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Oggi si sta parlando sempre più di automazione nel business. Tra robot nelle fabbriche e alberghi automatizzati, c’è chi punta il dito contro queste nuove tecnologie - accusandole di minacciare l’esistenza di moltissimi lavori - e chi le esalta, affermando che rivoluzioneranno (in positivo) il mondo del lavoro.  Ma, alla fine dei conti, quanto e come l’automazione influenza la customer experience? Rappresenta più un vantaggio o uno svantaggio per il cliente? In questo articolo si vedranno gli esempi di alcuni tool e una riflessione critica su come essa impatta sull’esperienza del consumatore.    Da “Tobi” a “Elena”: alcuni esempi di assistenti virtuali L’azienda multinazionale di telefonia mobile e fissa Vodafone ha introdotto già da diversi anni “Tobi”, un assistente digitale sbarcato dal

Negli ultimi anni sono nate moltissime nuove figure professionali, focalizzate sul digitale, che grazie alle loro skills specifiche possono aiutare a migliorare notevolmente il business. Di seguito se ne vedranno alcune tra le più interessanti. UX writer L’UX writer è sostanzialmente un copywriter per il web, che ha il compito di creare testi intuitivi per gli utenti digitali. Opera su siti web, applicazioni e chatbot, e crea testi di navigazione, CTA (acronimo di “Call to Action”), etichette e messaggi di errore. Il suo lavoro è fondamentale per quanto riguarda l’impatto e l’impressione che un utente ha quando naviga un sito web o usa un’applicazione e, dal momento che nessuna attività oggi può permettersi di ignorare il web, questa figura professionale

Farsi notare sul web è tutt’altro che semplice. Internet è un luogo sempre più “affollato”, ed emergere è difficile. Ma per qualsiasi tipo di azienda, oggi, la presenza online è fondamentale: si acquisiscono e si fidelizzano nuovi clienti, oltre a rendere la customer experience migliore per tutto il proprio pubblico.  A prescindere dal budget che si ha a disposizione da investire nel web, tuttavia, è possibile mettere in pratica alcune strategie per migliorare l’identità e la presenza del proprio brand online. Vediamo di seguito quali.    Identità coerente dal punto di vista grafico  Il primo concetto da tenere a mente è l’importanza di avere un’identità estetica coerente su tutti i propri canali: profili social, sito web, newsletter, blog, presentazioni. Ma cosa

L’uso di WhatsApp come strumento di comunicazione con le aziende sta diventando sempre più popolare in tutto il mondo, e gli studi più recenti lo confermano.  Una ricerca effettuata da Nielsen, società americana specializzata nella misurazione del mercato, su un campione di persone provenienti da 14 Paesi diversi, ha evidenziato che il 65% delle persone prevede di comunicare con le aziende sempre di più attraverso le app di messaggistica istantanea nei prossimi anni. Il 53% degli intervistati, inoltre, ha dichiarato di essere più propenso ad acquistare da un brand che offre la possibilità di comunicare via chat.  Ma come sfruttare al massimo questo potente strumento? Quali sono gli step fondamentali da seguire per impostare una campagna di marketing di successo? Vediamolo

  Le statistiche che dovrebbero convincere qualsiasi marketer a investire sui servizi offerti da WhatsApp sono ormai molto chiare: è l’app più utilizzata in Italia (oltre 33 milioni di utenti nel primo semestre del 2022, contro i 17 milioni della seconda app più usata, Facebook Messenger), il tasso di apertura dei messaggi è pari quasi al 100% (per la precisione il 98%), e il servizio è attivo in oltre 180 Paesi.  In questo articolo si vedranno cinque campagne di WhatsApp marketing ben fatto, utili per prendere ispirazione.    Nivea  In occasione della Festa della Mamma, nel 2018 Nivea Svizzera ha creato un video emozionante con tante citazioni affettuose che i clienti potevano inoltrare alle proprie madri. Per accedere al contenuto, le persone dovevano