. history – comments
  11. most influential users

Penso di non dover aggiungere altro, per farvi capire al volo le peculiarità e l’essenzialità di uno strumento che mette a disposizione simili caratteristiche.

Performance di un hashtag: il caso #igtravelworld

Prendo sempre come riferimento il mio account business @igtravelworld, per darvi trasparenza anche delle mie strategie.

Perché poi è giusto anche metterci la faccia, quando si danno consigli ad amici e fidati lettori.

Ecco, quindi, le performance di un hashtag come #igtravelworld – in questi ultimi 3 giorni di attività – da parte della community che sono riuscito ad accrescere in questi suoi 5 mesi di vita.

1) Contenuti con l’hashtag

Instagram, perché monitorare le performance di un hashtag

2) Crescita dell’hashtag

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3) Post con l’hashtag

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4) Migliori post con l’hashtag

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5) Tipologia di post con l’hashtag

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6) Post geotaggati con l’hashtag

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7) Paesi di provenienza degli account che sfruttano l’hashtag

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8) Interazione coi post dove presente l’hashtag

Instagram, perché monitorare le performance di un hashtag

9) Storia – Like dove presente l’hashtag

Instagram, perché monitorare le performance di un hashtag

10) Storia – Commenti dove presente l’hashtag

Instagram, perché monitorare le performance di un hashtag

11) Account che utilizzano maggiormente l’hashtag

Instagram, perché monitorare le performance di un hashtag

Conoscere vita, morte e miracoli di un hashtag ci permette di avere il polso della situazione sull’accrescimento della brand awareness, ma anche se il target individuato è quello tangibilmente raggiunto.

Pronti ad aiutare i vostri clienti a raggiungere i loro obiettivi su Instagram?

 

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About The Author

Classe '83, tenero amante del tortellino in brodo, ex basketball player, tifoso di colori rossoneri, oggi papà e marito. Mi occupo di Social Media Marketing dal 2012 per PMI, aziende e brand pubblici. Dal 2015 mi sono verticalizzato sull'Instagram Marketing. Sono quella persona che siede davanti al computer tra le 8 e le 12 ore al giorno, per curare al massimo il tuo brand.

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5 commenti on "Instagram, perché monitorare le performance di un hashtag"

  1. ciao alessandro! interessante articolo. grazie avevo abbandonato un po’ iconosquare ora dopo il tuo articolo lo riprendo e lo studio. vorrei farti un paio di domande. Le statistiche che hai riportato sull #igtravelworld sono generali o si riferiscono solamente al tuo account? c’e’ una grande differenza tra la versione pro e quella basica? vale la pena acquistarlo?
    mille grazie
    saluti cari

    • Le statistiche sono specifiche sull’hashtag #igtravelworld 🙂

      Sì, tra il Pro e il Basic c’è una notevole differenza, soprattutto ora che stanno per mettere Live la nuova versione (io la sto testando appunto, le caratteristiche che vedi sono già della nuova versione).

      Per me sì, vale assolutamente la pena acquistare la versione Pro. Questo, ovviamente, se si hanno da gestire uno o più account con l’obiettivo di business.
      Se no, ti basta sfruttare altre tipologie di tools gratuite che si trovano facilmente sul web 🙂

      Spero di averti aiutata!
      Buona giornata

      Ciao

  2. Ciao Alessandro, grazie per gli spunti di riflessione! Spesso si parla di creatività e strategia applicati ai testi e al progetto fotografico, molto meno dell’analisi, che invece penso sia fondamentale. 🙂

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