Lo stile di vita di un freelance

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Come ho ribadito più volte, essere freelance, è uno stile di vita prima di un inquadramento professionale. Lanciarsi, non è per tutti. E’ come una vocazione: sai che devi fare quel passo e lo fai. Punto.

Lo stile di vita di un freelance

I rischi sono tanti ma le opportunità sono altrettante! Quando sento colleghi lamentarsi in questa precisa maniera “Appena posso, lascio; non trovo clienti!” penso sempre a quanta polvere ho mangiato per cominciare ad avere sufficiente visibilità, per acquisire stima, apprezzamento e i primi contatti di lavoro.

La cosa più fica, per un freelance, è gestirsi il proprio tempo ed è proprio da questa base che si sviluppa il proprio stile di vita (professionale e non). Attenzione però: da uomo a donna cambia, molto anche, ed ora ti spiegherò le varie fasi.

Lo stile di vita di un freelance uomo

Week-end ufficialmente archiviato. E’ lunedì mattina e la sveglia ha appena strillato le sue ultime note alte per ricordare al freelance che è ora di alzarsi.

Fuori è estate e i raggi di sole filtrano all’interno degli scuri obbligandolo a spalancare gli occhi.  Accanto a lui, una ragazza, bellissima, avvolta in un lenzuolo bianco ma con le gambe scoperte.

Sorride…

Orgoglioso della sua ultima conquista, lentamente, si alza e va a preparare il caffè. Nel tragitto verso la cucina, una veloce occhiatina alle eMail sullo smartphone e…tutto tranquillo!

La giornata sarà lunga per lui, oltretutto è lunedì, quindi meglio prendersela dolce e con una bella colazione in veranda in ottima compagnia.

All’alba delle 9.30, il motore del freelance si accende: ha ufficialmente inizio una nuova settimana!

Ecco l’agenda:

  • ore 9.45 > controllo dell’articolo programmato e pubblicato sul suo blog: tutto regolare;
  • ore 10.00 > controllo di tutti i social personali e delle attività inerenti (giochi on-line inclusi): tutto regolare;
  • ore 10.45 > giro dei siti di settore per aggiornamento quotidiano e propagazione dei post amici;
  • ore 10.50 > pausa caffè; ne ha bisogno…
  • ore 11.00 > call Skype con un potenziale cliente californiano che lo ha scoperto su un gruppo LinkedIn di settore;
  • 0re 12.30 > la famona: pausa pranzo!
  • 0re 14.00 > è il momento di rispondere alle decine di commenti apparsi sull’ultimo articolo del blog;
  • ore 14.30 > controllo di tutti i social personali e delle attività inerenti (giochi on-line inclusi): tutto regolare;
  • ore 15.00 > casella eMail: 36 non lette. It’s time to reply!
  • ore 16.00 > pausa caffè; selfie con la tazzina in mano, prontamente postata su Instagram e tutti gli account social attivi!
  • ore 16.15 > sms della ragazza trovata nel letto: “Stasera sei mio?” e sua risposta: “Piccola, stasera non ce la posso proprio fare, ho un progetto da presentare entro domattina alle 9.00 che mi sta ammazzando! Meglio domani…”
  • ore 16.20 > messaggio di gruppo ai friend’s: “Stasera torneo Pes; alle 21.00 tutti da me, carichi!”
  • ore 16.25 > squilla il telefono, è il cliente più scomodo di tutti ma, il freelance, non ce la può fare. Brutta giornata, davvero troppo pesante per ascoltare quel prolisso interlocutore. Aggancia e spedisce sms al cliente: “Sono in riunione, ti chiamo dopo”
  • ore 16.30 > palestra!
  • ore 18.00 > tornato a casa, procedimento standard: controllo casella eMail, controllo social e controllo blog. Spettacolo, tutto va alla grande!
  • ore 18.30 > sms alert della Banca: accredito di 3.500€ ricevuto. Il cliente ha pagato!
  • ore 18.35 > occhiatina a Sky, Mondiali in corso: Papua Nuova Guinea – Brasile 3-0!
  • ore 20.00 > doccia!
  • ore 20.15 > pizza!
  • ore 21.00 > arrivano gli amici!
  • ore 23.30 > torneo di Pes vinto tra francesismi e imprecazioni di ogni genere. Un mito!
  • ore 23.45 > gli amici se ne vanno;
  • ore 23.55 > sms di lei: “Posso passare per il bacino della buonanotte?”

Lo stile di vita di una freelance donna

Rientrata da Londra con le amiche alle 20.30 della domenica, per l’addio al nubilato di Elena, tutto è più chiaro: non è il momento di impegnarsi ma di pensare a se stesse! Di pensare alla carriera freelance!

  • ore 20.50 > sms di Paolo “Tornata, tutto a posto? Ci vediamo più tardi?”
  • ore 20.51 > sms di Andrea “Ciao bella, come stai? Ieri si parlava di te…”
  • ore 20.52 > sms di Luca “Manchi, la vita senza te è uno schifo!”
  • ore 20.53 > squilla il telefono, è Monica: “Ehi gnocca, jappo?”
  • ore 21.00 > doccia, capelli, depilazione, cremina, piastra e trucco!
  • ore 22.00 > disperazione: nell’armadio non c’è nulla che sia adatto alla serata!
  • ore 22.30 > Monica è sotto casa: si va a cena!
  • ore 00.30 > rientro a casa: nanna con sms della buonanotte a Marco…
  • ore 01.00 > Marco è arrivato: inizia la buonanotte!
  • ore 8.00 > apre gli occhi, con la mano cerca il maschio e se n’è andato! Il primo pensiero: “Ottimo! Così ho più tempo per me…però che bastardo, senza dirmi nulla…”
  • ore 9.00 > colazione al bar con Francesca;
  • ore 9.45 > spesa al supermercato;
  • ore 10.15 > telefonata della mamma: “Tutto bene amore? Com’è andato il week-end? Ora di pranzo pensavo di andare a fare un massaggio, vieni con me?”
  • ore 10.30 > inizia la giornata lavorativa: controllo eMail (114 non lette), controllo social personali (44 richieste di amicizia) e pagine dei clienti, controllo dell’articolo programmato e pubblicato sul blog;
  • ore 11.00 > conference call coi francesi:
  • ore 11.30 > conference call coi giapponesi:
  • ore 12.00 > sms di Matteo: “Ciao carissima! Come butta? E’ tanto che non ci si vede…aperitivo al Revolution stasera?
  • ore 12.01 > “Matteo? Chi è…?”
  • ore 12.02 > è il momento dell’estetista: massaggio con la mamma!
  • ore 13.30 > pranzetto veloce: caprese e vino bianco!
  • ore 14.00 > conference call coi tedeschi;
  • ore 14.30 > colloquio di lavoro per possibile collaborazione con Vanity Fair;
  • ore 15.30 > controllo di tutte le attività aperte coi clienti in essere;
  • ore 15.31 > sms di Claudia: “Aperitivo alle 19.00 a l’Enjoy! Guai a te se non vieni, ti meno 🙂 kiss!”
  • ore 16.00 > pausa caffè;
  • ore 16.15 > accesso all’internet banking: bonifico di 4.300€ ricevuto dai finlandesi…
  • ore 16.16 > accesso ad Amazon: acquistate le Jimmy-Choo!
  • ore 16.20 > accesso a Yoox: vestitino di Elisabetta Franchi nel carrello!
  • ore 16.21 > accesso a Asos: bikini D&G e clutch di Alexander Mecqueen. Nessuna pietà!
  • ore 16.22 > sms a Laura: “Preparati: venerdì sera ribaltiamo l’Hollywood!”
  • ore 16.25 > è tempo di rispondere alle 175 eMail;
  • ore 17.45 > doccia, capelli, depilazione, cremina, piastra e trucco;
  • ore 18.45 > nell’armadio non c’è nulla che sia adatto all’aperitivo;
  • ore 19.15 > arrivo (in ritardo standard) all’aperitivo con Claudia!
  • ore 19.45 > sms di Luca: “Ogni giorno senza te, è un giorno perso. Torna da me!”
  • ore 21.00 > ritorno a casa: pop-corn e carrellata di puntate old di Sex and the City!
  • ore 22.15 > sms di Marco: “Sei in giro?”
  • ore 22.16 > sms della freelance: “Sto lavorando ma fra mezzoretta finisco. Coccole dopo?
  • ore 22.17 > corsa in bagno, preparazione modalità notte lunga e cambio della mise!
  • ore 23.00 > Marco!
  • ore 1.30 > buonanotte…

Lo stile di vita di un vero freelance

Stavo scherzando! Sicuramente essere freelance può migliorarti la vita ma non credere che sarà così. Nè per te, amico e neanche per te, amica.

All’inizio, quando cominciai, ammetto che la presi un po’ sottogamba, credendo ad un miglioramento immediato dello stile di vita, della professione e del conto corrente.

Nulla di più falso.

Vuoi davvero sapere la mia giornata media? Eccola qui:

  • ore 6.45 > sveglia e bacino buongiorno a moglie;
  • ore 7.00 > colazione;
  • ore 7.30 > accesso a Hootsuite, account personali, Skype e apertura delle eMail;
  • ore 8.00 > controllo veloce di tutte le attività inerenti ai miei clienti e risposta alle eMail meno impegnative;
  • ore 8.30 > giro di tutto le community al quale ho aderito e partecipazione alle discussioni;
  • ore 9.00 > giro di blog amici e siti di settore per aggiornamento e relativa propagazione di contenuti;
  • ore 11.00 > pausa caffè;
  • ore 11.15 > call Skype con i collaboratori per fare il punto della situazione su tutti i progetti attivi;
  • ore 12.30 > pausa pranzo;
  • ore 13.30 > controllo ed analisi di tutte le attività inerenti ai miei clienti;
  • ore 15.30 > risposta alle eMail più impegnative, rimaste in attesa dalla mattina;
  • ore 16.30 > giro di chiamate ai clienti per sollecito pagamenti;
  • ore 17.30 > controllo veloce di tutte le attività inerenti ai miei clienti;
  • ore 18.00 > elaborazione guest post per sito di settore;
  • ore 20.00 > doccia;
  • ore 20.15 > cena con chiacchierata sulla giornata appena passata;
  • ore 21.00 > divano con moglie;
  • ore 21.05 > inizia il film;
  • ore 21.25 > russo!
  • ore 23.00 > nanna (con moglie).

E’ chiaro che qualcosina l’ho enfatizzato, per sorridere insieme, ma almeno 10 ore al giorno le passo davanti al mio Mac con telefono a portata di mano, cercando di tenere alta la bandiera del mio brand, ottimizzando tutte le attività inerenti ai miei clienti e gestendo le varie chiamate.

Quello che ti aspetterà è questo. Di facile non c’è nulla nella vita e tanto meno lo sarà quando deciderai di catapultarti nel mondo freelance.

Questa è la realtà. Questo è perché lo definisco uno stile di vita; senza passione, senza voglia di sporcarsi le mani e senza pazienza, non iniziare neanche.

Cosa ne pensi?

Questo è il mio stile di vita professionale. Chiaramente, nelle giornate di un freelance, accade anche altro ma questo è quanto ti può passare davanti agli occhi mediamente. Cosa ne pensi: ne vale la pena fare il salto da dipendente a freelance?

Sei già un freelance? Raccontami il tuo stile di vita! 😉

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About The Author

Classe '83, tenero amante del tortellino in brodo, ex basketball player, tifoso di colori rossoneri, oggi papà e marito. Mi occupo di Social Media Marketing dal 2012 per PMI, aziende e brand pubblici. Dal 2015 mi sono verticalizzato sull'Instagram Marketing. Sono quella persona che siede davanti al computer tra le 8 e le 12 ore al giorno, per curare al massimo il tuo brand.

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15 commenti on "Lo stile di vita di un freelance"

  1. Pingback: Lo stile di vita di un freelance - APclick | So...

  2. La vita el Frrelancer uomo sembra che tu mi abbia spiato, ma ci sono qualche piccole imprecisioni, le ragazze come minimo sono due e gemelle, perché è bello così ed il torneo di Pes è sostituito da un classico Call of Duty oppure Titanfall per scaricare i nervi. Poi apro gli occhi sono appena le 7:00 ed il telefono sembra già un albero di natale, di fianco mia moglie e poco più avanti il pc ancora acceso dalla notte prima perché hai fatto tardi.

    Si la vita da Freelance è bellissima, se riesci a sopravvivere 😉

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  4. fra

    La scrittura leggera e ironica è sempre piacevole, ma non approvo la scelta della visione freelance-donna.
    Io esco dal lavoro, la mia pausa consiste nel viaggio e poi mi rimetto al lavoro per non so quale motivo a questo punto.

    • Ciao Fra(ncesca?),
      ho portato quasi all’estremo, giusto per sorridere insieme a voi, i primi due punti. E’ chiaro che la realtà è ben diversa infatti, il punto 3, riporta una storia di vita quotidiana… 🙂

  5. Ciao Alessandro! Articolo molto molto simpatico. A volte c’è proprio bisogno di sdrammatizzare sulla dura vita del freelance, che poi, a dirla tutta, è proprio figa! Concordo proprio sull’ultima frase “…senza voglia di sporcarsi le mani e senza pazienza, non iniziare neanche.”

    A presto 😉

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